Guaranà: proprietà, uso e benefici

Guaranà: proprietà, uso e benefici

Guaranà
(Last Updated On: 31/01/2018)

Il guaranà: una pianta per chi ha bisogno di energia

Combattere la depressione e i sintomi dell’affaticamento fisico e mentale, stimolare il corpo e migliorare reattività e concentrazione: e se tutti questi effetti fossero riconducibili a un’unica pianta? Il guaranà è noto e apprezzato per queste e altre qualità, tanto da essere diventato un ingrediente molto comune per la realizzazione di integratori naturali. I prodotti a base di guaranà sono adatti a studenti, sportivi, lavoratori e in generale indicati per chiunque sia alla ricerca di una sostanza di origine vegetale volta a incrementare le proprie prestazioni. I semi di questa pianta, originaria della Foresta Amazzonica, sono infatti una fonte naturale di guaranina, sostanza chimicamente analoga alla caffeina e dotata delle stesse proprietà eccitanti. Attraverso la torrefazione e la lavorazione di questi semi si può ottenere una pasta o una polvere di facile assunzione, che potrà essere utilizzata anche per recuperare più velocemente le energie dopo una lunga convalescenza. Alcuni recenti studi, infine, individuano nel guaranà un’alta concentrazione di composti chimici detti catechine, in grado di porre un freno ai fisiologici processi di ossidazione delle cellule. Il consumo abituale di questa pianta, insomma, può rappresentare un valido supporto contro l’avanzare del tempo e può rallentare l’invecchiamento del corpo, mantenendolo più efficiente e vitale.

Chi può utilizzare il guaranà

Ma cosa rende il guaranà (Paullinia Cupana) un alimento così amato e utilizzato? Le proprietà della pianta risiedono per lo più nei semi, caratterizzati da una concentrazione di guaranina pari a circa il 2,5% del peso totale. La pasta o la polvere di guaranà trovano impiego soprattutto grazie alle loro proprietà stimolanti, che possono essere utili in molte circostanze. Se ne consiglia l’assunzione, per esempio, per chi sia alla ricerca di una sostanza in grado di sostenere l’organismo nei momenti di maggiore sforzo fisico e mentale. Può essere un valido supporto per gli studenti in fase di preparazione di un esame o di una prova importante: grazie alle sue proprietà stimolanti, infatti, aiuta il cervello a trovare più velocemente la concentrazione necessaria allo studio e migliora la memoria. La stimolazione del sistema nervoso e del battito cardiaco, con conseguente aumento della circolazione, può costituire un valido supporto anche per gli atleti o per i lavoratori costretti ad affrontare grandi sforzi fisici. Agendo come tonico sul corpo, può essere utilizzato come supporto in caso di stanchezza cronica, convalescenza, depressione: aumenta il metabolismo energetico e la pressione sanguigna, migliora le funzionalità intestinali e quelle epatiche. Infine, proprio grazie ai suoi effetti stimolanti sul sistema cardiocircolatorio, il guaranà può essere assunto come afrodisiaco per aumentare il desiderio e le prestazioni sessuali.

Il guaranà contro sovrappeso e obesità

Una delle più apprezzate applicazioni del guaranà è quella rivolta a favorire il dimagrimento. Grazie alla presenza di guaranina in alta concentrazione, infatti, l’estratto di questa pianta favorisce la produzione di ormoni – come l’adrenalina – che hanno l’effetto di aumentare il battito cardiaco e il metabolismo energetico. Le conseguenze sono evidenti soprattutto sui meccanismi di lipolisi, cioè di scissione dei grassi: l’assunzione controllata di integratori alimentari a base di guaranà può aiutare a smaltire i depositi adiposi collocati sotto la cute e a tenere sotto controllo il peso. A questo effetto diretto sul metabolismo si aggiungono effetti secondari, come quello diuretico, che possono rafforzare il potere dimagrante di questa pianta. Miglioramento dell’irrorazione sanguigna, accelerazione del consumo di grassi e nutrienti assunti attraverso l’alimentazione e più rapida espulsione di liquidi in eccesso e tossine sono i più evidenti benefici riscontrati dall’assunzione di integratori contenenti guaranina, che quindi può rivelarsi un valido aiuto in un percorso di dimagrimento controllato. Si raccomanda, in ogni caso, di inserire questo principio attivo naturale nel contesto di un’alimentazione sana e variegata e di associare alla dieta un programma di esercizio fisico costante.

