Olio essenziale di lavanda proprietà e utilizzo

Olio essenziale di lavanda proprietà e utilizzo

Boccetto dosatore di olio-essenziale-di-lavanda e fiori di lavanda
(Last Updated On: 08/02/2018)

Storia dell’olio essenziale di lavanda

L’olio essenziale di lavanda, come ogni olio essenziale, è ottenuto tramite un processo di distillazione che prevede l’utilizzo di vapore acqueo che filtri attraverso fiori e foglie di alcune varietà di piante. Il processo in questione è un metodo molto antico, inventato da un alchimista arabo di nome Avicenna. Costui, nel lontano decimo secolo, ottenne come primo risultato l’olio di rosa da cui ricavò la famosa acqua di rosa, che divenne all’epoca incredibilmente conosciuta e ricercata da essere importata persino in Occidente durante il periodo delle crociate. Nel corso dei secoli il processo di distillazione fu notevolmente perfezionato, fino a diventare una procedura molto diffusa anche in Europa, con una varietà di essenze che sfiorava il centinaio già nel quattordicesimo secolo.

L’olio essenziale di lavanda, in particolare, è ottenuto da una pianta appartenente alla famiglia delle Labiate, la Lavandula angustifolia. Si tratta di un basso arbusto sempreverde, con altezza approssimativa tra i 60 e i 100 cm circa. Le sue foglie sono lineari e dai colori sfumati tra il verde ed il grigio. I suoi fiori sono molto profumati e raggruppati a mo’ di spighe dal caratteristico colore viola – blu. La parte delle pianta utilizzata per ricavarne l’olio essenziale è proprio il fiore.

Origini della lavanda

La lavanda è originaria dell’Europa meridionale e occidentale ed era già molto apprezzata dagli antichi Romani che ne utilizzavano piccoli mazzetti di fiori per profumare i bagni termali, oltre che per ottenerne raffinate essenze e persino rudimentali, quanto efficaci, prodotti per la bellezza di pelle e capelli. Ancora oggi, riprendendo un’antica usanza delle nonne, sacchettini di fiori secchi di lavanda sono posti nei cassetti e negli armadi per profumare la biancheria e come deterrente per le tarme, oltre a donare una piacevole sensazione di freschezza e pulizia.

Proprietà e utilizzi dell’olio essenziale di lavanda

Come tutti gli oli essenziali, anche quello di lavanda ha numerosissime proprietà ed usi che vanno dalla cosmesi all’aromaterapia. Ed è proprio all’inventore dell’aromaterapia, Renè Maurice Gattefossé, chimico francese dei primi del 1900, che si deve la scoperta delle capacità rigenerative dell’olio essenziale di lavanda. Si dice, infatti, che durante un suo esperimento, egli si ustionò un braccio e per reazione istintiva lo immerse nel liquido a lui più vicino. Si trattava, per sua immensa fortuna, dell’olio di lavanda, utilizzato al tempo solo per la profumazione di cosmetici, e che, grazie alle sue allora ancora sconosciute proprietà cicatrizzanti, gli permisero di guarire incredibilmente in fretta.

L’olio essenziale di lavanda per ansia, insonnia e stress

Tra le principali proprietà dell’olio essenziale di lavanda, ricordiamo in primis le sue doti sedative, costituendo un ottimo calmante naturale per l’ansia e persino per l’insonnia. Basterà aggiungere due gocce di olio essenziale direttamente sul proprio cuscino prima di dormire per conciliare un sonno sereno e duraturo, oppure su di un fazzoletto da portare con sè e odorare all’occorrenza durante l’arco della giornata, per un’immediata azione antistress.

L’olio essenziale di lavanda come cicatrizzante

Per ottenere, invece, i benefici della sua azione cicatrizzante, di cui abbiamo parlato nei cenni storici, bisognerà applicare qualche goccia di olio essenziale di lavanda direttamente su ferite, tagli, piaghe ed anche su punture d’insetti ed eritemi da contatto con meduse e simili. Svolgerà, in questi casi, anche un’azione antisettica ed analgesica.
Grazie a queste stesse proprietà, inalare oppure frizionare gola e petto con impacchi a base di olio di lavanda costituirà un ottimo aiuto contro tosse, sinusite, influenza e tutte le infiammazioni delle alte vie respiratorie dovute a raffreddamento.

L’olio essenziale di lavanda per mal di testa, dolori mestruali

Massaggiando qualche goccia di questo potente olio essenziale sulla testa o sull’addome, anche nei bambini, si avrà sollievo dall‘emicrania e da altri malesseri come irritabilità, agitazione e persino coliche. Sarà infatti in grado di calmare spasmi muscolari e addominali, oltre ai classici dolori mestruali. Contro l’emicrania de-localizzata, invece, si potrà procedere massaggiando le tempie in senso circolare con le dita o dei batuffoli di cotone intrisi di un composto formato da 10 gocce di olio essenziale di lavanda e 2 di menta diluite in olio vegetale. Il procedimento, in caso di malessere cronico, potrà essere ripetuto anche diverse volte al giorno, senza alcun effetto collaterale.

