Erisimo: proprietà, uso e benefici

Erisimo

L’erisimo, la pianta dei cantanti

L’erisimo è una pianta che appartiene alla famiglia delle Brassicacee, più comunemente note come crocifere. Il suo nome scientifico è Sysimbrium officinale ed erisimo è un vocabolo che deriva dal greco. Ecco è composto da 2 parole come “euro”, che vuole dire “io salvo” e oimos, che si riferisce all’azione del cantare. È una tra le piante che in passato venivano maggiormente usate per tonificare e guarire la gola in caso di raucedine e infiammazione.
È questo il motivo per il quale viene detta anche pianta dei cantanti e, ancora oggi, uno dei suoi utilizzi più consueti è proprio quello di lenire le affezioni delle vie aree superiori.
Solitamente l’erisimo è una pianta che cresce ai bordi delle strade, in terreni per lo più abbandonati e umidi. È provvista all’estremità di fiori gialli che si presentano raggruppati e sono la parte che viene più usata in erboristeria. Il consiglio per un uso ottimale è quello di non tagliare mai la pianta dell’erisimo al di sotto dei 20 cm di altezza dal suolo, in quanto la parte rimanente non sortirebbe benefici come quella superiore in florescenza. Quest’ultima ha il suo picco stagionale solitamente nel mese di giugno, ma la raccolta dei fiori può estendersi da maggior fino a tutta l’estate, compreso settembre.

I principi attivi dell’erisimo

L’erisimo dal punto di vista chimico

La valenza curativa in erboristeria dell’erisimo è stata attentamente vagliata dalla scienza moderna che ha scoperto la sua composizione chimica, dando una spiegazione alle proprietà di questa pianta che analizzeremo più approfonditamente di seguito.
L’erisimo contiene per lo più i cosiddetti composti solforati, detti scientificamente glicosolfocianosidi. Sono questi i responsabili degli effetti che l’erisimo ha sulla gola in qualità di fluidificante, emolliente ed espettorante.
A questo si aggiungono con gli stessi effetti anche gli oli essenziali, che sono disponibili sul mercato grazie alla loro estrazione, attraverso la quale si può ottenere un concentrato molto utile anche all’assunzione disciolta in acqua.
Oltre agli oli essenziali l’erisimo contiene anche le mucillagini, che servono a trattenere la componente acquosa della pianta. Per tale motivo vengono estratti a pochissima distanza di tempo dalla raccolta e sono utili anche per la conservazione degli oli essenziali e il mantenimento del giusto grado di umidità.
L’adenosina è un’altra sostanza presente in questa pianta, la cui efficacia è nota per esercitare un blando effetto ansiolitico. Tra le vitamine che contiene l’erisimo c’è la K, presente anche in tutti gli ortaggi riconducibili alla famiglia dei broccoli e al prezzemolo. La stessa vitamina è indispensabile alla coagulazione sanguigna e per la salute delle ossa
Tra le sostanze benefiche che vanta questa pianta delle crocifere ci sono anche lo iodio, che è notoriamente indicato per la salute della ghiandola tiroidea, il ferro e altri sali minerali in minore quantità. Infine è utile ricordare che l’erisimo contiene anche i preziosi polifenoli, che come è noto hanno proprietà antiossidanti, favorendo il prolungamento della vita cellulare.

