Acerola: proprietà, uso e benefici

Acerola: proprietà, uso e benefici

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(Last Updated On: 31/01/2018)

La storia dell’acerola o Malpighia Glabra

Il naturalista Linneo attribuì all’Acerola il nome scientifico di Malpighia Glabra per rendere omaggio al medico italiano Marcello Malpighi, che intorno al 1600 eseguì svariati esperimenti botanici.
Gli abitanti delle Antille ne fecero regolarmente uso ed il suo succo venne impiegato dai marinai per combattere lo scorbuto, una patologia mortale legata ad una carenza di acido ascorbico.
Verso la metà del 1900, in concomitanza con la scoperta di tale acido, gli studiosi di Porto Rico si resero conto di avere a che fare con una delle più potenti fonti di vitamina C.
Da quel momento si diffusero le coltivazioni intensive di questa pianta, ed iniziò ad essere usata come integratore alimentare.

Che cos’è l’acerola e come si presenta

La Malpighia Glabra, meglio nota come Acerola o ciliegia delle Barbados, è una pianta rampicante tropicale che produce dei frutti rossi.
Nasce nell’America centrale, si diffonde nell’America latina ed infine arriva negli altri continenti, ma cresce soprattutto in Brasile e a Porto Rico.
Può raggiungere cinque metri di altezza, richiede terreni argillosi ad elevato contenuto di humus e temperature superiori a 15ºC.
I rami più giovani presentano una sorta di peluria e la loro corteccia è di colore verde; quelli più vecchi hanno, invece, una corteccia marroncina composta da tanti pori.
Le foglie, in un primo tempo rosso scuro, diventano verdi ed hanno una forma ovale.
I grappoli di fiori compaiono tra Giugno e Luglio e la loro corolla è composta da cinque petali rosa.
I suoi frutti, simili alle nostre ciliegie, hanno un diametro di 1-2 cm, sono suddivisi in spicchi come i mandarini e contengono minuscoli semi scuri.
Il loro sapore è piuttosto acidulo a causa dell’alto contenuto di acido ascorbico.

Calorie e valori nutrizionali dell’acerola

Cento grammi di Acerola contengono: 33 Kcal, 0,3 grammi di grassi, 8 grammi di carboidrati, 1,1 grammi di fibre e 0,4 grammi di proteine.
I frutti sono noti per l’elevato tenore di vitamina C (acido ascorbico): quindici volte maggiore del kiwi e venti volte superiore alla spremuta di arancia.
Contengono provitamina A, vitamine del gruppo B, bioflavonoidi e tannini, calcio, ferro, magnesio, manganese e potassio.
Le vitamine B prendono parte alla trasformazione dei carboidrati in glucosio, al metabolismo di proteine e lipidi e sono fondamentali per mantenere il tono muscolare e la salute dei nervi.

I benefici dell’acerola o  Malpighia Glabra

L’Acerola, in America Latina, viene impiegata come integratore naturale per contrastare l’insorgenza di diverse patologie e rafforzare il corpo.
L’unico neo, di questa pianta, è la sua tendenza a perdere i poteri benefici: più il frutto è maturo, minore è l’apporto di vitamine e sali minerali fornito all’organismo.
Le procedure di essicazione e polverizzazione, a cui viene sottoposta, consentono di mantenere intatte le sue proprietà.
La ciliegia delle Barbados, in virtù dell’alto contenuto di acido ascorbico, è particolarmente indicata per trattare gli stati influenzali, il raffreddore e le affezioni respiratorie caratteristiche della stagione invernale.
Viene consigliata in caso di disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale grazie alla presenza dei tannini, stimola il sistema immunitario e contrasta l’azione dei radicali liberi.
La Malpighia Glabra è un vero e proprio toccasana per la salute degli occhi: il loro contenuto di vitamina C diminuisce, infatti, con il trascorrere degli anni e ciò può favorire la comparsa della cataratta.
Questa pianta è, inoltre, indicata in caso di anemia: favorisce la produzione di acido folico e il conseguente assorbimento di ferro.
É un ottimo rimedio in caso di ematomi e perdita di sangue dalle gengive.
Viene, poi, impiegata come antinfiammatorio ed antistaminico, soprattutto nel periodo primaverile quando insorgono le prime allergie.
Gli studi condotti dimostrano, infine, che l’assunzione costante del succo di Acerola fa scendere la glicemia, abbassa il livello di trigliceridi nel sangue e nello stesso tempo aumenta il colesterolo buono (HDL).
Tutto ciò contribuisce a contrastare l’insorgenza del diabete e delle malattie cardiovascolari.