Persino contro l’otite, un massaggio intorno alle orecchie con olio di lavanda, eucalipto e melaleuca (detto anche tea tree), diluiti in olio vegetale, potrà rivelarsi molto efficace.
Un’altra delle sue proprietà, forse meno conosciuta, è quella antiveleno. Il tannino e il linalolo, sostanze presenti nella lavanda, si sono rivelate efficaci contro gli effetti velenosi dei morsi di ragni e serpenti.

L’olio essenziale di lavanda per l’acne e i brufoli

Per quanto riguarda le applicazioni di bellezza, l’olio essenziale di lavanda è indicato in particolar modo per la detersione di pelli impure e affette da acne. Un impacco di poche gocce di olio essenziale di lavanda, argilla verde, succo di limone, acqua e un cucchiaino di miele per addolcirne gli effetti, costituirà un’ottima maschera per il viso, da risciacquare con cura prima che il composto di asciughi del tutto. La pelle ne risulterà liscia e pulita in profondità.

E per completare l’opera, magari dopo una giornata particolarmente stressante e faticosa, un bel bagno aromatico alla lavanda sarà un vero toccasana, sia per rilassarsi che per lenire piccole irritazioni cutanee o rossori, che possono essere causati anche da smog e sudore. Basterà riempire la vasca di acqua calda, sciogliere all’interno dalle 5 alle 10 gocce di olio essenziale di lavanda, uno o due cucchiai di bicarbonato ad azione rinfrescante, e dei sali da bagno o semplice sale marino (andrà bene anche quello da cucina). Si potrà corredare il tutto ricorrendo anche all’aromaterapia, diffondendo nella stanza da bagno sempre dell’olio di lavanda, così da intensificarne gli effetti rilassanti. Immersi nella vasca per almeno 20-30 minuti, bisognerà solo fare attenzione a non rilassarsi troppo finendo per addormentarsi: tale procedura è infatti molto indicata anche per chi soffre d’insonnia, da praticare subito prima di andare a dormire. Per gli sportivi e coloro che camminano molto, sia per hobby che per lavoro, a fine giornata non potrà mancare un pediluvio, rigorosamente a base di olio essenziale di lavanda, per ritemprarsi dalle fatiche e dare sollievo ai piedi sempre troppo maltrattati.

Dove comprare l’olio essenziale di lavanda

L’acquisto di oli essenziali può avvenire in negozi specializzati in prodotti naturali come le erboristerie, oppure direttamente sul web, in una erboristeria online di fiducia. Sarà bene porre attenzione agli ingredienti utilizzati nell’olio che ci si accinge ad acquistare. Un ottimo olio essenziale di lavanda dovrà essere totalmente privo di solventi chimici, completamente naturale e meglio ancora se estratto da piante a coltivazione biologica, ossia non intensiva e soprattutto non geneticamente modificate. Occhio quindi alle essenze artificiali, troppo spesso spacciate per naturali, e che oltre a non avere alcun effetto curativo, potrebbero rivelarsi persino tossiche. Il costo medio dell’olio essenziale di lavanda risulta essere sui 10-12 Euro circa per una boccettina da 5 – 10 ml. Sebbene il prodotto abbia così tante possibilità di applicazione da poter essere utilizzato in tantissime situazioni, l’impiego di un pratico contagocce (spesso già integrato nella bottiglietta in vendita) sarà utilissimo per dosare, in maniera precisa e senza inutili sprechi, la giusta quantità di prodotto necessaria. In tal modo, un flaconcino di olio di lavanda potrà durare molto tempo, facendo attenzione a non lasciarlo mai aperto e a tenerlo lontano dalla luce diretta.

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’olio essenziale di lavanda

Nonostante gli oli essenziali non presentino molte controindicazioni o effetti collaterali, sarà bene tenere a mente qualche piccola accortezza per un uso sapiente di questi prodotti. Il suo utilizzo in bambini piccoli o in fase di sviluppo deve avvenire in maniera limitata, per evitare l’insorgere di alterazioni di tipo ormonale, sebbene si tratti di casi davvero molto rari. L’applicazione dell’olio essenziale di lavanda sulla cute può avvenire anche allo stato puro, poiché molto delicato, a differenza di altri oli essenziali più aggressivi.

Tuttavia, in soggetti sensibili o particolarmente predisposti ad allergie, sarà bene effettuare delle prove di contatto con minime quantità di prodotto sulla pelle per verificarne gli effetti, ed sarà comunque sempre preferibile utilizzare il prodotto diluito in olio vegetale. E’ altamente sconsigliato, inoltre, utilizzare l’olio essenziale di lavanda in concomitanza con l’assunzione di sonniferi o barbiturici: l’effetto combinato potrebbe risultare eccessivo. L’olio essenziale di lavanda, a differenza di altri tipi di essenze, può essere utilizzato tranquillamente anche in gravidanza, non presentando alcun rischio abortivo.

Guarda anche l’olio essenziale di geranio

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