Olio essenziale di mirto proprietà e utilizzo

Olio essenziale di mirto proprietà e utilizzo

olio-essenziale-di-mirto con alcuni rametti di mirto fresco
(Last Updated On: 08/02/2018)

L’olio essenziale di mirto si ricava dalla pianta omonima, un arbusto sempreverde che appartiene alla famiglia delle Myrtaceae, molto presente nell’area del Mediterraneo.
La foglia è di colore verde scuro e appare di dimensioni contenute, di forma allargata nella parte bassa per tendere ad appuntirsi superiormente. Bellissimi sono i fiori bianchi che si sviluppano con 5 petali e che si generano solitari oppure a grappolo, emanando un profumo particolarmente intenso, dolce e al tempo stesso selvatico.
Il mirto produce, nei mesi di novembre e dicembre, anche una bacca rotonda dalla conformazione molto simile al mirtillo, di colore nero o blu scuro, il cui interno è ricco di minuscoli semi (si utilizzano per distillati alcolici). La vegetazione dell’arbusto è particolare, in quanto germoglia in primavera per poi fiorire in estate; la crescita riprende ancora in autunno, periodo in cui potrebbe aversi una successiva fioritura.
L’aspetto dell’olio essenziale di mirto è liquido, limpido, di colore giallo scuro (alcuni tendono all’ambrato) e ben si presta ad essere miscelato anche con altre essenze, come quella di rosmarino, di lavanda, di eucalipto, oppure di bergamotto.

Il processo di estrazione

Per la produzione dell’olio essenziale di mirto vengono impiegati sia i fiori che i rametti e la lavorazione avviene mediante processo di distillazione in corrente di vapore, tecnica ideale per l’estrazione di oli essenziali con proprietà volatili, trasportati poi dall’acqua allo stato gassoso.
Il mirto utilizzato (fiori e rametti) può essere secco, ma meglio sarebbe se di recente raccolta per disporre di un miglior profumo e per una presenza più forte dei suoi principi attivi.
Un segreto è quello di raccogliere le parti da lavorare durante alcune ore precise della giornata, in quanto è durante quel momento che la pianta è maggiormente predisposta dal punto di vista aromatico.
Per estrarre un ottimo olio essenziale è bene che non trascorra troppo tempo tra la fase di raccolta e quella di lavorazione e prima di trattare la parte, questa deve essere ben lavata onde evitare l’intromissione nel processo di eventuali parassiti ed erbe infestanti.
Il vapore acqueo ha il compito di trasportare l’olio estratto da una parte all’altra del distillatore, separandolo dall’acqua grazie alla diversa densità. Prima di essere confezionato per essere destinato alla vendita, l’olio essenziale estratto deve sottoporsi a purificazione, con lo scopo di eliminare eventuali scorie che possono creare allergie o inquinare l’aspetto olfattivo tipico del prodotto.

Cenni storici

La leggenda vuole che il nome della pianta derivi da una donna: questa venne uccisa per l’invidia di un ragazzo che fu da lei sconfitto in gare di atletica e di ginnastica e in seguito il suo corpo, ormai privo di vita, fu tramutato dagli dei in un arbusto.
Stretto è il legame tra questo albero e Venere, la quale si rifugiò in un bosco di mirti dopo essere uscita dalle acque marine. La “Venere Mirtea” è presente anche su un antico altare nei Fori Romani e il mirto venne da sempre associato alla città di Roma e al suo popolo.
Fu proprio il legame tra Venere e la pianta in questione che sviluppò parte della simbologia legata al mirto: bellezza ed eroismo sono le due caratteristiche che più di altre vengono abbinate all’arbusto.

Simbologia

Il mirto era visto come simbolo di gioia, di gloria e di amore ed era usanza intrecciare delle corone da porre sul capo di valorosi combattenti vittoriosi e di giovani spose. Il mirto era presente anche nelle cerimonie di matrimonio, riconosciuto dal cristianesimo come simbolo ben augurante per l’inizio di una nuova vita di coppia.
Nell’antica Grecia veniva raffigurata spesso la dea Afrodite in presenza del mirto, simboleggiando bellezza e amore.
Circa cinquecento anni fa vi fu la prima acqua al mirto, benefica per la pelle del viso e del corpo, grazie alle sue proprietà.

Le proprietà dell’olio essenziale di mirto

L’olio essenziale di mirto detiene diverse proprietà interessanti, sia dal punto di vista estetico che terapeutico. Ha infatti proprietà antisettiche, antibatteriche, astringenti, calmanti, afrodisiache.

