Ibiscus (o hibiscus ): proprietà, uso e benefici

Ibiscus (o hibiscus ): proprietà, uso e benefici

Ibiscus
(Last Updated On: 07/03/2018)

Pianta dell’ibiscus (o hibiscus)

L’ibiscus ( o hibiscus) chiamato anche karkadè, fiore di ibisco, o tè rosa dell’Abissinia, è un arbusto che appartiene alla famiglia delle Malvaceae. La pianta è originaria dell’India occidentale ma oggi è possibile trovarla in quasi tutti i continenti (Asia, Africa, Europa e Nord America) in più di 320 varianti. Eppure, seppur differenti, il filo comune che le lega sono i fiori meravigliosi di cui si fregiano a primavera.
In Italia le piante più comuni sono l’ibisco rosso, l’ibisco rosa e l’ibisco palustre rispettivamente con fiori rossi, rosa e bianchi​.
Esteticamente la pianta si presenta ramificata, con un’altezza che può arrivare fino a 3 metri, con una corteccia liscia quando è giovane e che diventa rugosa con il passare degli anni. Le foglie sono verdi scuro e dalla forma ovale, con fiori molto belli, colorati e solitari.
Coltivare un ibiscus è relativamente semplice in quanto si adatta facilmente a varie condizioni climatiche, l’importante è che venga posizionata in casa se si vive in una zona molto fredda, vicino a una finestra. Per chi invece vive nelle zone mediterranee e tiepide, basta metterla in un vaso in giardino, sul balcone o sul terrazzo, irrigandola ogni qualvolta il terreno si presenti asciutto.
Ogni parte dell’ibiscus è utile, a partire dalle foglie che sono diuretiche, lenitive e rinfrescanti. I petali vengono invece fatti essiccare per sfruttare le loro proprietà diuretiche, i frutti sono dei potenti antiscorbuto, le radici amare sono toniche ed emollienti, mentre l’estratto dei fiori protegge il fegato, regola la pressione sanguigna ed è usato come afrodisiaco, anche se non sussistono prove che lo confermano.

Storia dell’ibiscus

La sua diffusione in Europa si deve grazie a un ambasciatore olandese che portò il fiore nella sua patria nel 1500, dopo essere stato alla corte di Solimano il Magnifico a Costantinopoli. L’ambasciatore era anche uno studioso di botanica e rimase particolarmente colpito dalla bellezza del fiore di ibiscus.
In passato la radice veniva utilizzata per essiccata per produrre il famoso karkadè da bere ed è bello sapere che oggi questa usanza non sia stata persa, nelle aree tropicali e in India è infatti una pratica comune.
L’uso dell’ibiscus in Italia si ebbe negli anni 30, in pieno regime fascista, quando c’era il proibizionismo del consumo di prodotti stranieri. Il karkadè non era considerato tale perché veniva coltivato in Etiopia ed Eritrea che al tempo erano colonie italiane​.

Proprietà dell’hibiscus (o ibiscus o fiore di ibisco)

L’hibiscus, o ibiscus, ha:
-Proprietà antisettiche e antibatteriche, in special modo a livello dell’apparato genitale, urinario e digerente;
-Proprietà lassative grazie agli acidi arganici in esso contenuti;
-Proprietà diuretiche, per eliminare i liquidi in eccesso;
-Proprietà detossificanti, in grado si spazzare i radicali liberi;
-Proprietà digestive;
-Proprietà cosmetiche​, utilizzato negli shampoo;
-Proprietà lenitive;
-Proprietà antinfiammatorie;
-​Migliora l’ipertensione grazie alla concentrazione di antociani.

