Coriandolo: proprietà, uso e benefici

Coriandolo: proprietà, uso e benefici

Bacche di coriandolo con coriandolo fresco
(Last Updated On: 25/01/2018)

Il coriandolo è una pianta molto conosciuta in ambito culinario poiché può essere utilizzata sotto forma di spezia per insaporire pietanze dolci e salate. Tuttavia, pochi sanno che il coriandolo ha anche notevoli proprietà benefiche e, dunque, può essere impiegato come rimedio naturale per curare svariate malattie e fastidi.

Coriandolo: origini e proprietà

Il coriandolo appartiene alla specie delle Ombrelliferae ed è originario dei paesi del Mar Mediterraneo. Il suo nome originale è Coriandrum sativum ed è stato ribattezzato anche col titolo di prezzemolo cinese, per via del suo largo impiego nella cucina asiatica e per la sua forma simile all’omonima pianta. Il fusto presenta radici abbastanza sottili e può raggiungere un’altezza di 50 cm circa. In commercio il coriandolo è molto diffuso sotto forma di spezia, venduto in polvere o in granelli di pepe. Più raramente lo si trova in foglie fresche o essiccate. Il suo sapore è leggermente piccante e ha un retrogusto citrico. La particolare forma delle foglioline di questa pianta ha ispirato il nome dei tipici coriandoli che si lanciano durante il periodo di carnevale. Il coriandolo può essere utilizzato sia in cucina, per insaporire cibi dolci e salati e per preparare bevande e liquori, sia in ambito fitoterapico come rimedio naturale per la cura di vari malanni. Le foglie possiedono molte proprietà benefiche. Infatti, possiedono molta acqua, fibre alimentari, beta-carotene, vitamine del gruppo A, B e C e sali minerali come il potassio, il magnesio, il selenio e il calcio. Queste sostanze rendono il coriandolo indicato per il trattamento e la prevenzione degli stati influenzali e di sintomi come la febbre e il mal di testa.

Usi e benefici del coriandolo

Questa pianta può essere coltivata con facilità in un terreno fertile, durante tutto il corso dell’anno. Germina in pochi giorni e si possono raccogliere le foglie per usarle fresche o farne dei semi oppure per lasciarle essiccare e produrre delle spezie in polvere. I frutti della pianta vanno essiccati e si possono consumare interi o macinati. Temono l’umidità, dunque, vanno conservati in barattoli con chiusura ermetica e possibilmente in vetro. Integrare il coriandolo nell’alimentazione quotidiana può portare a molti benefici per l’organismo. Ecco i principali:

– Svolge un’azione digestiva: i frutti di questa pianta hanno molteplici proprietà digestive poiché migliorano la digeribilità dei cibi, riducono i crampi e le coliche intestinali e aiutano ad eliminare i gas all’interno dello stomaco.

– Agiscono contro nausea e diarrea: grazie alla presenza di borneolo e linalolo, consumare del coriandolo aiuta a placare fastidiosi sintomi come la nausea e la dissenteria.

– Effetto antibatterico: alcune ricerche scientifiche sulle proprietà del coriandolo hanno dimostrato che ha degli effetti antibatterici sull’organismo e, dunque, può prevenire infezioni e virus.

– Svolge un’azione disinfettante: dal coriandolo è possibile ricavare dell’olio essenziale che ha caratteristiche disinfettanti per gli occhi e può essere usato come rimedio coadiuvante nelle infezioni come le congiuntiviti. Per questa ragione è spesso utilizzato anche all’interno di colliri e preparati medicinali per gli occhi.

– Ha effetti antidolorifici: il coriandolo può essere usato come antidolorifico naturale, grazie a sostanze come il cineolo e l’acido linoleico. Risulta molto efficace per diminuire i dolori reumatici. Si può usare anche nei pediluvi per sgonfiare i piedi gonfi e doloranti.

– Abbassa il colesterolo in eccesso: i principi attivi contenuti nel coriandolo abbassano i livelli di colesterolo cattivo presenti nel sangue e aumentalo quello buono. Ciò risulta molto utile nella prevenzione elle malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio come infarti e ictus.

– Riduce l’anemia: questa pianta ha un ottimo contenuto di ferro che aiuta a prevenire situazioni di anemia e placa la sintomatologia dovuta alla carenza di questo minerale, come stanchezza e tachicardia.

– Protegge l’organismo dalla Salmonella: il coriandolo possiede una sostanza denominata dodecenal che può prevenire il contagio della salmonella.

– Riduce l’invecchiamento oculare: l’alta percentuale di vitamina C e A, permette al coriandolo di svolgere un’azione antiossidante sui tessuti oculari. Così facendo, previene l’invecchiamento degli occhi e riduce la perdita di vista.

Migliora gli effetti del diabete: l’assunzione regolare di coriandolo stimola la corretta produzione di insulina e regola la presenza di zuccheri nel sangue. Dunque, contribuisce a regolare la glicemia e a ridurre l’insorgenza di effetti avversi del diabete.

Controindicazioni

L’uso è generalmente bel tollerato dall’organismo umano e apporta dei benefici alla salute. In alcuni casi, tuttavia, un consumo eccessivo di questa pianta può provocare degli effetti nocivi e risultare dannoso per il corpo. Nello specifico il coriandolo va assolutamente evitato nei casi di allergia alla pianta o a uno o più sostanze presenti al suo interno. Se usato in quantità troppo elevate, il coriandolo può dare disturbi nervosi e renali. Non va assunto in presenza di patologie quali: calcoli renali, ulcere e malattie a carico di stomaco e intestino. Se si stanno assumendo dei farmaci per la diarrea, è preferibile evitare di consumare coriandolo poiché potrebbe alterare l’effetto dei medicinali. Come la maggior parte dei prodotti vegetali, questa pianta può causare intolleranze nei soggetti sensibili. Infine, il coriandolo interagisce con l’azione dei farmaci neurostimolanti come ansiolitici e svariati psicofarmaci, ampliandone gli effetti. Non va consumato in gravidanza e durante l’allattamento. Poi può aumentare la sensibilità della pelle durante l’esposizione solare, dunque, è preferibile evitarne il consumo durante la stagione estiva o prima di effettuare delle lampade abbronzanti.

Usi del coriandolo in cucina

Questa pianta viene molto utilizzata in cucina, anche se in Italia non è molto diffusa. É apprezzata soprattutto nei paesi asiatici e orientali per insaporire le pietanze e donargli un gusto fortemente aromatico. L’uso del coriandolo è indicato principalmente per esaltare il sapore della carne, del pesce e delle verdure. Tuttavia può donare un tocco piccante e fresco anche alle preparazioni dolci, quali torte, biscotti e confetti, e alle bevande, come birre e liquori. I semi di coriandolo sono molto utilizzati nella preparazione di prelibati insaccati, come ad esempio il salame, la mortadella e persino la salsiccia. Può essere associato con altre spezie, come ad esempio il curry e la curcuma. Il coriandolo può essere integrato anche nella dieta dei soggetti affetti da celiachia poiché non contiene tracce di glutine. Infine, le foglie di coriandolo possono essere usate all’interno delle insalate, come sostituto del prezzemolo, esaltandone il sapore. Le radici della pianta sono molto usate in Thailandia insieme all’aglio e al pepe per creare condimenti aromatici per insaporire primi e secondi piatti.

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