Borragine: proprietà, uso e benefici

Borragine: proprietà, uso e benefici

(Last Updated On: 05/02/2018)

La borragine, riequilibrante e anti-infiammatoria

La borragine (borago officinalis) è una pianta officinale annuale di origine asiatica appartenente alla famiglia delle Boraginaceae. Il suo fusto può raggiungere l’altezza massima di un metro; le foglie, ovali e lanceolate, hanno il margine seghettato e si presentano ricoperte da una fine peluria. I piccoli fiori, di forma stellata, sono composti da cinque petali di colore blu-violetto. Anche se le foglie e le sommità fiorite vengono utilizzate per la preparazione di infusi e decotti, la parte della pianta maggiormente dotata di proprietà terapeutiche è costituita dai semi: qui, infatti, si concentra un olio ricchissimo di nutrienti benefici per il nostro organismo. L’attività nella quale la borragine si è rivelata più efficace è sicuramente quella anti-infiammatoria; alcuni dei suoi componenti, però, hanno dimostrato una spiccata funzione vasodilatatoria e cardioprotettiva. La borragine, infatti, apporta al nostro organismo una notevole quota di acidi grassi utile al benessere del sistema cardiocircolatorio, oltre che della pelle e del sistema osteoarticolare. Questa pianta, inoltre, è un’ottima fonte di fitoestrogeni, utili nella regolazione dell’attività ormonale femminile.

Benefici della borragine

Un importante contenuto di mucillagini conferisce al principio attivo della borragine un potere idratante e lenitivo: questa proprietà consente alla pianta di espletare un’efficace azione calmante e anti-infiammatoria nei confronti della mucosa intestinale, regolarizzando le funzioni digestive e alleviando gli stati dolorosi. Oltre a prevenire e contrastare le affezioni del sistema gastrointestinale, questa attività migliora le capacità di assorbimento dei nutrienti rafforzando le difese immunitarie contro infezioni e patologie di varia natura. La presenza delle mucillagini, unita ad un notevole apporto di acidi grassi polinsaturi (soprattutto omega 3 e 6), svolge una funzione protettiva e curativa sulla pelle e sulle unghie, preziosa soprattutto in caso di eczemi, psoriasi, dermatiti allergiche, macchie, smagliature ed altre alterazioni cutanee. Il suo potere anti-infiammatorio coinvolge in modo significativo anche il sistema osteoarticolare, rivelandosi un ottimo coadiuvante contro l’osteoporosi e l’artrite reumatoide; a favore delle ossa, la borragine svolge inoltre una potente azione di rinforzo grazie al suo contenuto di calcio. Le proprietà degli acidi grassi rappresentano un vantaggio anche per la salute del cuore e dei vasi sanguigni: aiutando a controllare i livelli di colesterolo ed espletando un’azione vasodilatatrice, infatti, questi composti riducono il rischio cardiovascolare riequilibrando la funzionalità cardiaca e contrastando ipertensione e cattiva circolazione. Questa azione è potenziata dalla presenza del potassio e degli antociani. Questi ultimi sono particolarmente benefici anche in caso di fragilità capillare, edemi e cellulite; la loro attività è utile anche per combattere l’ossidazione delle cellule e contrastare i processi di invecchiamento. La borragine, inoltre, è particolarmente ricca di fitoestrogeni: per questo, i suoi estratti sono impiegati con successo nel trattamento della sindrome premestruale, della dismenorrea, dei sintomi della menopausa e delle problematiche senologiche. La borragine vanta anche un notevole contenuto di carotenoidi (pro vitamina A), fondamentali per il benessere del sistema nervoso, della vista e del sistema immunitario. I decotti e gli infusi preparati con le parti superiori della pianta hanno proprietà depurative e diuretiche utili per disintossicare l’organismo e combattere la ritenzione idrica.

