Fieno greco: proprietà, uso e benefici

Fieno greco: proprietà, uso e benefici

Fieno greco
(Last Updated On: 05/02/2018)

Il fieno greco è conosciuto come Trigonella Foenum Graecum, una pianta annuale che appartiene alla famiglia delle fabaceae. Si tratta di una delle piante medicinali i cui benefici sono stati tramandati fin dall’antichità. Della pianta si usano per lo più i semi, che sono la parte più ricca di sostanze benefiche, utili per favorire lo sviluppo ed il corretto funzionamento dell’organismo.

Le proprietà del fieno greco

Il fieno greco contiene svariate sostanze ottime per la crescita di un corpo sano. L’alta percentuale di filoestrogeni causa un aumento della crescita del seno e stimolano anche la produzione del latte. Questi favoriscono anche la produzione del sangue e quindi il fieno greco è particolarmente indicato in casi di anemia.
Per il suo alto contenuto di fosforo è considerato alla pari di un integratore di questa sostanza ed è quindi prescritto in caso di carenze nutritive. Le saponine, invece, favoriscono lo smaltimento del grasso ed evitano l’accumulo di colesterolo, aiutando in questo modo anche l’attività intestinale. In grandi dosi, però, ha anche un’azione lassativa, ed è quindi utile per chi soffre di problemi di stitichezza.
Diversi sono i principi attivi che hanno proprietà antinfiammatorie e sono quindi indicati in caso di problemi respiratori e gastrointestinali. Il fieno greco è quindi particolarmente utile per disturbi legati al raffreddore e tosse grassa, oltre che per infezioni ai bronchi.
La vera ricchezza della pianta è nelle sue fibre idrofile, che appaiono come uno dei più efficaci rimedi per la lotta contro l’insorgere del diabete. Il decotto a base di fieno greco riesce ad abbassare in maniera repentina il livello di zuccheri presente nel sangue.
I semi del fieno greco contengono anche diverse vitamine, come la A, la B1 e la C, oltre a sali minerali e ferro. Gli aminoacidi, invece, aiutano a combattere il deperimento fisico, l’eccessiva magrezza e a recuperare il benessere dopo una lunga convalescenza, regolarizzando il metabolismo e stimolando l’appetito.
Il fieno greco ha anche la capacità di aumentare la libido maschile fino ad un quarto in più del normale e, per questo, è considerato un potente afrodisiaco naturale. Il suo impiego, inoltre, si è diffuso anche nelle palestre in quanto contiene sostanze anabolizzanti, capaci di far aumentare la massa muscolare se ben allenata.

Come utilizzare il fieno greco

Diversi usi possono essere fatti di questa pianta, sia per la cura del corpo all’esterno, che per i benefici che ne derivano dalla sua assunzione sotto forma di decotti, infusi o altro.
Per eliminare la cellulite e le smagliature si può realizzare un olio a base di fieno greco e olio di sesamo. Vengono aggiunti circa 200 grammi di semi tritati a mezzo litro di olio. Dopo aver fatto riposare il composto per almeno due giorni in una zona al riparo dalla luce solare, questo va filtrato e poi applicato nelle zone dove se ne ha maggiormente bisogno. Lo stesso olio avendo anche proprietà antiossidanti può essere utilizzato nelle aree del viso dove vi sono rughe più evidenti. Per preparare un decotto depurativo a base di fieno greco bisogna utilizzare circa 13 grammi di semi, per 250 millilitri d’acqua. Questi vanno fatti bollire per circa un quarto d’ora e fatti riposare finché l’acqua non si raffredda. Il decotto va bevuto lontano dai pasti, in modo da enfatizzare i suoi effetti. La tisana a base di fieno greco, invece si prepara con dosi inferiori: ogni 300 millilitri d’acqua si impiegherà circa un cucchiaino di semi. Questa bevanda può essere impiegata in caso di problemi di metabolismo o per stimolare la digestione, oltre che per prevenire l’insorgenza del diabete. Il gusto della tisana può essere migliorata attraverso l’utilizzo del miele, del limone o anche di frutti rossi e liquirizia.
L’infuso di fieno greco, infine, è un valido alleato per avere capelli sani e luminosi. Questo composto può essere realizzato una volta al mese e conservato in frigo. Va utilizzato prima dello shampoo, come impacco, in modo da essere assorbito sia dal capello che dalla cute, e lasciato in posa per circa un’ora. Va risciacquato e si può procedere con il normale shampoo, avendo l’attenzione di non utilizzare prodotti troppo aggressivi.

