Finocchio: proprietà, uso e benefici

Finocchio: proprietà, uso e benefici

Finocchio
(Last Updated On: 19/09/2017)

Finocchio: quali sono le varietà principali

Le varietà più importanti del finocchio sono tre: il finocchio amaro o selvatico (foeniculum vulgare var. vulgare), il finocchio dolce (foeniculum vulgare var. dulce) e il Finocchio coltivato come ortaggio e usato in cucina (Foeniculum vulgare var. azoricum). Il nome latino “foeniculum” deriverebbe da foenum (fieno) il quale deriva a sua volta da un’antica radice indoeuropea, “dhe”, che significa succhiare (latte o acqua) e quindi con un radicato concetto di rigenerazione e rinascita.

Descrizione della pianta

Si tratta di una pianta erbacea biennale o perenne che può raggiungere i 2 metri di altezza, le sue foglie sono peduncolate e i fiori di colore giallo oro. Il finocchio amaro o comune lo possiamo trovare sia in forma coltivata che selvatica mentre il finocchio dolce risulta sempre di varietà coltivata. I frutti maturi vengono raccolti in agosto-settembre.

Composizione

I componenti principali del finocchio sono:

Olio essenziale (2-6%) con trans-anetolo (50-70%);
Dianetolo
Dianisoina
Fencone destrogiro (10,15%)
Metilcavicolo
Anisaldeide
Pinene
Fellandrene
Limonene
Estragolo
Canfene
Zuccheri (4,5%)
Olio grasso (9-12%)
Proteine
Acidi organici
Flavonoidi mucillagini (quercetina, rutina, isoquercitina)
Cumarine (umbelliferone)
Vitamine
minerali

Distribuzione

Il finocchio amaro ha origine nella regione mediterranea e cresce in Spagna, Portogallo, Francia e Africa settentrionale. Viene largamente coltivato in tutto il mondo, i maggiori produttori di olio essenziale sono Bulgaria, Germania, Ungheria, Francia, Italia e India. Il finocchio dolce è considerato originario dell’ isola di Malta in quanto introdotto dai crociati e dai monaci migliaia di anni fa. Oggigiorno è coltivato soprattutto in Italia, Francia e Grecia.

Il suo uso nella storia

Stando alla mitologia greca, l’umanità avrebbe ricevuto la conoscenza dal monte Olimpo tramite un carbone ardente rinchiuso nel bulbo di un finocchio. Nell’antica Grecia erano diffuse molte credenze sulle virtù terapeutiche di tale pianta. Nel III secolo a.C. Ippocrate era solito prescrivere il finocchio come trattamento efficace per le coliche infantili. Quattrocento anni dopo Dioscoride raccomandava i semi per incentivare la secrezione lattea. Plinio il Vecchio, naturalista romano, amava il finocchio e lo incluse in una raccolta di 22 rimedi terapeutici. I medici dell’antica medicina ayurvedica indiana consideravano il finocchio un coadiuvante della digestione. La Dottrina delle segnature, credenza di origine medievale, associava i fiori gialli del finocchio al colore giallo proprio della bile e consigliava tale pianta come cura contro l’itterizia. Il finocchio era coltivato in tutti gli orti officinali di Carlo Magno. Gli anglosassoni insediatisi in Inghilterra intorno al V secolo adoperavano il finocchio come spezia e come rimedio digestivo. Lo appendevano altresì alle porte come protezione dagli incantesimi. Nel XVII secolo il finocchio era considerato fondamentale nell’erboristeria. La Farmacopea europea ha dedicato tre monografie al finocchio: una relativa al frutto del finocchio amaro, una a quello del finocchio dolce e l’ultima all’olio essenziale del finocchio dolce.

Indicazioni terapeutiche

La scienza ha convalidato diversi mpieghi tradizionali del finocchio:

Stimola la digestione e calma gli smasmi

Il finocchio esercita un’azione rilassante sulla muscolatura liscia che ricopre l’apparato digerente e per questo motivo è un efficace antispasmodico. Favorisce anche l’espulsione di gas gastrici e intestinali, promuove la secrezione della bile favorendo in questo modo la digestione dei grassi. Alcune ricerche hanno evidenziato altresì che il finocchio inibisce dei batteri confermando in parte il suo impiego come antidiarroico. E’ usato per i problemi digestivi, dolori da flatulenza, sindrome da intestino irritabile e coliche infantili.

E’ efficace nei disturbi dell’apparato respiratorio

Stimola l’attività delle ciglia, elementi situati sulla mucosa dell’apparato respiratorio responsabili dello spostamento del muco e dei corpuscoli estranei all’esterno e in questo modo facilita l’eliminazione (espettorazione) del muco che è tipico delle affezioni di tipo bronchiale.

