Curcuma: proprietà, uso e benefici

Curcuma: proprietà, uso e benefici

(Last Updated On: 06/02/2018)

Caratteristiche botaniche della curcuma

Con il termine curcuma si indica un genere di piante erbacee perenni, di un metro di altezza, munite di rizomi tuberizzati, foglie ampie picciolate, e fiori riuniti in spighe ascellari bislunghe, bianchi, viola e gialli. Appartenenti alla famiglia delle Zingiberacee (ordine Scitaminee), si suddividono in più di 50 specie, diffuse principalmente nelle regioni asiatiche e australiane. La specie più nota, di maggiore interesse farmaceutico e fitoterapico, è la Curcuma longa, nota anche come zafferano delle Indie o zenzero giallo, originaria dell’Asia meridionale, India e Indonesia. Dal suo rizoma, ricco di oli essenziali, si ricava una sostanza colorante giallo-arancione, detta curcumina. La Curcuma zedoaria viene usata in sostituzione dello zenzero, mentre dalle radici della specie angustifolia, leucorhiza, e rubescens, si estraggono sostanze amilacee per uso alimentare, chiamate “arrow-root”. Coltivate in ambienti dal clima mite e umido, con frequenti piogge, vengono raccolte annualmente. Solitamente, una parte di rizomi viene conservata per la coltivazione stagionale successiva.

Le virtù terapeutiche della curcuma

La curcuma, impiegata nella medicina ayurvedica da millenni, viene considerata a livello mondiale come la panacea di tutti i mali. Le sostanze curcuminoidi di cui è composta (curcumina in maggiore quantità, demetoxicurcumina, bisdemetoxicurcumina, tumerone, atlantone e zingiberene) sono ricche di straordinarie proprietà curative, antiossidanti, antinfiammatorie, tonificanti e cicatrizzanti. Gli studi condotti sulla pianta confermano i suoi benefici sull’organismo, specie come potente agente immunomodulante senza effetti collaterali. In base a tali ricerche, pare che la curcuma abbia la capacità di bloccare la crescita delle cellule tumorali, migliorando le risposte anticorporali. In particolare, la curcumina svolgerebbe un’azione mirata di protezione nei confronti di neoplasie a carico dell’apparato gastrointestinale (colon retto e pancreas, soprattutto). Di notevole rilevanza anche la sua azione digestiva, carminativa e antispastica, in caso di digestione lenta e disturbi intestinali, e disintossicante, in caso di problemi al fegato. Oltre ad essere un ottimo epatoprotettore naturale, la curcuma apporta effetti benefici anche in caso di malattie reumatologiche, artriti, artrosi in fase acuta e infiammazioni muscolari. L’azione antiaggregante può renderla utile nella prevenzione dell’ictus, delle malattie cardiovascolari e nella cura del diabete di tipo II. Per lo stesso principio, gioca un ruolo fondamentale nella riduzione del colesterolo e nella prevenzione delle trombosi. Inoltre, interviene nel metabolismo alterato delle persone in sovrappeso e obese, favorendo la disgregazione delle cellule adipose. Recenti studi hanno confermato anche la sua azione miracolosa nella prevenzione delle malattie neurodegenerative come il morbo di Alzhaimer. Per la pelle, si rivela risolutivo l’uso topico, in caso di sebo, acne, ferite, scottature e punture d’insetti.

I principali usi della curcuma

La curcuma può essere impiegata in cucina, per la creazione di piatti dal caratteristico sapore speziato, per la cura della persona e nei trattamenti di bellezza. Le dosi indicate per l’assunzione continua sono di massimo 3 grammi al giorno; il rizoma, lavato, essiccato e polverizzato finemente, può essere aggiunto ai pasti, nell’acqua di cottura o direttamente nei condimenti. Per potenziare gli effetti benefici della spezia, e migliorarne l’assorbimento sistemico, è sempre consigliabile associarla ad un grasso, preferibilmente olio vegetale, e alla piperina contenuta nel pepe nero (aumenta la biodisponibilità fino al 2000%). L’olio essenziale estratto dal rizoma viene impiegato anche in profumeria. Visto il suo potere antiossidante, protettivo e disinfettante, la curcuma può essere utilizzata per la realizzazione di cosmetici naturali (oleolito, maschere, shampoo, lozioni, creme) da applicare su viso, corpo e capelli.