Olio essenziale di mirto e le sue proprietà balsamiche

E’ fondamentalmente un olio balsamico in grado di dare sfogo alle vie respiratorie, è antibatterico e depurativo, ma anche può essere impiegato come fluidificante in caso di raffreddore con presenza di catarro. Grazie a queste caratteristiche l’olio essenziale di mirto viene utilizzato spesso in caso di tosse e raffreddore, non solamente in fase cronica, ma pure in fase preventiva.
Le proprietà energizzanti sono riconosciute, così come quelle antidepressive.
L’olio di mirto vanta caratteristiche lenitive verso le infiammazioni dell’epidermide e purificanti in caso di pelle grassa e impure. Il mirto, da sempre associato alla bellezza, è presente anche in creme naturali che smorzano le rughe, ringiovanendo l’aspetto del viso.
L’olio essenziale di questo arbusto tipico della macchia mediterranea è in grado di rilassare il corpo, soprattutto di persone caratterizzate da iper attività e di depurare i tessuti da tossine dovute a stress e affaticamento.
Dalla ricerca moderna ne scaturisce che il mirto presenta un’azione tonificante, antisettica e astringente grazie alla presenza del mirtolo, sostanza in esso contenuta, e trova maggior risultato nelle applicazioni a favore della pelle.

Olio essenziale di mirto e le sue proprietà cosmetiche

Sono note anche le proprietà cosmetiche dell’olio essenziali di mirto, utilizzato per la formulazione di shampoo e deodorante, in quanto capace di ossigenare i tessuti.

Come utilizzare l’olio essenziale di mirto

Prevalentemente l’olio essenziale di mirto viene utilizzato in caso di tosse e per combattere i sintomi del raffreddore: bastano 3 gocce da aggiungere ad un cucchiaino di miele, da assumere 3-4 volte al giorno, per poter dar modo al prodotto di sviluppare le sue benefiche proprietà. Questa tecnica di assunzione favorisce anche la disinfiammazione delle vie urinarie, svolgendo quindi un’azione antibatterica. L’olio essenziale di mirto si può assumere anche mediante inalazioni tramite i suffumigi o fumenti che possono favorire la liberazione di chi soffre di naso chiuso. Solo 4-5 gocce di olio essenziale di mirto all’interno di un contenitore medio piccolo di acqua bollente da cui si respirano i vapori con il naso sono sufficienti per generare una buona sensazione di sollievo respiratorio.

Come utilizzare l’olio essenziale di mirto per le vie respiratorie

Per liberare le vie respiratorie interne è possibile frizionare qualche goccia sul petto (mescolato con olio di mandorle dolci oppure con olio di germi di grano), oppure è possibile anche preparare in casa una pomata balsamica che prevede burro di karitè, olio essenziale di mirto, mescolato con quello di eucalipto. Risulta essere anche benefico per chi soffre di asma e di problemi respiratori in genere. Per quest’ultimo problema l’utilizzo ideale è mediante vaporizzazione oppure immesso nei diffusori della stanza da letto, in modo che durante la notte i suoi vapori balsamici possono liberarsi per l’ambiente ed essere respirati anche dai bambini.

Bagni caldi e pediluvio

Le sue proprietà calmanti e rilassanti trovano modo di sprigionarsi in caso di bagno caldo o di pediluvio: nella vasca riempita di acqua calda, inserire qualche goccia di olio essenziale di mirto per generare benessere.
Per un’azione benefica sulla pelle è possibile mescolare qualche goccia di olio essenziale ad una crema per il viso, creando degli impacchi che devono agire almeno una decina di minuti.
Grazie alle proprietà lenitive a beneficio della pelle, l’olio essenziale di mirto è utilizzato anche per i prodotti di rasatura maschile, inserito in creme viso dopo barba o pre barba, ma anche in creme corpo per poter sfruttare le caratteristiche rilassanti.
Inoltre le sue proprietà astringenti possono favorire lo stato di salute delle gengive, preparando un colluttorio composto da acqua mescolata a qualche goccia di olio essenziale di mirto.

Attenzioni e controindicazioni

L’olio essenziale di mirto ha diverse proprietà benefiche e terapeutiche, ma è bene prestare attenzione a come lo si utilizza in quanto potrebbe avere delle controindicazioni.
Le donne in gravidanza e in fase di allattamento dovrebbero astenersi dall’uso, così come i bambini con età inferiore a 6 anni.
Particolare cura devono prestarla anche i soggetti che sono particolarmente sensibili alle allergie: sul mercato si trovano oli essenziali di mirto non puri al 100% e ingredienti come limonene o altri presenti nella composizione oleosa possono comportare una reazione allergica. In fase di acquisto è utile orientarsi su un prodotto che sia puro e naturale, diffidando da confezioni poco chiare e di dubbia provenienza.
Se si intende spalmare l’olio essenziale sulla pelle e si temono possibili reazioni, si può applicare qualche goccia su una parte del corpo e valutare l’eventuale reazione nell’arco di un paio di giorni.

Dove si trova l’olio essenziale di mirto e a che prezzo

L’olio essenziale di mirto si può trovare nelle normali erboristerie o nei negozi prodotti naturali e/o bio; si può acquistare facilmente anche su internet in un’erboristeria online. In genere il prezzo per un boccettino da 10 ml. è di circa 10 euro, ma si riferisce ad un olio puro al 100%; prezzi molto più bassi possono essere sinonimo di bassa qualità.

Scopri anche le proprietà balsamiche dell’olio essenziale di eucalipto

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