Corbezzolo: proprietà, uso e benefici

Corbezzolo: proprietà, uso e benefici

Corbezzolo
(Last Updated On: 05/02/2018)

Il corbezzolo è una pianta arbustiva che cresce sotto forma di grande cespuglio o albero, il quale può raggiungere e superare i 5 metri di altezza. Appartiene alla famiglia delle Ericaceae ed è conosciuto con il nome latino di Arbutus Unedo.

Le proprietà del corbezzolo

Le proprietà del corbezzolo si ritrovano sia nelle foglie che nei frutti, nei fiori e nelle radici, quindi l’intera pianta possiede tante virtù.
In primo luogo, grazie alla presenza dell’arbutina, è da sempre utilizzato per combattere le cistiti, ma anche per tutti gli altri disturbi che possono affliggere l’apparato urinario. Le virtù diuretiche ed astringenti lo rendono anche un ottimo rimedio per i problemi digestivi. Sia le foglie che le radici, inoltre, contengono proprietà disinfettanti e venivano utilizzate in acqua bollente per disinfettare le ferite; era quindi una pianta indispensabile ed onnipresente su i campi di battaglia. I frutti sono particolarmente ricchi di vitamina C e quindi rappresentano un valido aiuto per contrastare i malanni di stagione.
Inoltre sono particolarmente conosciuti per le loro proprietà antisettiche e per il grande aiuto e sollievo che danno a coloro che soffrono di bile.
Quasi tutta la pianta contiene il gallato etilico, un componente che ha valide proprietà antibiotiche ed è utile per combattere virus e batteri, soprattutto quelli influenzali.
L’utilizzo in cosmesi del corbezzolo è favorito dalle diverse proprietà antiossidanti contenute sia nelle foglie che nei frutti: il suo estratto è il componente essenziale di molte creme e lozioni.

Gli utilizzi del corbezzolo

Le foglie sono la parte maggiormente impiegata in erboristeria. Queste sono l’ingrediente base del decotto utilizzato per problemi al fegato, ai reni e per infezioni alle vie urinarie.
L’infuso di corbezzolo si realizza con pochi grammi di foglie, anche meno di dieci, poste in acqua calda per circa 15 minuti. Appena si sarà raffreddato sarà possibile berlo; secondo le proprie preferenze si potrà zuccherarlo con miele o altri dolcificanti naturali. Questo tipo di bevanda aiuta a contrastare la cistite e a combattere altri tipi di infiammazione dell’apparato urinario. Così diluito, il corbezzolo è ottimo in caso di diarrea o di problemi intestinali, quindi può essere assunto dopo lauti pasti per favorire la digestione. L’infuso è particolarmente noto anche per i suoi poteri antinfiammatori e per la capacità di abbassare la pressione.
Il decotto di corbezzolo si ottiene aggiungendo circa 5 o 6 foglie a circa 200- 300 millilitri d’acqua al momento dell’ebollizione. Spegnendo il fuoco e coprendo il tutto con un coperchio si eviterà la dispersione delle virtù intrinseche della pianta. Dopo circa un quarto d’ora si potrà bere il liquido che aiuterà a migliorare l’umore e a favorire la circolazione del sangue.
Dal corbezzolo si ottiene anche il miele: questo ha proprietà balsamiche e diuretiche ed è particolarmente consigliato in piccole dosi per mantenere il benessere del corpo.