Il guaranà: come si assume

Il guaranà è commercializzato nel mercato europeo per lo più sotto forma di estratto in polvere, ottenuto dall’essiccazione e torrefazione dei semi della pianta. Può essere consumato in polvere libera, mescolato ad acqua o ad altre bevande, oppure utilizzato per la preparazione di infusi, normalmente in associazione ad altri aromi. Al supermercato o in erboristeria è facile trovare anche prodotti in capsule e compresse, pensati per facilitarne l’assunzione quotidiana anche quando ci si trova lontani da casa e per rendere più semplice e preciso il dosaggio. Nei Paesi del Sud America, dove la pianta cresce spontaneamente vicina ai corsi d’acqua, l’assunzione di guaranà avviene invece sotto forma di pasta, anche questa assunta per lo più in combinazione ad altri ingredienti e in soluzione acquosa. Attualmente l’utilizzo del guaranà, anche per la realizzazione di prodotti destinati alla grande distribuzione, è molto diffuso: sugli scaffali potrai trovare sciroppi, bibite energetiche e bevande gassate, ma anche polveri adatte alla preparazione di un caffè di guaranà sempre più apprezzato.

Controindicazioni nell’assunzione del guaranà

Come spesso accade, l’assunzione di un principio attivo – anche di origine naturale – può essere controindicato in presenza di particolari circostanze o patologie. Le funzioni stimolanti del guaranà, molto utili a determinati soggetti, potrebbero infatti nuocere a individui affetti da disturbi al sistema cardiocircolatorio, ipertesi o ansiosi. La stimolazione del metabolismo, del battito cardiaco e del sistema nervoso, infatti, determina l’aumento della pressione sanguigna, può provocare insonnia e acuisce le sensazioni di ansia e stress. Se hai incominciato l’assunzione di integratori o prodotti a base di guaranà e avverti malessere, tachicardia o nausea interrompi subito il trattamento e rivolgiti al tuo medico di fiducia. Si sconsiglia l’utilizzo di guaranà e derivati anche in caso di gravidanza, allattamento o terapia con farmaci rivolti alla stimolazione del sistema nervoso. Il guaranà – come ogni prodotto contenente guaranina, caffeina e altre metilxantine – non deve essere somministrato ai bambini o a soggetti che abbiano dimostrato sensibilità a queste sostanze. Ulteriore controindicazione è rivolta alle persone affette da gastriti, emorroidi o irritazioni della mucosa del tratto gastrointestinale: gli effetti di stimolazione della produzione di succhi gastrici potrebbero acuire il problema, proprio come accade con il consumo di pepe nero.

Qualche curiosità sulla pianta di guaranà

Hai mai visto il frutto del guaranà? Si tratta di una drupa dal colore rosso-arancio, che custodisce il prezioso seme scuro avvolto da una membrana bianca. L’aspetto è quello di un occhio, tanto che gli antichi abitanti dell’Amazzonia – habitat naturale di questa pianta – li indicavano proprio come ”occhi degli dei”. Attorno alle origini di questo albero dalle numerose proprietà, inoltre, sono fiorite alcune leggende. Una di esse riguarda la storia di due innamorati che, fuggiti insieme nella foresta, morirono stritolati da un serpente. In quel luogo, a celebrare l’amore e la loro triste fine, la Dea della Bellezza fece nascere il primo albero di guaranà: i frutti rappresentano proprio i loro occhi.

Guarda anche le proprietà dell’acerola o le proprietà del ginseng

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