Cumino: proprietà, uso e benefici

Cumino: proprietà, uso e benefici

Semi di cumino con cucchiaio
(Last Updated On: 12/02/2018)

Descrizione della pianta di cumino

Il cumino è una pianta erbacea che fa parte della famiglia delle Apiaceae o delle Ombrellifere. È originaria del Mediterraneo ma la sua diffusione è ampia, soprattutto in America. La pianta ha un fusto molto sottile e non arriva a grandi altezze, solitamente si aggira intorno ai 30 cm. Le sue foglie sono lunghe e acuminate, i fiori sono piccoli tra il bianco e il rosa mentre il frutto contiene un singolo seme. Proprio questo seme di colore scuro verrà ampiamente utilizzato grazie ai grossi benefici che comporta. I semi di cumino vengono utilizzati come spezia grazie al loro sapore intenso che riesce a caratterizzare un piatto e a dargli un quid in più. Solitamente sono i paesi nordafricani, medio-orientali, indiani e messicani a utilizzarlo fortemente e ciò è risaputo visto che la loro cucina è altamente speziata e saporita. Oltre alla cucina viene comunque utilizzato punto anche in campo erboristico. Da non fare confusione con il cumino nero che è più piccante e appartiene a un’altra famiglia.
Per crescere in condizioni ideali questa pianta necessita di una lunga e calda estate, parliamo di almeno quattro mesi, anche se è doveroso specificare che tollera abbastanza bene la secchezza. Non sorprende che venga coltivato per lo più nel bacino del Mediterraneo. La piantagione avviene in primavera in un terreno fertile e asciutto, mentre la raccolta avviene a settembre quando tutti i frutti non sono ancora maturi e i semi non sono caduti. I fiori vengono lasciati seccare a testa in giù e, in questo lasso di tempo, i semi cadono da soli, venendo poi raccolti in un secondo momento.

Storia del cumino

La parola cumino, deriva dall’arabo Karum Carvi e risale forse alla città persiana di Kerman dove ne veniva prodotto tantissime quantità.
Questa pianta  è originaria della Siria, i suoi semi sono stati ritrovati infatti a Tell ed-Der, un sito archeologico risalente al 2000 a.C., mentre altri semi sono stati scoperti in alcuni ritrovamenti dell’antico Egitto. Anche la Bibbia cita molto spesso il Karum Carvi nei suoi libri e ciò è indice di quanto antica e conosciuta fosse questa pianta.
In antica Grecia e nell’antica Roma, il Karum Carvi veniva utilizzato a tavola, spolverizzato direttamente sul cibo, per regalare un sapore più vivo alla pietanza. Questa pratica è utilizzata ancora oggi in Marocco. Per un periodo di tempo l’uso di questa spezia subì un grosso arresto prima che il Medioevo la riportasse nuovamente alla ribalta.

Proprietà del cumino

Ecco tutte le proprietà di questi semi:

Proprietà digestive, va infatti a stimolare la produzione di enzimi pancreatici che migliorano la digestione del cibo oltre a contrastare la formazione dei gas intestinali;
Proprietà antitumorali, specialmente nei confronti dei tumori a carico di stomaco e fegato;
Proprietà antiossidanti, il cumino riesce a eliminare i radicali liberi all’interno dell’organismo e quindi a espletare una funzione depurativa.

Benefici

Il cumino è ricco di vitamine, sali minerali, ferro e flavonoidi. Ha talmente tanto ferro da essere somministrato a pazienti anemici!
Altri benefici possono riguardare la sfera immunitaria in quanto questa spezia aiuta a combattere le infezioni a carico del tratto respiratorio. Altre persone lo utilizzano per diminuire il gonfiore della pancia e lenire la sintomatologia dolorosa muscolare.
Durante l’inverno assumere del cumino ha un’azione riscaldante (sempre a livello muscolare) e anche chi soffre di alitosi può vedere importanti risultati masticando i semi maturi.

Curiosità

Nell’antica Grecia, i semi di Karum carvi indicavano la piccolezza, non quella letterale quanto quella d’animo. Veniva usato nei modi di dire per descrivere le persone avare che dividevano un grammo di cumino. Sembra strano ma nella stessa società, il termine cumino, veniva utilizzato anche per indicare l’amicizia, Plutarco infatti utilizza questa pianta come simbolo affiancato al sale per indicare l’amicizia e l’ospitalità. Da un punto di vista culinario, gli antichi greci erano soliti fare delle creme con cumino che poi spalmavano sul pane o sulla carne.
Una curiosità divertente riguardante il cumino risale al Medioevo, quando le popolazioni tendeva a utilizzarlo per frenare polli e amanti. In poche parole si credeva che mischiando il cumino al mangime si potesse tranquillizzare il pollame, mentre dato di nascosto al proprio amante lo si tenesse legato a sé. Molto più romantico l’usanza degli sposi che, nelle cerimonie nuziali, non dimenticavano mai di portare con sè dei semi di cumino affinché potessero vivere una vita felice.
Dal passato ad oggi, esistono ancora strane usanze. Basti pensare che nei paesi del Sud Asia il tè di cumino viene utilizzato come diagnosi differenziale per capire se una donna incinta o ha semplicemente lo stomaco pieno di gas.
Una curiosità tutta italiana che deriva dal passato è l’usanza abbastanza recente, tutta piemontese, delle giovani che volevano trattenere a sé i loro fidanzati facendo mangiare loro del cumino oppure quando dovevano partire per il servizio militare preparavano loro del pane farcito con cumino e un bicchiere di vino sempre con la stessa spezia.

Controindicazioni del cumino

Come tutte le piante, il cumino può portare a piccoli effetti collaterali. In generale è sconsigliato l’utilizzo a tutte quelle persone che hanno problemi epatici, ai pazienti sottoposti a terapia con medicinali fotosensibili o ormoni e alle persone allergiche o ipersensibili. Per un parere professionale, è bene contattare il proprio medico curante prima di utilizzare il cumino.

Tisana al cumino

La tisana al cumino è davvero buona e speciale grazie al sapore intenso e particolare. Per prepararla basta acquistare le apposite tisane già preparate o i semi sfusi in erboristeria. Si uniscono otto grammi di semi di cumino con otto semi di finocchio e otto grammi di menta, lasciando in infusione per 10 minuti prima di berla. Questo tipo di tisana può essere preparato per un massimo di 3 volte al giorno. L’utilizzo di questi semi insieme al finocchio e alla menta permette di addolcire il suo sapore e lasciare una bocca fresca e speziata al punto giusto.

Il cumino fa dimagrire?

Come altre spezie, può diventare un buon alleato per il dimagrimento a patto che l’individuo segua già una dieta ipocalorica e attività fisica costante. Qual è il potere di questa spezia? Innanzitutto migliora la digestione e quindi aiuta a diminuire il gonfiore dello stomaco e la linea in generale, inoltre riesce a dare una scossa al metabolismo aiutando a bruciare più calorie del normale. Il consiglio è quello di utilizzare il cumino in associazione con lo zenzero per ottenere una vera bomba esplosiva per l’organismo.

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