Benefici dell’ibisco (o hibiscus o ibiscus)

L’ibisco è utilizzato per combattere le infezioni uro-genitali e gastriche, basta bere quotidianamente una tisana per vedere subito miglioramenti contro la cistite o piccoli fastidi.
Per chi volesse depurarsi, l’azione antiossidante dell’ibiscus è particolarmente utile per eliminare l’eccesso di tossine e scorie all’interno dell’organismo.
Chi soffre di pressione alta può consumare quotidianamente una tisana all’ibiscus per abbassare la pressione e portarla a livelli normali.
Alcuni pensano che l’ibiscus possa essere un ottimo strumento per prevenire l’ipertensione e le malattie cardiovascolari, effettivamente i suoi principi attivi sono protettori nei confronti di cuore e circolazione sanguigna.
Chi ha difficoltà a digerire può usare l’ibisco per facilitare la digestione mentre chi ha difficoltà ad andare in bagno o a urinare può utilizzare l’ibiscus a scopo diuretico o lassativo.
Per uso esterno si possono preparare degli impacchi a base di questa pianta per lenire la pelle arrossata, scottata o irritata.

L’ibiscus fa dimagrire?

Non molti sanno che il fiore dell’ibisco è un ottimo alleato per la dieta grazie alle antocianine in esso contenute. Questo perché ha un effetto diuretico che permette di eliminare i liquidi in eccesso, migliorare la cellulite e perdere centimetri importanti a livello dell’addome e delle gambe ma non solo. I fiori riescono a coadiuvare il calo ponderale grazie all’aumento del metabolismo dei grassi. Ciò accelera l’eliminazione dell’adipe in eccesso.
Ovviamente il solo utilizzo dell’ibisco è pressoché inutile ai fini di un dimagrimento in quanto necessita di una dieta equilibrata e attività fisica.

Curiosità sull’ibiscus

Nella medicina tradizionale cinese, l’ibiscus è utilizzato come rimedio per diminuire le infiammazioni, gli arrossamenti, curare il carbonchio, l’herpes zoster e le congiuntiviti.
Il nome ibiscus deriva dal greco​ e significa malva. Fu un medico greco a darglielo, Dioscuride, che utilizzava la pianta già nel 100 a.C.
In Giamaica esiste l’albero di ibisco, simbolo della nazione.
Gli abitanti delle isole dell’Oceano Pacifico utilizzano le foglie e le fibre dell’ibiscus per confezionare i propri tradizionali gonnellini da ballo.
Il karkadè si ottiene dall’Hibiscus Sabdariffa, utilizzato anche per le confetture.
In Polinesia le ragazze utilizzano i fiori come accessorio per i capelli ma non solo. Ragazzi e ragazze possono usarlo per un preciso obiettivo: portarlo all’orecchio destro per indicare che sono fidanzati o all’orecchio sinistro se invece sono disponibili​. Il fiore diventa quindi anche sinonimo di fedeltà. Paul Gauguin ben rappresentò questa usanza nei suoi dipinti, dipingendo le ragazze polinesiane adornate da splendidi fiori.
Nell’accezione simbolica, il fiore dell’ibisco sta ad indicare la bellezza fugace e temporanea, questo perché il fiore ha una durata brevissima, appena un giorno. Tra i romantici dell’800 c’era l’usanza di regalare fiori alla persona amata per dirle quanto fosse bella.

Controindicazioni dell’ibiscus

L’ibiscus non ha particolari controindicazioni ma in generale è bene evitare di utilizzarlo in tutte quelle persone ipersensibili o allergiche.

Tisana all’ibiscus

Per fare una tisana all’ibisco è necessario avere dell’acqua bollente, una bustina di tisana già pronta o i fiori essiccati sfusi, acquistabili entrambi in qualsiasi erboristeria. La preparazione è molto semplice: basta bollire l’acqua, lasciare in infusione i fiori essiccati per qualche minuto e filtrare il tutto.
Il gusto è lievemente amarognolo perciò alcuni tendono ad aggiungere un cucchiaino di miele per dolcificare e migliorare il gusto.
La tisana va bevuta dopo il pasto per sfruttarne le proprietà digestive.
Per chi soffre di stitichezza può consumarne fino a tre tazze al giorno mentre chi soffre di problemi gastrointestinali può consumarne una tazza fino alla scomparsa dei dolori.
Un soggetto con pressione alta può consumare una tazza di ibiscus al mattino, prima della colazione ma in linea generale è meglio non consumarne più di tre tazze al giorno per evitare episodi di diarrea.

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