Alfa alfa: proprietà, uso e benefici

Alfa alfa: proprietà, uso e benefici

Alfa alfa
(Last Updated On: 31/01/2018)

Conosciuta fino a qualche decennio fa esclusivamente come cibo da foraggio, l’alfa alfa o erba medica ha rivelato delle sorprendenti proprietà benefiche che l’hanno resa in breve tempo uno dei rimedi più utilizzati in fitoterapia. È talmente ricca di vitamine, sali minerali e amminoacidi, da essere considerata un rimedio d’eccellenza in caso di astenia fisica e mentale.

Origini dell’Alfa alfa

Le prime coltivazioni di erba medica come erba da foraggio risalgono a 2.000 anni fa. Originaria dell’Asia sud-occidentale, deve il suo nome al termine arabo al-fal-fa che vuol dire “padre di tutti i cibi”. Considerata sin dall’antichità un’erba essenziale per il nutrimento degli animali, era ampiamente conosciuta e coltivata sia dai Greci che dai Romani. Gli Arabi la portarono in Spagna intorno all’ottavo secolo e da quel momento la sua diffusione in tutto il mondo non conosce battute d’arresto.

Le caratteristiche botaniche dell’Alfa alfa

La Medicago sativa L. (nome scientifico dell’Alfa alfa) appartiene al genere delle Leguminose. La sua particolarità risiede nella presenza di radici molto lunghe che possono addirittura scavare il terreno sottostante fino a una decina di metri. Questa peculiarità è forse la ragione dell’incredibile potere nutritivo di tale pianta che, penetrando in profondità nel terreno, non fa altro che assorbire sostanze vitali e importanti per la sussistenza degli esseri viventi. Ama qualsiasi tipo di clima e sottosuolo e regala degli splendidi fiori azzurro-viola. Semi, foglie e stelo sono le parti più utilizzate in fitoterapia.

I componenti dell’Alfa Alfa

L’erba medica, come abbiamo già sottolineato, è ricca di sostanze importanti per l’organismo umano. Nello specifico essa offre un alto contenuto di:

• Vitamina A

• Vitamina B6

• Vitamina E e K

In più l’erba medica è costituita da acido folico, saponine, oligoelementi, enzimi e bioflavonoidi. I fitoestrogeni ne fanno un rimedio essenziale per la salute femminile mentre il discreto contenuto in alcaloidi rende l’erba medica un rimedio antibiotico e antinfiammatorio.

Le proprietà dell’Alfa alfa

Le sostanze che costituiscono il cuore dell’Alfa alfa le regalano delle spiccate proprietà ricostituenti. Corroborante e rimineralizzante, è un’ottima fonte di importanti vitamine e sali minerali, utili nelle carenze dovute a periodi di forte stress o a un’alimentazione inadeguata o insufficiente. Le saponine in essa contenute si legano agli acidi biliari, ostacolando l’assorbimento del colesterolo da parte dell’organismo. I fitoestrogeni sono essenziali per la salute della donna in periodi particolari come la menopausa perché riescono a contrastare in modo efficace e senza effetti collaterali i sintomi tipici del climaterio. Ottimo rimedio per far tornare l’appetito, l’Alfa alfa stimola la produzione del latte materno tanto da essere inserito nelle tisane che solitamente si consigliano alle puerpere per favorire la montata lattea. La vitamina K, dalle spiccate proprietà anticoagulanti, purifica il sangue e mantiene forti le ossa. La ricchezza di fibra invece stimola la motilità intestinale, favorendo l’evacuazione in modo naturale e delicato. Efficace antidiuretico, l’Alfa alfa regola la risposta immunitaria dell’organismo.

Indicazioni dell’Alfa alfa

Questa pianta così preziosa dal punto di vista fitoterapeutico è indicata per:

• ridurre il colesterolo

Recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che l’erba medica è efficace nel ridurre il colesterolo totale e il colesterolo LDL, impedendo anche l’accumulo di grasso lungo le pareti arteriose.

• purificare l’organismo

Promuove in modo efficace l’eliminazione delle scorie e delle tossine

• combattere l’astenia

Lo stress e i passaggi da una stagione all’altra possono mettere a dura prova la risposta energetica del fisico. L’Alfa alfa stimola l’appetito, regala una notevole quantità di sostanze nutritive e contribuisce ad alleviare anche la stanchezza mentale.