Le proprietà dell’erisimo: i suoi benefici

A partire dall’enunciazione dei principi attivi di questa pianta selvatica si intuiscono alcune delle note proprietà, che la rendono molto apprezzata per usi fitoterapici.
L’erisimo svolge un’azione antinfiammatoria, soprattutto per quanto riguarda le mucose delle vie aree superiori, cioè gola, laringe, faringe e bronchi.
È efficace in tutti quei casi d’irritazione dovuti a infezioni sia di tipo patologico, quindi dovuta a batteri (escluso il mal di gola per cause virali per il quale non è indicata). A questo si aggiungono anche le irritazioni causate da tosse persistente sia secca che grassa e da reflusso gastroesofageo, che risalendo tende a corrodere le mucose per la componente acida. Può essere utile anche per i fumatori che presentano gola secca e una tosse persistente e fastidiosa legata alla secchezza delle fauci.
Per quanto riguarda l’azione a favore dei cantanti, questa si esplica anche calmando quelle irritazioni dovute allo sforzo prolungato delle corde vocali, per esempio dopo un concerto o le consuete prove di studio.
L’erisimo nelle varie composizioni presenti in commercio è utile anche usato come espettorante.
La sua composizione è in grado di aiutare a eliminare la formazione l’accumulo di muco a livello delle vie aree superiori (i bronchi), dopo averlo fluidificato.
Gli estratti della stessa pianta sono consigliati nei casi in cui sia presente anche un’infezione da organismi patogeni, in associazione a eventuali cure farmacologiche sotto stretto controllo medico.
Si può assumere l’erisimo anche in presenza di raucedine, che si manifesta con l’abbassamento della voce (afonia) dovuta all’esposizione al freddo o a repentini sbalzi di temperatura.
Svolge anche un’azione balsamica ed emolliente, placando eventualmente il bruciore e il dolore localizzato.

Come assumere l’erisimo: preparazioni e tisane benefiche

L’erisimo si trova in commercio nelle erboristerie e nelle farmacie specializzate in prodotti naturali.
In genere questa pianta utilizzata per la preparazione di tisane in infusione o con la tintura madre, che non hanno alcuna controindicazione, se assunte secondo le dosi suggerite e senza mai eccedere.
Se volete gustare una tisana di erisimo il consiglio è quello di preparare una tazza di acqua decisamente bollente, nella quale lasciarlo in infusione in bustine o sfuso per 20 minuti. Se avete usato l’erisimo sfuso dovrete filtrarlo con un passino e quindi aggiungere un cucchiaino di miele biologico, per avere una componente dolce e fluidificante per la gola.
La tisana può essere assunta fino a 2 volte al giorno con 200 ml di acqua, pari a una normale tazza di latte e la stessa preparazione è utile per effettuare gargarismi per la gola infiammata. In tal caso è bene aumentare la componente del miele.
Si ricorda che il calore della tisana è utile per dilatare le pareti della trachea e quindi dei bronchi per respirare meglio e trovare sollievo, grazie alle proprietà benefiche della pianta.
L’erisimo si trova anche sotto forma di tintura madre. Occorrono dalle 20 alle 50 gocce aggiunte in un bicchiere con poca acqua, che si possono assumere fino a un massimo di 3 volte al giorno.
Per aumentare i benefici di questi preparati il consiglio è quello di aggiungere, oltre al miele, anche la liquirizia. Entrambi saranno utili a rendere il gusto dell’erisimo più gradevole, in quanto è notoriamente poco appetibile.
L’erisimo si trova in commercio anche sotto forma di compresse o in flaconi, con dosi e quantità da assumere come avviene per lo sciroppo e che non devono mai superare i 20 ml al giorno, in quanto si tratta di un preparato concentrato.

L’assunzione dell’erisimo: precauzioni per alcuni soggetti

Come accennato l’erisimo non ha controindicazioni in quanto si tratta di un prodotto completamente naturale.
Tuttavia ci sono alcuni soggetti con un quadro clinico particolare che devono prestare attenzione, se affetti da alcune patologie.
Coloro che presentano allergie alle crocifere devono evitare l’assunzione sotto qualsiasi forma di questa pianta, se si è a conoscenza di questa avversione, perché l’erisimo fa parte di questa famiglia botanica.
Non va assunto nemmeno dalle donne in stato interessante e da quelle che sono nel periodo dell’allattamento. Non ci sono controindicazione per i diabetici, in quanto l’erisimo non contiene alcun tipo di zucchero o glucidi.
Per chi avesse dubbi sull’interazione ancorché remota dell’erisimo con alcuni farmaci, può chiedere consigli al proprio medico curante che conosce approfonditamente lo stato di salute del paziente e le terapie in corso.

Guarda anche le proprietà dell’uva ursina o le caratteristiche della vite rossa

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