Cacao: proprietà, uso e benefici

Cacao: proprietà, uso e benefici

Frutti di cacao su tavolo di legno
(Last Updated On: 30/01/2018)

Il cacao non è solo un piacere che ci concediamo di tanto in tanto, senza esagerare, ma anche un alimento ricco di sostanze nutritive capaci di apportare benefici per la salute confermati dalla scienza. Nota a tutti è l’azione stimolante e anti-depressiva del cacao, ma negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sulle sue spiccate proprietà antiossidanti legate al contenuto di polifenoli, che lo rendono un alleato di cuore e cervello. Attenzione però: si parla di cacao amaro o di cioccolato extra-fondente, quindi evitiamo il cioccolato con il 50% di zucchero!

Che cos’è il cacao

Il cacao, nome scientifico Theobroma cacao L., è una pianta appartenente alla famiglia delle Sterculiaceae originaria delle foreste dell’Amazzonia, oggi coltivata soprattutto nell’America centro-meridionale e nell’Africa tropicale. È un albero sempreverde che può raggiungere i 10 metri di altezza provvisto di foglie coriacee, grandi e oblunghe, e di fiori bianchi con sfumature rosa. Da essi si sviluppano i frutti, le c.d. “cabosse”, delle capsule ovali lunghe anche fino a 25 cm con buccia gialla o rossa a maturità.
La pianta di cacao ha origini antichissime: era infatti già coltivata nell’epoca precolombiana dai Maya e dagli Aztechi che usavano offrire il cacao alle divinità e lo utilizzavano come alimento e moneta di scambio, tanto che il primo nome del cacao fu “Amygdalae Pecuniariae”, cioè “mandorla di denaro”. In richiamo ai culti che queste popolazioni gli dedicavano, venne successivamente chiamato “Theobroma cacao”, ovvero “cibo degli dei”. Fu portato in Europa da Cristoforo Colombo.
Il cacao viene ricavato dai semi dei frutti torrefatti. La raccolta delle cabosse avviene un paio di volte l’anno; da esse si estraggono le fave che vengono sottoposte a fermentazione naturale per favorire la formazione dell’aroma. I semi vengono poi essiccati, tostati a 100-150°C, decorticati, degerminati e sottoposti a triturazione, che dà luogo al c.d. liquor o massa di cacao. Il liquor viene poi pressato per essere separato dal grasso, cioè il burro di cacao, una massa di color bianco avorio che, dopo raffinazione, verrà usata per produrre diversi derivati. La parte rimanente (pasta di cioccolato) verrà macinata per ottenere il cacao in polvere. Il cioccolato fondente si ottiene aggiungendo alla pasta di cioccolato altro burro di cacao.

Composizione del cacao

Il cacao contiene un pool di sostanze dall’elevato valore nutrizionale. È composto dal 3% di acqua, dall’1,7% di glucidi, dal 5,8% di ceneri, dal 13,8% di lipidi, dal 19,6% di proteine e dal 33,3% di fibre alimentari. Contiene anche diversi sali minerali, tra cui magnesio, potassio, calcio e ferro, e vitamine del gruppo B.
Da segnalare la presenza di sostanze con importanti proprietà per l’organismo, quali alcaloidi purinici (caffeina, teobromina), serotonina, tiramina, tannini, polifenoli (catechine e proantocianidine), anandamide.
Nel cacao è presente una piccola percentuale di caffeina che ha un effetto eccitante sul sistema nervoso centrale, oltre che diuretico e lipolitico.

Proprietà e benefici del cacao

Al cacao amaro vengono ascritte interessanti proprietà fitoterapiche oggetto di numerosi studi scientifici. Nel dettaglio, la teobromina presente nella pianta possiede proprietà diuretiche, vasodilatatrici e broncodilatatrici. In sinergia con la caffeina, esercita anche un’azione cardiotonica. Le due metilxantine hanno la proprietà di mantenere la concentrazione e aumentare la prontezza di riflessi, mentre la tiramina è utile contro la depressione e gli stati d’ansia in quanto riequilibra l’umore e provoca euforia. Lo stesso effetto è garantito da altre sostanze presenti nella pianta, come il triptofano, un amminoacido in grado di attivare la serotonina (il c.d. “ormone della felicità”), e la feniletilammina, che causa il rilascio di endorfine nel cervello.
Ai polifenoli contenuti nel cacao, ed in particolare alla catechina e all’epicatechina, viene ascritto un forte potere antiossidante capace di inibire la perossidazione lipidica, un processo dovuto ai radicali liberi in eccesso responsabile del precoce invecchiamento cellulare. Inoltre queste sostanze proteggono l’endotelio dei vasi attraverso la regolazione della produzione di ossido nitrico, una sostanza che incrementa il flusso sanguigno, e inibiscono l’ossidazione delle LDL, fenomeno che svolge un ruolo chiave nell’indurimento delle arterie, rallentando lo sviluppo e la progressione della malattia cardiaca.
Oltre alle proprietà antiossidanti, i polifenoli del cacao svolgono anche un’azione antinfiammatoria attraverso l’inibizione delle cellule coinvolte nei processi infiammatori. Inoltre migliorano la circolazione sanguigna, favoriscono la formazione di vasi sanguigni nel cervello e potenziano le funzioni cerebrali, in particolare la memoria e le capacità verbali.
Tra i benefici terapeutici dei flavonoidi vi sarebbe anche quello di inibire l’aggregazione piastrinica nel sangue, agendo come anticoagulanti naturali con conseguente riduzione del rischio di trombosi.
Il consumo di flavanoli presenti nel cacao può essere di beneficio per le persone affette da diabete di tipo 2. Secondo recenti studi, il cacao aiuterebbe anche ad abbassare il colesterolo e a perdere peso.