Il corbezzolo in cucina

In cucina il corbezzolo può essere utilizzato in diversi modi. Il frutto maturo può essere impiegato in crostate o macedonie e mangiato da solo come pietanza dopo pasto. In commercio si trova anche il miele di corbezzolo che, oltre ad essere particolarmente delicato e gustoso, possiede virtù espettoranti ed è utile per eliminare il catarro e far passare i malanni invernali.
Una ricetta interessante è quella dell’aceto ricavato dai frutti del corbezzolo. Raccolti prima della completa maturazione possono essere mischiati ad un litro di aceto e 5 foglie di alloro: in questo modo si otterrà un liquido aromatizzato che dovrà riposare per circa un mese in un luogo al riparo dalla luce. Il composto potrà essere utilizzato come un normale condimento ed avrà un gusto leggermente più dolce del normale aceto.
Un ottimo cibo a base di corbezzolo è la marmellata. Si tratta di un alimento difficile da reperire al supermercato, ma più semplicemente da agricoltori o in piccole botteghe. In realtà non è difficile realizzarlo: basta raccogliere i frutti maturi, lavarli e farli bollire in un litro di acqua per circa 20 minuti. Si dovranno poi schiacciare, operazione molto semplice visto che i frutti sono già molto morbidi anche da crudi. Al termine si passerà il composto all’interno di un colino in modo da ottenere la sola polpa priva di elementi estrani. A questo punto si possono aggiungere 150 g di zucchero, meglio se di canna, e si rifà bollire il composto per pochi minuti: con pochi passaggi potrete ottenere un ottimo dessert per le merende invernali.
In cucina, però, i frutti devono essere usati con moderazione, in quanto un uso spropositato possono causare indigestione e dare un senso di stitichezza oltre a quello di nausea.
Anche il liquore a base di corbezzolo rappresenta una vera prelibatezza. Si realizza ponendo i frutti all’alcool, la scorza di un limone, lo zucchero, l’acqua e qualche chiodo di garofano e una stecca di cannella per aromatizzare. Bisogna agitare per due o tre volte al giorno il composto per circa 3 settimane e poi filtrare il tutto. A questo punto il liquore sarà pronto e potrà essere servito come un ottimo digestivo.

Una pelle più giovane con il corbezzolo

Un ottimo tonico per la pelle è quello a base di corbezzolo. Le proprietà purificanti, astringenti, e antibatteriche della pianta riescono a pulire a fondo l’epidermide, eliminando tutte le scorie, e lasciando il viso luminoso e rassodato. Realizzarlo è molto semplice, infatti basta lasciare a bagno nell’acqua circa sei o sette foglie, portare il tutto ad ebollizione e filtrarla. Quando si sarà raffreddata si potrà travasare in una bottiglietta di vetro da conservare in frigorifero. Il tonico è ideale per le pelli mature, in quanto le sue virtù antiossidanti contrastano la formazione dei radicali liberi e l’invecchiamento della pelle. Un infuso a base di corbezzolo è utile anche per le pelli giovani, in quanto il suo potere astringente favorisce la chiusura dei pori. Insistendo sulle macchie scure o sui brufoli favorisce lo schiarimento e fa apparire la pelle uniforme e levigata.

Curiosità sulla pianta del corbezzolo

Diverse sono le curiosità legate alla pianta di corbezzolo. Se ne conosce il suo uso fin dagli antichi romani: ci tramanda Virgilio che i latini ponevano alcuni ramoscelli della pianta sulle tombe come segno di rispetto e di stima verso l’anima del defunto. Nel Medioevo era preferita per le sue funzioni disinfettanti e venivano utilizzate le foglie e le radici per realizzare utili decotti, mentre i frutti erano la merenda preferita dai contadini.
Un’altra curiosità è che il decotto a base di una corposa dose di corbezzolo può causare un buon umore tale da poter essere comparato a quello di una sbronza. Il composto infatti porta il soggetto a ridere in maniera incontrollata, ma senza particolari pericoli per la salute.
Il nome antico della pianta era ‘unedo’ e questo ci viene tramandato da Plinio il Vecchio, il quale spiega anche il perché di questo appellativo. Verrebbe infatti dalla latino ‘unum’ più ‘edo’, che significa quindi di non mangiarne più di uno, in quanto ingerendo i frutti in grandi quantità si incorre in gravi indigestioni. Secondo alcune leggende, durante il periodo del Risorgimento, il colore verde delle foglie, il bianco dei fiori, unito al rosso dei frutti avrebbe ispirato i colori della bandiera che poi sarebbe diventata quella simbolo della nazione italiana.

Dove trovare il corbezzolo

La pianta del corbezzolo sembra sia originaria della Francia settentrionale, oltre che dell’Irlanda. Attualmente la si trova che cresce spontaneamente in tutti i paesi della macchia mediterranea e non solo. È facilmente reperibile anche in Spagna, Algeria, Turchia e Libano oltre che in alcune zone dell’Egitto. Il suo periodo di fioritura è in autunno, quando la pianta si ricopre di tanti piccoli fiori dal colore biancastro che formano una sorta di piccolo grappolo. I frutti si trovano sul finire dell’autunno e sono di un intenso colore rosso, intervallati da macchie gialle. Sono molto dolci e commestibili, anche se utilizzati più in erboristeria che come alimento.

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