Controindicazioni dell’acerola o ciliegia delle Barbados

L’assunzione di questa pianta è priva di effetti collaterali, ma è sconsigliata a tutti coloro che soffrono di calcoli renali e gastrite.
La vitamina C stimola, infatti, la produzione di ossalati responsabili dell’insorgenza dei tanto dolorosi calcoli.
Sono, inoltre, note le interazioni tra l’Acerola e i disinfettanti naturali impiegati per combattere i disturbi a carico delle vie urinarie.
Questa pianta assunta in dosi elevate inficia, infatti, l’azione del Corbezzolo e dell’ Uva ursina.
L’Acerola può causare un aumento del tasso di acido urico nel sangue e per questo motivo la pianta è controindicata ai soggetti affetti da gotta.
I pochi effetti indesiderati sono strettamente correlati all’elevato assorbimento di vitamina C e possono essere riassunti in: dissenteria, nausea e dolorabilità addominale.
La Malpighia Glabra non deve essere, inoltre, assunta in concomitanza di specifici farmaci tra cui anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici ed estrogeni.

Dove si acquista l’acerola e come si assume

Prima di iniziare un trattamento a base di Acerola è consigliabile parlarne con il proprio medico curante.
Il succo fresco di questa pianta non è reperibile in Italia, ma nei negozi che trattano prodotti biologici è possibile trovare un estratto che viene imbottigliato nei paesi d’origine, e successivamente importato.
Nelle erboristerie e nelle farmacie possono essere acquistate le compresse da sciogliere in bocca, le capsule e la polvere.
La dose giornaliera è di 5-7 mg ogni chilo di peso corporeo con due somministrazioni lontane dai pasti.
Esistono, inoltre, delle compresse masticabili a base di Acerola, in questo caso è sufficiente prendere una pastiglia al giorno.

L’acerola in cucina

L’ideale sarebbe gustare il frutto fresco nella sua terra natia e preparare marmellate, succhi, gelati, granite oppure assaggiarlo dopo averlo immerso in uno sciroppo a base di zucchero.
Il frullato di Acerola è, per esempio, un cocktail eccezionale per la salute dell’organismo e viene realizzato con la polpa del frutto, la spremuta di due arance, il succo di quattro carote e 50 ml di acqua.
In alternativa è possibile usare la polvere di Acerola: basta aggiungerne mezzo cucchiaino da caffè ad un frullato, uno yogurt e quant’altro per fare il pieno di vitamina C.

Come si coltiva l’acerola

L’Acerola produce frutti preziosi e proprio per questo motivo viene spesso coltivata.
I periodi più favorevoli per la semina sono: tutto l’anno nelle zone piovose e l’autunno nelle aree caratterizzate da maggior siccità.
Il terreno più idoneo alla sua crescita è composto da sostanza organica e sabbia, è ben drenato e presenta un pH lievemente acido.
La pianta ama la luce e deve essere esposta al sole per più tempo possibile.
Non ha bisogno di molta acqua: è sufficiente quella piovana, ma in caso di siccità deve essere innaffiata costantemente.
È necessario aggiungere, in corrispondenza della base della pianta, lo stallatico maturo e del concime granulare ricco di azoto, potassio e fosforo.
L’Acerola deve essere potata regolarmente ogni anno: si tagliano i rami secchi e si rifiniscono quelli interni e più lunghi.
I frutti vengono raccolti e conservati in un luogo fresco a maturazione non ancora completata, quando le loro proprietà benefiche sono al massimo.

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