Iperico: proprietà, uso e benefici

Iperico: proprietà, uso e benefici

I famosi fiori gialli di Iperico
(Last Updated On: 25/01/2018)

Iperico: cos’è, dove si trova e quando raccoglierlo

L’iperico ( Hypericum Perforarum L.) è una pianta erbacea che si trova in Europa, Africa del Nord ed Asia Occidentale. Cresce in zone molto soleggiate ed asciutte, per questo spesso si trova in campi abbandonati o in zone rurali. Si tratta di una pianta che nasce in modo spontaneo, alta dai 20 agli 80 cm, ben riconoscibile anche quando non è in fioritura a causa delle foglie. Le foglie di iperico sembrano bucherellate, ma in verità sono cosparse da macchioline trasparenti. Il periodo di fioritura va dal mese di maggio a quello di luglio. I fiori sono di colore giallo intenso, composti da cinque petali, cosparsi di macchioline nere, che se sfregate macchiano le mani di rosso. Il periodo di raccolta è sempre la stagione estiva, poiché della pianta si raccolgono solo le cime con i fiori. I fiori possono essere utilizzati sia freschi, per farne ad esempio l’olio, sia secchi per farne degli infusi.

Quali sono le proprietà e i benefici dell’iperico?

L’iperico possiede diverse proprietà benefiche, la più conosciuta è quella antidepressiva ed ansiolitica, ragion per cui, viene molto utilizzata per la cura di sindromi depressive di lieve o media entità, depressione stagionale e per i pazienti che soffrono di attacchi di panico. L’azione anti-depressiva e sedativa dell’iperico è dovuta ai fitocomplessi, contenuti nei fiori della pianta, quali: ipericina, rutina, quercetina e iperoside. Queste sostanze si ottengono attraverso l’estrazione a secco o dalla tintura madre. L’ipericina, in particolare, aiuta ad aumentare anche le secrezioni di melatonina e quindi migliorare la qualità del sonno nei soggetti che presentano problemi di insonnia. Recenti studi hanno, inoltre, dimostrato che l’estratto di iperico limita il riassorbimento di due neuro recettori in grado di causare depressione, sbalzi di umore, depressione stagionale, ecc. Le quantità consigliate di estratti di iperico al giorno è di 600-1200 mg, per combattere questi disturbi e i primi risultati si possono già notare dopo le prime 4 settimane dall’inizio della cura.
Tra le altre proprietà benefiche dell’iperico troviamo quelle antinfiammatorie e cicatrizzanti, infatti, in caso di lesioni alla pelle, viene consigliato come rimedio proprio l’iperico, sotto forma di estratto liquido, da applicare direttamente sulla zona lesionata. L’applicazione dovrebbe essere ripetuta almeno tre volte al giorno, ma per quanto riguarda il dosaggio, l’iperico dovrebbe essere assunto in quantità ben definite, per questo motivo è bene rivolgersi al proprio medico prima di procedere all’assunzione o all’applicazione.
L’iperico viene anche utilizzato per curare infiammazioni all’apparato respiratorio e disturbi gastro intestinali. Nella medicina cinese viene, invece impiegato, come soluzione per i gargarismi e per combattere mal di gola e tonsilliti. Per quanto riguarda l’uso esterno, invece, l’olio di iperico viene impiegato durante i massaggi contro i reumatismi.
Infine, l’olio di iperico, può essere considerato come un vero e proprio toccasana per la salute della pelle: il mix di vitamine, flavoinoidi, oli essenziali e tannini; lo rendono il più potente concentrato di bellezza naturale. Non a caso l’olio di iperico viene considerato il più potente antirughe presente in natura.

Come si ottiene l’olio di iperico?

