Caffè: proprietà, uso e benefici

Caffè: proprietà, uso e benefici

caffè
(Last Updated On: 01/10/2017)

Qualche cenno storico sul caffè

Per molti di noi è una bevanda indispensabile per iniziare con la giusta grinta la giornata, concludere un pasto o trovare l’energia per chiudere un lavoro. Parliamo del caffè. Quello che siamo soliti sorseggiare, si ottiene macinando i semi degli alberi di Coffea. A questo genere appartengono un numero elevatissimo di piante. Le principali tra queste sono sicuramente le varietà dette Arabica e quella Robusta. Sulle origini del caffè circolano numerose leggende e storie. L’origine della bevanda è certamente orientale e solo a partire dal XVII secolo approdò in Europa. Capostipite in questo senso fu probabilmente Venezia, grazie ai suoi stretti rapporti commerciali con l’Oriente. Tra Sei e Settecento l’abitudine di sorseggiare caffè si sparse in tutta Europa. Nacquero nel corso del XVIII e XIX secolo locali appositi dove poterlo gustare, che col tempo divennero i luoghi d’incontro di artisti, intellettuali, nobili e non solo. Da lì a divenire parte integrante della nostra alimentazione quotidiana il passo è stato davvero breve.

Proprietà del caffè

Le virtù dei semi del caffè sono molteplici. La caffeina è normalmente impiegata in cosmesi e in fitoterapia per contrastare l’invecchiamento cutaneo e disturbi come la ritenzione idrica. I principi attivi contenuti nel caffè sono prevalentemente la caffeina, la xantina, l’adenina, l’acido caffetannico e quello clorogenico e la ipoxantina. Poiché il consumo della bevanda derivata dalla torrefazione dei chicchi del caffè è enormemente diffuso, da sempre gli studiosi hanno analizzato proprietà e benefici e valutato gli eventuali effetti negativi sul fisico. Tra le proprietà del caffè si possono elencare gli effetti stimolanti che questo ha sul cuore e il cervello. In piccole dosi contribuisce a rilassare la muscolatura e funziona come lieve analgesico. Un abuso di caffeina, tuttavia, può portare a numerosi problemi. Per questa ragione si consiglia sempre di bere caffè con moderazione. Soggetti come bambini, obesi o cardiopatici e, più in generale, coloro che soffrono di ulcere e gastriti dovrebbero invece evitare di ingerirlo. Il caffè può interferire con farmaci coagulanti. Per tale ragione è sempre opportuno informare il medico della sua eventuale assunzione.

Dolci, liquori e dessert a base di caffè

Non solo espresso al bar o arricchito da una buona dose di latte per un gustoso cappuccino: il caffè è spesso impiegato anche per preparare dolci e gelati. Un dessert che ne prevede l’impiego è, ad esempio, il celebre tiramisù. Torte e sbriciolate al caffè possono essere realizzate con semplicità, così come l’affogato al caffè. Per prepararlo basta avere a disposizione del gelato su cui verrà versato un po’ di caffè e qualche goccia di liquore. Una macchinetta piuttosto grande e una stecca di vaniglia sono alla base anche della preparazione di un liquore che abbia il sapore amaro e inconfondibile dei chicchi tostati. Quest’ultimo può essere realizzato con estrema facilità, tuttavia prima di poter essere bevuto occorrerà che siano passati almeno sei o sette giorni dalla sua preparazione. In commercio è semplice anche trovare amari al caffè, capaci di sfruttare le proprietà digestive dei chicchi torrefatti.