• ridurre le infiammazioni, soprattutto a carico dell’apparato muscolo-scheletrico

• aumentare la montata lattea

• rimineralizzare capelli e unghie

• favorire la digestione

Come già sottolineato, l’erba medica può essere utilizzata, sotto la supervisione del proprio ginecologo di fiducia, per alleviare i sintomi tipici della menopausa come vampate di calore, gonfiore e leggero aumento di peso.

L’Alfa alfa, un efficace rimedio per depurare il fegato

L’infuso di erba medica, ottenuto con le foglie essiccate, è perfetto come rimedio per disintossicare tutto l’organismo e in particolare il fegato. Capita spesso, durante l’anno e in particolare ai cambi di stagione, di sentirsi particolarmente gonfi, giù di tono e quasi “intossicati” dalle scorie accumulate per via di alimenti, farmaci o qualche bicchiere di troppo. L’Alfa alfa, presa per un mese, stimola la secrezione biliare. Il nostro fegato viene liberato gradualmente dalle tossine e da possibili stati infiammatori. La tisana ripulisce il sangue, elimina gi acidi e l’organismo ritrova una nuova linfa vitale.

L’Alfa Alfa rinforza muscoli e ossa

Una delle proprietà più sorprendenti dell’Alfa alfa è la sua capacità di stimolare il corretto svolgimento di alcune funzioni cellulari, soprattutto a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. L’alto contenuto di potassio ne fa infatti un rimedio d’elezione in tutti quei casi in cui c’è bisogno di un rimedio efficace contro crampi e distorsioni. I principi attivi dell’erba medica vanno a compensare gli squilibri elettrolitici messi a dura prova da un’intensa sudorazione o da una fatica improvvisa. Queste sue caratteristiche, oltre a rappresentare un valido aiuto per rinforzare tendini e ossa, ne fanno un’erba perfetta in estate quando c’è bisogno di un surplus di energia per far fronte alla stanchezza causata dall’eccessiva perdita di liquidi.

Come assumere l’Alfa Alfa

Oltre all’infuso ottenuto dalle foglie secche, l’erba medica può essere assunta sotto forma di tintura madre, la scelta migliore soprattutto in estate. Le compresse sono perfette per chi ha bisogno di un rimedio facile e veloce da assumere in qualsiasi momento della giornata.

I germogli di Alfa alfa

Il modo migliore per sfruttare le straordinarie proprietà benefiche dell’Alfa alfa è mangiare i suoi germogli. Il seme appena germogliato infatti è costituito da sostanze predigerite e quindi immediatamente assimilabili. I germogli offrono una concentrazione altissima di vitamine e sali minerali di altissima qualità che vengono immediatamente resi disponibili per il nostro organismo. Basta tenerli a bagno una notte e il mattino dopo disporli in un germogliatore per vedere, dopo circa una settimana, i primi teneri germogli. Il bello è che non fanno solo bene ma sono anche buoni da mangiare perché rendono squisite insalate, panini e regalano una nuova verve alla solita frittata. Si consiglia di consumarli crudi e al naturale per preservare l’alto valore biologico delle sostanze presenti nel seme.

La sapienza degli antichi Romani

Gli incredibili benefici dei germogli di Alfa alfa erano già noti in epoca romana. Durante l’Impero infatti i soldati, abituati a spostarsi per lunghi tragitti, avevano bisogno di portare alimenti estremamente energetici ma anche poco ingombranti. Da questa esigenza nacque l’abitudine di legare in vita un piccolo sacco di stoffa al cui interno erano soliti mettere dei semi di Alfa alfa. A contatto con il calore del corpo durante il movimento, il seme iniziava a germogliare. I romani ottenevano quindi in poco tempo e con il minimo della fatica, un cibo nutriente e corroborante in grado di aiutarli durante i lunghi viaggi e combattimenti.

Avvertenze generali e controindicazioni sull’uso dell’Alfa alfa

Alle dosi terapeutiche concordate con il medico specialista, l’Alfa alfa non presenta nessuna controindicazione o effetto collaterale. Deve essere assunto lontano da eventuali medicinali perché le fibre contenute nell’erba ne potrebbero ostacolare l’assorbimento. Particolare cautela devono osservare coloro che assumono anticoagulanti orali perché la vitamina K, presente nell’erba medica, ne può ridurre l’efficacia. È sconsigliata l’assunzione in concomitanza con ciclosporine, farmaci per il diabete e tamoxifene. Se si desidera assumere i germogli occorre tener presente che i semi non germinati sono potenzialmente tossici e possono causare anemia e la riduzione delle piastrine.

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