Favorisce la produzione di latte materno e allevia i disturbi femminili

Gli antispasmodici calmano anche altri tipi di muscolatura liscia come quella uterina. Tradizionalmente il finocchio veniva impiegato per stimolare il flusso mestruale e non per rilassare l’utero. Contiene piccole quantità di fitoestrogeni e può produrre una stimolazione sufficiente a svolgere un’azione emmenagoga (stimolante delle mestruazioni). L’assunzione di rimedi a base di finocchio porta ad un aumento di volume della ghiandola mammaria e stimola la secrezione lattea. In donne più mature allevia i disturbi menopausali.

Ha effetti diuretici e favorisce la perdita di peso

Il finocchio ha un indice calorico molto basso, circa 25 kcl/100g, è ricco di fibra e pressoché esente da grassi. Secondo studi condotti sugli animali è stato dimostrato che il finocchio svolge un’azione diuretica. Tale effetto è legato al suo impiego tradizionale per favorire il dimagrimento.

Può essere integrato nelle terapie che curano il cancro prostatico

Per curare il cancro prostatico sovente vengono prescritti ormoni sessuali femminili, per questo motivo il finocchio può essere aggiunto alle terapie standard, ovviamente sotto stretto controllo medico.

Modalità di impiego

I frutti del finocchio sono usati nella preparazione di molte tisane, tinture e di estratti a scopo medicinale.

Come infuso si prepara triturando, al momento dell’uso, 1-2 cucchiaini da tè di semi, che poi vengono messi in infusione in una tazza con circa 150 ml di acqua bollente. Dopo un’infusione di circa 10-15 minuti se ne consuma una tazza dopo i pasti fino a tre volte al giorno. Per i neonati e i bambini in tenera età è necessario dimezzare le dosi e può essere aggiunto al latte per facilitarne l’assunzione.

Come tintura si ottiene facendo macerare per 8 giorni circa 10 grammi di semi di finocchio in 100 ml di alcool a 70°. Si dovrà utilizzare nella dose di 20 gocce per tre volte al giorno dopo i pasti, in poca acqua o sopra una zolletta di zucchero.

L’olio essenziale è ottenuto tramite distillazione dei frutti ed è una forma estrattiva usata sovente in fitoterapia: può essere confezionato in capsule dal farmacista su prescrizione medica.

Alcuni rimedi pratici a base di finocchio

L’olio essenziale inibisce gli effetti tossici dell’alcool nel corpo. 1-2 gocce massaggiate sulle tempie danno immediato sollievo al mal di testa provocato da abuso di bevande alcoliche.

Contro l’alitosi sono consigliati degli sciacqui effettuati con un infuso a base di 2 gr. di semi di finocchio in un litro di acqua.

In caso di singhiozzo si deve sciogliere lentamente in bocca 1 goccia di olio essenziale di finocchio e un cucchiaino di miele

Se si soffre di afonia si devono aggiungere 5 gr. di frutti pestati in una tazza di latte bollente e poi lasciare in infusione per 10 minuti quindi filtrare e dolcificare con miele.

Qualità cromoterapiche

Nonostante l’apparenza fragile, la pianta di finocchio ha un’elevata resistenza grazie alla sua crescita vigorosa e al segno cromatico giallo oro dei suoi fiori. Le vibrazioni che ne conseguono donano forza e determinazione per affrontare le difficoltà della vita. L’energia gialla ha un’azione diuretica e detossificante generale. A livello psicologico conferisce fiducia e risolutezza, doti fondamentali nel trattamento dei disturbi alimentari.

Avvertenze

L’azione estrogenica del finocchio è piuttosto blanda tuttavia, le donne in gravidanza e quelle a cui è stato sconsigliato l’uso della pillola non dovrebbero assumere il finocchio in dosi elevate, lo stesso vale per chi ha alle spalle un’anamnesi di anomalie relative alla coagulazione ematica o di tumore mammario estrogeno-dipendente.

I semi di finocchio non comportano rischi, l’olio essenziale di finocchio può dar luogo ad esantemi cutanei in soggetti sensibili.

Curiosità

Grazie al suo aroma gradevole il finocchio può mascherare il sapore di alimenti e bevande di bassa qualità e per questo in passato veniva usato per coprire cattivi sapori soprattutto di carni insaccate e vini scadenti, da qui che ebbe origine il termine “infinocchiare” per indicare un’azione in cui si imbroglia qualcuno mistificando la reale qualità di un prodotto.

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