La curcuma in cucina

Utilizzata come spezia pungente e amarognola, conferisce ai piatti un sapore intenso ed esotico. In cucina la curcuma è adatta per insaporire non solo piatti salati, ma anche dolci. Ottima in abbinamento ai cereali, ai legumi ed alle verdure, è altrettanto speciale negli impasti lievitati, nelle frolle e sullo yogurt. Di frequente, la polvere di curcuma, in piccolissime quantità, viene sfruttata per il suo potere colorante. Principalmente, per intensificare le tonalità di creme o pietanze, senza alterarne il sapore.

Curiosità sulla curcuma

Il nome curcuma deriva da una parola persiana, Kour Koum, che letteralmente vuol dire zafferano. Anche se molto simile, la curcuma è una specie diversa. Marco Polo, durante una delle testimonianze dei suoi viaggi, riferiva di una spezia simile allo zafferano, anche nel colore, ma completamente diversa. Per aumentare l’assorbimento della curcumina, principale principio attivo della pianta, è consigliabile abbinare la curcuma ai broccoli ed ai cavoli. Pochi sanno che la curcuma è l’ingrediente principe nella preparazione del curry indiano. In Cina ed in India, questa pianta viene utilizzata per tingere i tessuti pregiati come la seta ed il cotone.

Controindicazioni della curcuma

In condizioni di perfetta salute, la curcuma risulta innocua e benefica. In tutti i casi in cui siano presenti ulcere gastriche, occlusione biliare, ittero o insufficienza epatica, è bene limitare le dosi di consumazione, per evitare effetti collaterali. L’utilizzo della spezia d’oro dev’essere consigliato dal medico in caso di assunzione di farmaci ipoglicemizzanti, anticoagulanti e immunosoppressivi, in caso di gravidanza e durante l’allattamento.

Dove comprare la curcuma

La curcuma è facilmente reperibile in tutti i supermercati, fresca, essiccata o macinata. Per mantenere intatte le sue proprietà aromatiche, è consigliabile comprarla nella giusta quantità. Una volta acquistata è preferibile conservarla in contenitori di vetro scuro, con chiusura ermetica, ed al riparo da fonti di calore. Quella fresca, una volta comprata, va conservata in frigorifero, avvolta in un tovagliolo di carta e in un sacchetto di plastica. In fase di acquisto è altresì raccomandabile controllare il colore della polvere, che dev’essere giallo oro. Spesso, infatti, alla curcuma vengono aggiunte polveri simili, tra cui l’ossido di piombo, che le conferiscono un colore più intenso, tendente al rosso-arancio.

Coltivazione in vaso della curcuma

Coltivare la curcuma in vaso è una delle pratiche hobbistiche più diffuse fra gli amanti del giardinaggio. Il sistema si rivela azzeccato, in quanto consente di proteggerla dalle temperature fredde invernali. La coltivazione può avvenire tramite i rizomi o acquistando una piantina già formata. Nel caso in cui si opti per la prima soluzione, è consigliabile interrarli nel mese di marzo. Nel caso la scelta ricada sulla piantina, è preferibile attendere il mese di aprile per effettuare il travaso in un vaso più grande, rettangolare e profondo almeno 40 cm. La scelta del vaso è conforme allo sviluppo orizzontale delle radici della curcuma. Le annaffiature, specie in estate, devono essere regolari, e non creare ristagni idrici. Per mantenere l’umidità necessaria, per esempio, è preferibile utilizzare uno spruzzino e nebulizzare l’acqua sulle foglie. Le radici giungono a maturazione dopo circa 10 mesi dalla semina, e precisamente in inverno. In questa fase è possibile raccogliere parte dei rizomi, e consumarli secondo il proprio gradimento.

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