Come si usa la borragine

Le foglie di borragine sono utilizzate nella tradizione culinaria di diverse regioni italiane, soprattutto come ingrediente di zuppe, insalate, fritti pastellati, torte, frittate e paste ripiene. Gli impieghi terapeutici dell’olio estratto dai semi sono molteplici: oltre ad essere utilizzato per uso interno, questo olio viene applicato e massaggiato sulla pelle, in dosi variabili a seconda del tipo di affezione. Per il trattamento dell’artrite reumatoide, ad esempio, il dosaggio non supera di solito i 2 grammi giornalieri, suddivisi in più applicazioni; in caso di infiammazione cutanea, invece, si arriva generalmente ad un massimo di 400 mg al giorno. Per l’uso interno, è molto importante seguire le indicazioni del medico in merito a dosi e modalità di assunzione: se somministrato in modo inappropriato, infatti, l’olio di borragine può risultare tossico o causare sensibilizzazione. Per un dosaggio più agevole e una maggiore praticità di utilizzo, in commercio esistono formulazioni in capsule o perle nelle quali l’olio di borragine è presente in quantità variabile a seconda della problematica da trattare: il dosaggio, in questo caso, dipende dalla più o meno elevata concentrazione di principio attivo. Con le foglie e i fiori è possibile preparare tisane e decotti casalinghi dalle proprietà disintossicanti, diuretiche e digestive. La tisana si ottiene lasciando in infusione 4 grammi di foglie per 5 minuti in 100 ml di acqua bollente; per il decotto si utilizzano i fiori essiccati, nella misura di 10 grammi, da far bollire in 1 litro d’acqua per circa trenta minuti. Entrambe le bevande vanno filtrate e dolcificate a piacere prima della somministrazione. Sotto forma di tintura madre, il dosaggio corretto della borragine è di 30 gocce tre volte al giorno.

Borragine: controindicazioni

A causa di un consistente contenuto di alcaloidi, le foglie di borragine crude possono risultare tossiche per il fegato: per questo è sempre consigliabile consumarle previa cottura ed evitarne l’uso in caso di problemi epatici. Somministrato in dosi molto elevate, l’olio di borragine può causare vomito, diarrea, gonfiore addominale e meteorismo; tali manifestazioni sono riconducibili anche ad una ipersensibilità individuale verso i suoi principi attivi. La presenza di acido linolenico rallenta la coagulazione del sangue e riduce l’azione aggregante delle piastrine: la borragine può quindi interagire con i farmaci anticoagulanti, ragion per cui se ne sconsiglia l’assunzione concomitante. Controindicato in gravidanza e allattamento, il consumo di questa pianta deve essere approvato dal medico nei pazienti che soffrono di particolari patologie e in quelli in procinto di sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Dove si trova la borragine

Allo stato selvatico, la borragine cresce nelle zone a clima mite caratterizzate da un terreno asciutto e fertile: le zone di maggiore diffusione sono i paesi mediterranei, l’Asia, l’America centrale e le aree temperate del continente europeo. E’ una pianta infestante, che attecchisce e prolifera con facilità: è quindi possibile coltivarla in vaso, orto o giardino, perchè richiede poche cure e si adatta ad ogni condizione ambientale. L’importante è assicurarle una posizione in pieno sole e un substrato ben drenato. Nei momenti di maggiore fioritura, inoltre, crea un bell’effetto ornamentale. In commercio, la reperibilità della borragine è estremamente elevata: sono numerose le formulazioni curative e cosmetiche che ne contengono, in varie forme, i principi attivi. In erboristeria, in farmacia e nei negozi on line, infatti, esiste una vasta gamma di integratori in capsule, compresse e perle nei quali il suo olio o le sue parti essiccate sono presenti da soli o in associazione ad altre erbe officinali; l’olio di borragine, inoltre, viene spesso destinato ad usi cosmetici ed è quindi contenuto in creme, lozioni e prodotti detergenti per pelli secche o problematiche.

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