Cardamomo: proprietà, uso e benefici

Cardamomo: proprietà, uso e benefici

Semi e baccelli di cardamomo
(Last Updated On: 12/02/2018)

L’origine della pianta

Il cardamomo si ottiene dalla Elettaria Cardamomum e dall’Amomum Subulatum. La differenza tra le due piante è nel colore in quanto la prima è chiara mentre la seconda ha una tonalità scura. La famiglia è quella delle Zingiberaceae, la stessa dello zenzero. Il cardamomo è originario dell’India dove tuttora è coltivato, e dall’Est dei Balcani. La pianta è un arbusto perenne che può raggiungere altezze fino a 4 metri; le foglie si presentano lanceolate e appuntite, i fiori sono gialli e bianchi mentre i semi sono molto profumati, piccoli e marroni. I semi più costosi provengono dalla costa indiana, precisamente dal Malabar ma altre coltivazioni si possono trovare nello Sri Lanka, in Thailandia e in America centrale.
Risulta essere una pianta molto difficile da coltivare: non resiste infatti a temperature fredde, il suo optimum di temperatura è superiore ai 20 gradi e necessita di terreni molto ampi per cui è impossibile coltivarlo in piccole zone.
Un altro fattore che rende complicata la sua coltivazione è che la pianta richiede costante innaffiatura in special modo nelle calde estati. La raccolta viene fatta quando le capsule sono chiuse, i semi vengono spesso lasciati al suo interno per non far perdere loro l’aroma, vengono poi fatti essiccare e, una volta pronti, la capsula viene rotta e tritati.

Cenni storici

Gli indiani utilizzavano il cardamomo fin dal terzo millennio a.C. in cucina, per insaporire i loro piatti. I Greci lo scoprirono circa un millennio dopo, pagandolo a caro prezzo. Dall’antica Grecia antica Roma il passo è breve e i Romani si innamorarono subito delle proprietà benefiche di questa spezia e non sorprende sapere il perché. Gli antichi Romani erano infatti famosi per essere ingordi amanti del cibo perciò furono ben contenti di utilizzare il cardamomo per digerire i loro lauti banchetti.
Il cardamomo ha la sua importanza anche nella medicina tradizionale indiana e araba in quanto non solo veniva utilizzato per le patologie gastrointestinali ma anche per le patologie respiratorie e per migliorare l’alitosi. Ritornando in Occidente, nell’Ottocento, la pianta subì un nuovo e tumultuoso interesse dopo che ne vennero scoperte le qualità afrodisiache tanto da essere utilizzato come eccitante sessuale. Il passo alla superstizione fu breve e le donne cominciarono a utilizzare il cardamomo in bevande e pietanze per attrarre e conquistare il cuore della persona amata.

Proprietà del cardamomo

Le proprietà del cardamomo sono:
Proprietà digestive e depurative in quanto va a dare sollievo nei soggetti con affezioni a carico del sistema digerente, apparato urinario, emorroidi e disturbi intestinali;
Proprietà antidepressive e va a calmare gli stati d’ansia, agitazione e stress;
Accelera il metabolismo quindi viene consigliato come alleato nelle diete;
-Combatte l’alitosi se mangiato a crudo;
Abbassa l’ipertensione equilibrando la pressione arteriosa e migliorando di conseguenza la circolazione sanguigna;
Migliora la qualità della pelle e capelli.

I benefici dell’assunzione – tisana al cardamomo

Il cardamomo ha notevoli benefici e si può usare in tante casistiche diverse. Per l’alito cattivo e le gengive infiammate si possono masticare lentamente 4-5 semi al giorno in modo da diminuire gradatamente il suo problema. Per i problemi di flatulenza  è indicata l’assunzione di una tisana al cardamomo così da dissipare l’accumulo di gas: la tisana è utile anche per per diminuire sintomi intestinali fastidiosi come la diarrea. Si possono aggiungere dei semi a pietanze quali broccoli, cavolo, ecc., ed è ottimale per combattere il meteorismo. In caso di infiammazioni delle vie aeree, come il raffreddore o la tosse, la tisana può dare un immediato sollievo.

Tisana al cardamomo: preparazione

La tisana al cardamomo è davvero buona e intensa al palato. Per prepararla è necessario acquistare tisane al cardamomo o semi di cardamomo sfuso in erboristeria. Basta bollire una tazza d’acqua e lasciare un cucchiaio di semi di cardamomo in infusione per qualche minuto. Visto che il sapore è lievemente piccante è possibile aggiungere del miele a piacere per stemperare la piccantezza. Altri ancora aggiungono anche lo zenzero per potenziare l’effetto digestivo.

Curiosità sul cardamomo

Abbiamo già parlato dell’utilizzo del cardamomo nel cibo e come digestivo in antica Grecia e antica Roma ma è curioso sapere che la pianta veniva utilizzata anche per produrre profumi in quanto il suo profumo è davvero molto dolce e particolare.
Nel famoso libro de “Le mille e una notte” viene raccontata la fiaba de “Il giardino profumato” in cui si racconta di come il cardamomo venisse usato a scopi afrodisiaci. Non si sa se il libro abbia dato il via a questa credenza o se sia ispirato a sua volta ad alcune leggende popolari ma fatto sta che anche le favorite del sultano erano abituate a mangiare pasticcini con il cardamomo in attesa di essere scelte. Il sapore lievemente piccante era un dolce diversivo prima del rapporto vero e proprio.
Esso viene utilizzato ancora oggi come spezia nel cibo così come nelle bevande. Nelle famiglie arabe c’è l’usanza di offrire caffè con cardamomo ai propri ospiti, in simbolo di amicizia e ospitalità. Guai a rifiutare o verrebbe interpretato come un gesto di disprezzo e maleducazione.
Un’altra curiosità molto interessante da conoscere riguarda il valore economico del cardamomo. Questa spezia è sempre stata molto costosa anche nel passato e mantiene questo standard anche oggi, basti pensare che è una delle più costose dopo zafferano e vaniglia.

Controindicazioni

Questa spezie può provocare alcuni effetti collaterali che è doveroso conoscere prima dell’utilizzo. Tra le controindicazioni del cardamomo c’è un assoluto divieto di assunzione per le persone che soffrono di calcoli alla colecisti, in quanto potrebbe scatenare una colica. Se l’individuo è sottoposto ad una terapia con farmaci antiaggreganti come l’aspirina bisogna evitare di assumere questa spezia.
Particolare attenzione anche alle persone allergiche o ipersensibili che potrebbero avere effetti collaterali​.

Il cardamomo fa dimagrire?

Per capire se il cardamomo fa dimagrire dobbiamo ritornare alle sue proprietà digestive, capaci di diminuire il gonfiore della pancia e quindi migliorare la linea in generale, ma non solo! Il cardamomo riesce a favorire la perdita di peso anche grazie all’aumento del metabolismo digestivo, alla riduzione della ritenzione idrica e all’aumento del metabolismo del grasso. In poche parole, questo significa che un utilizzo quotidiano di cardamomo, fino a un massimo di 3 tisane al giorno, può eliminare i liquidi in eccesso, diminuire la cellulite, sgonfiare la pancia e diminuire l’adipe in eccesso. Ovviamente questa spezia di per sé non è miracolosa ed è comunque necessario uno stile di vita salutare, con una dieta sana ed equilibrata e di una costante attività fisica​.

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