Il fieno greco in cucina

Anche il fieno greco viene ampiamente utilizzati in cucina, soprattutto nei paesi mediorientali. I semi vengono usati come condimento assieme ad altre spezie, oltre che inglobati all’interno di pane e focacce.
Inoltre da questa pianta si ricava una gustosa farina che viene impiegata per dolci e rustici. Quest’ultima viene realizzata tramite l’essiccazione dei semi all’aperto, soprattutto in zone in cui si hanno calde giornate soleggiate. In seguito questi vengono battuti e separati dagli elementi estranei: la farina ottenuta ha un colore che vira dal grigio al rosso ed è molto saporita, oltre ad essere ricca di numerose proprietà.
Viene usata per lo più per la realizzazione di pane,ma la farina di fieno greco è impiegata anche per addensare le salse, oppure per condire i piatti.
Attualmente i semi del fieno greco sono reperibili nei supermercati in bustine predosate. Questi vengono utilizzati nella cucina europea per insaporire zuppe e minestre; mixate ad altre spezie e piante aromatiche sono perfetti per rendere più digeribili le carni o appetibili piatti a base di pesce e selvaggina.

Il fieno greco per le infiammazioni della pelle

I semi del fieno greco contengono diversi mucillagini che hanno un’azione emolliente e calmante. Per questo la pianta è alla base di preparazioni cosmetiche per pelli sensibili. In casa si può preparare un utile trattamento da utilizzare sia in casi di pelle particolarmente infiammata, sia per problemi acneici, oltre che per irritazioni dovute all’esposizione solare. Mettendo a scaldare circa 300 millilitri d’acqua e aggiungendo 60 grammi di semi si otterrà un prodotto dai molteplici utilizzi. Il tonico andrà spalmato sul viso con un batuffolo di ovatta e, nel caso di ustioni o infiammazioni gravi, si può utilizzare sotto forma di impacco che deve agire per almeno 30 minuti. Diminuendo il quantitativo di semi per il medesimo di acqua, si può realizzare una lozione da spalmare sulla cute, in caso di forfora causata dall’infiammazione dell’epidermide. La stessa può essere utilizzato sulla pelle del viso dopo essersi struccati, in modo da contrastare l’insorgenza dei brufoli e normalizzare l’epidermide.

Curiosità sul fieno greco

Il fieno greco era conosciuto sia in Vicino Oriente che in Egitto e la sua coltivazione è arrivata in Europa soltanto nel Medioevo. Furono infatti i monaci benedettini che, visitati questi luoghi lontani, avevano portato con loro le conoscenze che avevano acquisito nelle terre dove avevano soggiornato.
Il nome fieno greco viene dall’antichità, perché era una pianta importata dai Romani dalla Grecia, i quali avevano appreso i notevoli usi che ne facevano i locali. Veniva raccomandata dallo stesso Catone come fieno per far ingrassare gli animali allevati, oltre che come medicamento in caso di numerosi disturbi. Anche in Arabia i semi erano utilizzati in maniera diffusa: chi voleva avere capelli folti e luminosi li utilizzava infusi e poi spalmati sulla chioma, mentre particolarmente preziosi erano per coloro che avevano problemi respiratori. La stessa conoscenza fu trasmessa in Europa nel Medioevo, dove i semi venivano mangiati insieme ai datteri ed altra frutta secca per curare la tosse. Contemporaneamente, in Tunisia, erano alla base dell’alimentazione e soprattutto ornavano il pane e le focacce che si consumavano durante i giorni di festa e nello specifico nella vigilia delle nozze, in modo da apparire più attraenti al futuro sposo.

Dove trovare il fieno greco

Il fieno greco si presenta in natura come una pianta erbacea che raggiunge i 60 cm di altezza. Il fusto è molto resistente, simile a quello del fieno ed è composto da diverse foglie accoppiate a tre a tre, come quelle di un trifoglio. I fiori invece sono piccoli e bianchi, qualche volta viranti al giallo. I frutti del fieno greco sono dei legumi e presentano dei semi a forma di rombo che, schiacciati, emanano un forte odore di fieno. L’habitat è per lo più il Nord Africa ed ill Vicino Oriente, ma negli ultimi anni la sua diffusione è avvenuta in tutta l’area della macchia mediterranea, soprattutto nelle zone a ridosso del mare ed in quelle collinari.

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