Mirtillo: proprietà, uso e benefici

Mirtillo: proprietà, uso e benefici

Mirtillo
(Last Updated On: 01/10/2017)

Il mirtillo, un concentrato di antiossidanti

Appartenente alla famiglia delle Ericaceae, il mirtillo è una pianta arbustiva diffusa soprattutto in Europa, in Asia e nell’America settentrionale. I frutti, simili a piccole bacche di colore blu, sono molto apprezzati per il loro sapore e utilizzati sia come frutta da tavola sia come ingrediente di liquori e specialità gastronomiche dolci e salate. La polpa, inoltre, possiede proprietà cosmetiche e terapeutiche che la rendono ideale per prevenire e curare un ampio spettro di disturbi, rafforzare il sistema immunitario e migliorare la qualità delle funzioni vitali. Merito di un prezioso fitocomplesso costituito da tannini, acido citrico, antociani, flavonoidi, iridoidi e pectine: la sinergia tra queste componenti espleta una potente azione protettiva a vantaggio delle membrane cellulari e dei vasi sanguigni, combattendo l’azione degenerativa dei radicali liberi e migliorando la funzionalità cardiocircolatoria. Grazie al loro alto contenuto di principi attivi benefici per il nostro organismo, anche le foglie del mirtillo vengono sfruttate a scopo officinale: questa parte della pianta, infatti, contiene una miscela di tannini, flavonoidi, acidi fenolici e alcaloidi ad elevato potere antibatterico, astringente, anti-infiammatorio e ipoglicemizzante.

Le tante proprietà del mirtillo ( rosso o nero)

Una delle principali virtù del mirtillo sta nella sorprendente varietà dei suoi benefici: le sue proprietà curative, infatti, trovano applicazione in diversi campi della medicina, dell’omeopatia e della cosmetica. Il fitocomplesso estratto dalle foglie possiede soprattutto qualità metaboliche e ipoglicemizzanti: si rivela quindi un toccasana per tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue, abbassare il colesterolo e contrastare l’insorgenza di malattie croniche come obesità e diabete. Studi clinici ne hanno dimostrato inoltre uno spiccato potere antibatterico, molto efficace nel trattamento degli stati infettivi. Questa attività risulta particolarmente utile per curare le infiammazioni dell’apparato gastrointestinale, dei reni, delle vie urinarie e del cavo orofaringeo. L’applicazione cutanea localizzata di foglie di mirtillo ha un effetto calmante e decongestionante in caso di eritemi, dermatite seborroica, rosacea, acne, piccole ustioni ed altre affezioni cutanee; la medicina antica ne apprezzava soprattutto l’azione cicatrizzante nei confronti di ferite e ulcerazioni. I frutti del mirtillo, invece, possiedono soprattutto proprietà antiossidanti e capillaroprotettrici.

Un pieno di vitamine

Con il loro apporto di vitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B, sali minerali e flavonoidi, i frutti del mirtillo proteggono le cellule dall’azione nociva dei radicali liberi, stimolando i naturali processi di rinnovamento cellulare e combattendo l’invecchiamento dei tessuti. Questa azione antiossidante si traduce in un costante miglioramento del benessere generale e in un sensibile rafforzamento del sistema immunitario. La polpa dei frutti, inoltre, è ricchissima di antocianine e tannini, composti in grado di aumentare l’elasticità dei vasi sanguigni e di corroborare il microcircolo, contrastando la fragilità e la permeabilità dei capillari: per questo, il mirtillo è ampiamente utilizzato nel trattamento delle emorroidi, delle varici, della fragilità retinale, della pesantezza e dei gonfiori alle gambe, della couperose e degli inestetismi della cellulite. Le antocianine possiedono anche un effetto antisettico, prezioso soprattutto contro cistiti e batteri intestinali. Particolarmente ricco di potassio e acido folico, il mirtillo ha anche un ottimo potere ricostituente che combatte la stanchezza fisica e mentale.

Come utilizzare il mirtillo

Il mirtillo può essere assunto secondo varie modalità. La più semplice consiste nel consumarlo a tavola, mangiandone i frutti freschi o utilizzandone la polpa per la preparazione di dolciumi, confetture, succhi, frullati, salse e pietanze salate. Con le parti essiccate (frutti o foglie) è possibile preparare facilmente in casa tisane o decotti. Per la tisana è sufficiente tenere in infusione in acqua calda per circa 20 minuti un cucchiaio di frutti essiccati oppure 1 grammo di foglie essiccate; al termine del tempo di infusione, la bevanda va filtrata e dolcificata a piacere. In alternativa è possibile usare 100 grammi di estratto secco. Il decotto, invece, va preparato facendo bollire per 5 minuti 60-70 grammi di frutti essiccati in 1 litro d’acqua; come la tisana, anche il decotto va filtrato ed eventualmente dolcificato prima della somministrazione. La dose ideale, in entrambi i casi, è di una tazza tre volte al giorno. Per un uso più pratico e immediato è possibile optare per gli estratti secchi già dosati in capsule disponibili in commercio. L’applicazione del mirtillo per uso esterno prevede impacchi, lavaggi e massaggi sulle parti interessate con decotti, oli essenziali o pomate.

Le controindicazioni del mirtillo

In dosi molto elevate, il mirtillo può provocare reazioni indesiderate a carico del sistema gastrointestinale: a causa del suo alto contenuto di tannini, in particolare, possono manifestarsi diarrea, irregolarità intestinale e difficoltà digestive. Per la sua azione lassativa, il mirtillo non è adatto a chi soffre di sensibilità intestinale; nei soggetti predisposti, inoltre, questo frutto può favorire la formazione di calcoli renali. Dotato di un forte potere ipoglicemizzante, questo vegetale può interagire con i farmaci antidiabetici; per la sua attività a carico dei vasi sanguigni, inoltre, il mirtillo è sconsigliato durante le terapie con anticoagulanti. In gravidanza e allattamento, il suo utilizzo deve essere sottoposto al parere del medico in modo da stabilire il dosaggio più corretto. Nausea, emicrania e dolori addominali possono segnalare un’assunzione eccessiva o un’ipersensibilità individuale: se ciò dovesse verificarsi, è opportuno sospendere immediatamente il consumo di mirtillo e rivolgersi al proprio medico. Il sovradosaggio è particolarmente rischioso per quanto riguarda il consumo delle foglie: questa parte della pianta, infatti, può risultare tossica o ridurre l’assorbimento di alcuni nutrienti (come il ferro), esponendo l’organismo a squilibri e stati carenziali.

Dove si trova il mirtillo

La pianta del mirtillo cresce spontaneamente in Nord America, Asia ed Europa; in Italia è molto diffusa nelle zone montane e collinari, specialmente sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale. Resistente alle intemperie e dotato di una grande capacità di adattamento, il mirtillo può essere coltivato anche in vaso o in aiuola, utilizzando alcuni particolari accorgimenti come un substrato a ph acido, un’irrigazione frequente e una posizione ben soleggiata. In commercio, il mirtillo fresco è un frutto facilmente reperibile nei supermercati o presso i fruttivendoli; l’estratto secco o le parti essiccate sono acquistabili nelle erboristerie o nei negozi on line. Per chi preferisce i prodotti già pronti, il mirtillo è presente in una grande varietà di formulazioni mirate, dalle compresse alle pomate, dagli integratori ai succhi, dai veri e propri farmaci alle creme cosmetiche. In base alle esigenze personali è possibile optare per l’assunzione del solo estratto di mirtillo oppure per complessi più elaborati nei quali i suoi principi attivi sono associati a quelli di altre erbe officinali.

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