Il caffè per combattere la cellulite

Le donne lo sanno bene: molte creme e trattamenti volti a contrastare l’effetto a buccia d’arancia causato dalla cellulite sono a base di caffeina, uno dei principi attivi presenti nel caffè. Questa sostanza, infatti, riduce le cellule adipose infiammate che causano l’inestetismo. Ciò avviene se il prodotto viene applicato localmente sulla pelle. L’abuso della bevanda provoca infatti l’effetto contrario. Per provare a lenire la fastidiosa buccia d’arancia si può quindi cercare di limitare le tazzine giornaliere e realizzare degli efficaci scrub per il corpo proprio con i fondi del caffè. Il motivo è semplice: i chicchi macinati hanno un grande potere esfoliante e stimolano il rinnovo cellulare. Almeno una volta a settimana si dovrebbe quindi provvedere a raccogliere i fondi del caffè ed effettuare un vigoroso scrub sotto la doccia. L’importante è eseguire sulle zone del corpo dei movimenti circolari, insistendo soprattutto nei punti dove la ritenzione idrica è maggiore come fianchi, pancia, cosce e glutei.

La caffeina contro le occhiaie

Le occhiaie rendono lo sguardo misterioso ma, allo stesso tempo, incupiscono il viso e contribuiscono a dare un’aria perennemente stanca al volto. Per questa ragione in campo cosmetico si sfruttano le capacità decongestionanti proprie del caffè per lenirle. La caffeina, infatti, riattiva la circolazione sanguigna contribuendo a contrastare le macchie scure spesso presenti sotto gli occhi. In caso il proprio contorno non basti, si possono preparare dei veri e propri impacchi di caffè che, una volta freddati, potranno essere applicati sulla zona per uno sguardo sveglio e riposato.

Dove trovare il caffè migliore

C’è chi lo acquista al supermercato. Chi preferisce bere quello prodotto dal mercato equo-solidale o nei negozi specializzati in prodotti naturali perché alla ricerca di sapori particolari. Dalla pianta di caffé se ne estraggono numerose tipologie in grado di soddisfare qualsiasi palato. Per molte persone, infatti, sorseggiare questa bevanda è un vero e proprio rituale cui è impossibile rinunciare.

Vari tipi di caffè

I modi di somministrare questa bevanda sono davvero molteplici, tanto che è quasi impossibile annoverarli tutti. In Italia prevale l’espresso nelle sue molteplici varianti (ristretto, macchiato, al vetro, corretto). Il caffè americano è definito come un espresso con molta acqua. Bevande che prevedono l’impiego del caffè sono il cappuccino e il caffellatte, tipicamente utilizzati al mattino per fare colazione o in sostituzione dei pasti. Questo avviene perché il latte ed il caffè caldo assieme sono poco digeribili e bloccano l’appettito, consentendo tuttavia a chi lo beve di affrontare la mattinata con l’energia necessaria e senza avere improvvisi attacchi di fame.

Come si ottiene il caffè che beviamo

Qual è la procedura tramite cui si ottengono i chicchi che poi andremo a mettere nella macchinetta? I frutti del caffè vengono raccolti ed essiccati al sole per un periodo di circa 2 o 3 settimane. Trascorso questo tempo, l’involucro viene tolto ed i semi estratti sottoposti all’essiccamento. Tale procedimento può durare anche diversi giorni. I chicchi, giunti a questo punto della lavorazione, vengono chiamati caffè verde e sono generalmente pronti per essere esportati nelle aziende dove proseguirà la loro lavorazione. Qui subiscono un procedimento di tostatura che avviene ad una temperatura di più di 200° C. Per ottenere il caffè decaffeinato si interviene quando il chicco è ancora verde, utilizzando dei solfati che eliminano la caffeina presente. Quello istantaneo, invece, subisce un procedimento differente. I chicchi tostati devono essere messi sotto pressione con acqua calda per estrarre il caffè. Fatto ciò, questo dovrà essere sottoposto a essiccamento tramite un processo di nebulizzazione, volto a togliere tutta l’acqua, o congelamento, cui seguirà la rottura in minuscole parti degli estratti del caffè. Il risultato di queste azioni sarà il tipico caffè che si trova sugli scaffali dei supermercati e che per essere pronto dovrà solo essere sciolto nell’acqua calda.

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