Cacao contro il colesterolo e l’obesità

Numerosi studi hanno dimostrato che i polifenoli del cacao sono in grado di migliorare i livelli di colesterolo nel sangue, rivelandosi benefici per il cuore. In particolare, i ricercatori della University of Hull in Inghilterra, in uno studio randomizzato in doppio cieco, hanno scoperto che il consumo di cioccolato ad alto contenuto di polifenoli è associato ad un aumento del colesterolo “buono” HDL e ad una diminuzione di quello totale. Studi successivi hanno confermato questi risultati, evidenziando anche un abbassamento del colesterolo LDL (quello “cattivo”) nel sangue, conseguente al consumo di cioccolato fondente al 70%.
Può sembrare un paradosso, ma si ipotizza persino l’uso del cacao per curare l’obesità. Una ricerca condotta dal dottor Malek dell’università di Detroit ha rivelato che l’epicatechina del cacao porta alla stessa risposta muscolare dell’esercizio aerobico, facendo aumentare il numero di mitocondri nel cuore e nei muscoli. E non è tutto. La ricercatrice Lily Stojanovska dell’università di Melbourne afferma che la teobromina è in grado di aumentare la stimolazione muscolare, abbassare il colesterolo cattivo nel sangue e ridurre il senso di fame.
Secondo uno studio pubblicato dal British Journal of Nutrition, l’assunzione regolare di dosi moderate di cioccolato fondente (20 grammi al giorno) porterebbe ad una riduzione significativa della glicemia e della pressione arteriosa, prevenendo diabete e sovrappeso.

Usi del cacao

In cucina, il cacao trova impiego principalmente in preparazioni dolciarie, ma può essere utilizzato anche per preparare la pasta fatta in casa, gli gnocchi e le salse per condire la carne. Grazie all’elevato contenuto di carboidrati, sali minerali e vitamine, è un alimento molto energetico, dall’effetto tonico e stimolante, particolarmente adatto alla dieta degli sportivi.
Nella medicina popolare, trova impiego come rimedio naturale contro le infezioni intestinali e la diarrea e, grazie alla teobromina, viene usato per ridurre la tosse. Il cacao estratto titolato in metilxantine rientra in integratori alimentari dall’azione energizzante e stimolante.
Il tegumento dei semi di cacao viene impiegato come rimedio per il diabete e le patologie epatiche e renali, oltre ad essere utilizzato come ricostituente e antidiarroico.
Il burro di cacao trova impiego nell’industria farmaceutica per la preparazione di supposte, ma anche in quella alimentare per la preparazione del cioccolato e di alcuni dolci. Inoltre, viene utilizzato per regolare le funzioni delle ghiandole endocrine, della tiroide in particolare, e come secretolitico e decongestionante polmonare. Ben noto è l’uso in ambito cosmetico per la produzione di saponi, creme, rossetti e stick per labbra.
In omeopatia, il cacao viene utilizzato sotto forma di granuli per il trattamento di ansia, depressione, malattie epatiche e renali associate all’obesità.

Controindicazioni e avvertenze per il cacao

Nonostante tutti i benefici sopra descritti, occorre segnalare che il cacao va usato con moderazione nei bambini sotto i tre anni in quanto potrebbe causare reazioni allergiche, ipereccitabilità, tachicardia e disturbi del sonno. Per lo stesso motivo, è sconsigliato alle donne che allattano al seno. Data la presenza della caffeina, il consumo eccessivo di cacao è da evitare anche nei soggetti predisposti ad insonnia e nervosismo.
Il cacao è altresì controindicato nei pazienti affetti da ernia iatale, in quanto la teobromina diminuisce la pressione dello sfintere inferiore dell’esofago. A causa della presenza dei tannini, che hanno potere astringente, può causare costipazione ed è quindi sconsigliato in chi soffre di stitichezza.
Ricordiamo che il cioccolato in commercio ha un basso contenuto di polifenoli, a fronte di un elevato contenuto di zuccheri e grassi saturi; pertanto, per ottenere i benefici per la salute, si consiglia di consumare il cacao amaro in polvere.

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