L’olio di iperico adatto, come detto in precedenza, a curare dermatiti, scottature, eritemi solari e si può preparare tranquillamente in casa. Il primo passo è quello di raccogliere i fiori della pianta, questi vanno raccolti quando sono ancora chiusi e devono essere perfettamente asciutti, quindi nei giorni che precedono la raccolta non deve aver piovuto. Dopo la raccolta, i fiori vanno bastonati con delicatezza e dopo massimo due ore da questo procedimento vanno messi all’interno di vasi trasparenti e ricoperti di olio extra vergine di oliva. In alternativa all’olio extra vergine di oliva possono essere utilizzati altri oli vegetali, come quello di girasole o di mandorle, ma in questo caso le proprietà potrebbero cambiare. La ricetta originale prevede l’utilizzo dell’olio di oliva, quanto più puro e meno manipolato possibile. Una volta pronti i vasetti, non resta che lasciarli esposti alla luce solare per 40 giorni, possono essere lasciati tranquillamente sul davanzale della finestra. Trascorsi i 40 giorni, l’olio sarà diventato rossastro con dei riflessi dorati. A questo punto non rimane che filtrare l’olio e conservarlo in bottigliette di vetro in un luogo asciutto e buio. L’olio è pronto per essere utilizzato come trattamento di bellezza o per la cura della pelle, l’importante è ricordarsi che l’olio di iperico è foto sensibilizzante, quindi dopo averlo utilizzato sarebbe meglio non esporsi ai raggi solari.

Curiosità sull’iperico: perché si chiama anche erba di San Giovanni?

L’iperico viene conosciuto soprattutto con il nome di erba di San Giovanni, ma vi siete mai chiesti il perché? Ebbene, le leggende che lo legano al Santo sono diverse, eccone alcune. La prima; la più famosa. è legata al fatto che sulla Bibbia si racconta che Giovanni visse di miele e locuste. Il termine greco locuste, non indica solo l’insetto, ma anche la pianta di iperico, per questo motivo in molti associano l’iperico al Santo. Nel Medioevo, invece, si pensava che dormire la notte prima di San Giovanni con un rametto di iperico sotto al cuscino, facesse apparire il Santo in sogno e grazie alla sua benedizione si riusciva a sfuggire alla morte per un altro anno. Infine, anche l’estetica della pianta viene associata al Santo: le macchie di colore rosso scuro, presenti sui fiori della pianta, rappresentano il sangue di San Giovanni durante la decapitazione; mente le macchie trasparenti presenti sulle foglie, rappresentano le lacrime versate dopo la sua morte.

Quali sono gli effetti collaterali?

L’iperico come tutte le sostanze ha degli effetti collaterali, ma che in genere si verificano solo in caso di sovraddosaggio. L’effetto collaterale principale è l’eritema cutaneo causato dell’esposizione ai raggi solari, poichè, l’iperico contiene degli agenti foto sensibilizzanti. Durante l’assunzione sarebbe, quindi, meglio non esporsi al sole. Durante l’utilizzo della pianta possono verificarsi altri effetti collaterali, anche se di lieve entità, tra i quali: disturbi gastrointestinali, emicrania, stanchezza, ipertensione, irrequietezza, ansia, aumento della frequenza di minzione, aumento dei livelli di TSH. L’iperico può inoltre interferire con l’assunzione di alcuni farmaci tra cui: teofillina, digossina, antivirali, antibiotici, anticoagulanti orali, immunosoppressori, anti tumorali, farmaci steroidei, antipertensivi, antiritmici, anticonvulsivanti, beta-bloccanti. Inoltre, sarebbe meglio consultare il proprio medico, prima dell’assunzione della pianta, se si è in stato di gravidanza o nel periodo dell’allattamento.

Guarda anche le proprietà dell’arnica

ALTRI POST CHE TI SUGGERIAMO

Dettaglio della pianta di Tribulus
Pubblicato da |
Tribulus terrestris: proprietà, uso e benefici
Origini e storia del Tribulus Terrestris Il Tribulus Terrestris è una pianta originaria dell'India che si è poi diffusa alla Cina e in altre zone asiatiche fino alle coste e...
Pianta fiorita di erisimo
Pubblicato da |
Erisimo: proprietà, uso e benefici
L'erisimo, la pianta dei cantanti L'erisimo è una pianta che appartiene alla famiglia delle Brassicacee, più comunemente note come crocifere. Il suo nome scientifico è Sysimbrium officinale ed erisimo è...
Radici, foglie e fiori di Rodiola
Pubblicato da |
Rodiola: proprietà, uso e benefici
La rodiola è una pianta medicinale originaria dell’Asia, le cui radici sono utilizzate da millenni nella medicina tradizionale cinese e russa come rimedio naturale. Vanta numerose proprietà benefiche per l’organismo,...