Bacche di goji: proprietà, uso e benefici

Bacche di goji: proprietà, uso e benefici

Bacche di goji su tavolo di legno
(Last Updated On: 25/01/2018)

Le bacche di goji, un elisir di benessere

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di bacche di goji, vero e proprio “superfood” dalle molteplici proprietà nutritive, curative e cosmetiche. Le bacche di goji sono il frutto di una pianta arbustiva di orgine asiatica che appartiene alla famiglia delle Solanaceae (la stessa della melanzana e del pomodoro) e della quale si annoverano due specie: il “Lycium Barbarum” e il “Lycium chinense”. L’arbusto è caratterizzato da fusti sottili e legnosi, foglie ovaleggianti e bacche rosse di forma allungata contenenti al loro interno piccoli semi. Il sapore di queste bacche è molto gradevole e ricorda vagamente il mirtillo rosso e l’uvetta. Il potere antiossidante e immunorinforzante delle bacche di goji è noto e utilizzato fin da tempi remoti dall’antica medicina cinese, che ne sfrutta le qualità benefiche per un ampio spettro di applicazioni. Questo vegetale, infatti, è in grado di sostenere la funzionalità di molti organi grazie ad un notevole apporto di vitamine, sali minerali, proteine, aminoacidi, polisaccaridi, lipidi, fitosteroli e acidi grassi essenziali: un “elisir di lunga vita” prezioso per il mantenimento del benessere psicofisico ottimale e la protezione delle membrane cellulari.

Benefici delle bacche di goji

A fronte di un moderato apporto calorico, le bacche di goji offrono una variegata ricchezza di nutrienti utili per migliorare la salute delle funzioni vitali e rendere l’organismo più resistente nei confronti di infezioni e patologie croniche. Grazie al loro contenuto di steroli vegetali, questi frutti aiutano a controllare i livelli di colesterolo mantenendo in buona salute il sistema cardiovascolare. Il loro apporto di fibre e polisaccaridi contribuisce al potenziamento dei processi digestivi e alla regolarizzazione dei transito intestinale; questi benefici si traducono in un sensibile miglioramento delle capacità di assorbimento e, di conseguenza, in una efficace azione di rinforzo nei confronti del sistema immunitario. Le bacche di goji, inoltre, sono ricche di potassio, calcio ed altri sali minerali utili al rafforzamento dei muscoli e del sistema osteoarticolare; la presenza di ferro e vitamina C apporta benefici al sangue e all’apparato respiratorio, aiutando a combattere stanchezza e stress. Fra i nutrienti spiccano anche gli acidi grassi omega 3 e omega 6, un vero toccasana per il cuore, le arterie e il tessuto cutaneo. Ma l’attività nella quale questi frutti hanno dimostrato una sorprendente efficacia è sicuramente quella antiossidante: nel loro fitocomplesso, infatti, si distingue un elevato contenuto di selenio, zinco, flavonoidi, vitamine A, C ed E, sostanze utili per proteggere le membrane cellulari stimolando al massimo i naturali processi di rinnovamento. Studi clinici hanno dimostrato che, grazie ad un consistente apporto di vitamine del gruppo B, le bacche di goji possiedono la capacità di ottimizzare alcune importanti funzioni cerebrali, come la memoria e la concentrazione; in virtù di tale attività, questo frutto si rivela un prezioso coadiuvante nella prevenzione delle malattie degenerative come il morbo di Alzheimer. Le bacche di goji agiscono anche a favore della vista, supportando efficacemente l’occhio in caso di cataratta e altre problematiche. Molto importante è il loro ruolo nel controllo del peso corporeo e nella prevenzione degli squilibri metabolici: la bacche di goji, infatti, sono ricche di aminoacidi e di fibre che aumentano il senso di sazietà sopprimendo efficacemente l’appetito. Possono quindi essere consumate fra un pasto e l’altro in alternativa ai soliti snack, nutrendo in modo sano senza appesantire la digestione o elevare i livelli glicemici. In più, grazie ad un ricco pool di vitamine e minerali, la loro assunzione soddisfa il fabbisogno energetico quotidiano riducendo lo stimolo della fame dovuta a improvvisi cali di energia.

Come si usano le bacche di goji

Le bacche di goji, sia fresche che essiccate, possono essere consumate da sole oppure in aggiunta a yogurt, latte o insalate; in cucina possono essere utilizzate come ingrediente di varie ricette, sia dolci che salate. Con i frutti freschi è inoltre possibile preparare succhi e frullati; il succo è indicato anche per impacchi esterni su pelle e capelli per ridurne lo stress ossidativo e contrastare le problematiche legate all’invecchiamento come rughe, perdita di tono, secchezza eccessiva, alopecia. Le bacche essiccate vengono spesso usate in aggiunta al solito muesli: il gradevole sapore, molto simile a quello dei frutti di bosco, li rende infatti ideali per essere mescolati alla frutta secca e ai semi oleosi. In forma essiccata, le bacche possono essere impiegate nella preparazione di tisane o decotti. Per la tisana basta metterne in infusione 60 gr in mezzo litro d’acqua per una ventina di minuti; il decotto si ottiene sbollentando un cucchiaio di bacche secche per 5 minuti. Entrambe le bevande vanno poi filtrate e dolcificate con miele prima di essere servite. In alternativa, le bacche di goji possono essere consumate sotto forma di estratto secco in capsule: in questo caso, il dosaggio da seguire varia in base alla concentrazione del principio attivo.

Bacche di goji: controindicazioni

Le bacche di goji interagiscono con gli anticoagulanti, gli ipoglicemizzanti e gli anti-ipertensivi: sono quindi sconsigliate a chi segue terapie con questo tipo di farmaci. Non sono noti effetti collaterali in gravidanza o allattamento; in assenza di dati certi, è comunque consigliabile evitarne l’uso in queste particolari condizioni. Allo stesso modo, chi soffre di patologie croniche non dovrebbe mai assumere bacche di goji senza l’approvazione del proprio medico. Nausea, vomito ed altri disturbi gastrointestinali potrebbero segnalare un’intolleranza nei confronti di questo frutto o l’assunzione di una dose eccessiva: in tal caso è fondamentale sospenderne immediatamente il consumo. Le persone intolleranti alle solanacee dovrebbero limitarsi alle sole bacche essiccate: in questa tipologia di prodotto, infatti, il procedimento di essiccazione neutralizza l’azione nociva della solanina, un alcaloide tossico che, nei soggetti sani, l’organismo è solitamente in grado di espellere con l’urina e le feci.

Dove si trovano le bacche di goji

Le bacche di goji provengono da un arbusto che cresce spontaneamente in Cina, Tibet e Mongolia. Fino ad alcuni decenni fa, la loro reperibilità e il loro utilizzo erano limitati a queste zone; oggi, questo frutto sta conoscendo una notevole diffusione in tutto il mondo ed è quindi facilmente acquistabile (soprattutto in forma essiccata) nelle erboristerie, nei negozi on line e perfino nei supermercati. Per chi ne desidera un utilizzo più pratico ed una maggiore concentrazione di principi attivi, le bacche di goji sono disponibili in commercio sotto forma di estratto secco in capsule: a seconda delle esigenze è possibile scegliere fra il solo estratto di goji e integratori nei quali i principi attivi delle bacche sono associati a quelli di altre erbe officinali. Per la loro azione antiossidante, le bacche di goji sono inoltre contenute in molti prodotti cosmetici che mirano a combattere l’invecchiamento cutaneo.

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