Lavanda: proprietà, uso e benefici

Lavanda: proprietà, uso e benefici

Rametti fioriti di lavanda
(Last Updated On: 06/02/2018)

La pianta di lavanda: il suo utilizzo nel corso dei secoli

Le sue dolci sfumature viola sono ben note, così come il suo profumo particolare e subito distinguibile: è la lavanda (lavandula officinalis), un arbusto dalle notevoli proprietà. Altamente decorativo, può essere coltivato con facilità sia in vaso che a terra. Le sue numerose virtù erano ben note fin dall’antichità, come suggerisce anche l’etimo del nome. La lavanda veniva utilizzata solitamente per profumare l’acqua impiegata per lavarsi. Gli utilizzi di questa pianta sono davvero molteplici e non si fermano certo a questa pur decisamente importante funzione. Basti pensare che, oltre ad essere usata nei bagni, rappresentava un componente essenziale nella procedura della mummificazione delle salme praticata dagli Antichi Egizi. In età medievale, dalla lavanda si ottenevano dei medicinali impiegati per contrastare taluni disturbi di natura gastrointestinale. Nel tempo, la profumazione vibrante ed intensa ha fatto sì che la lavanda venisse impiegata assiduamente in campo cosmetico per realizzare soprattutto lozioni, creme e profumi. Sacchetti ripieni dei fiori essiccati di questa pianta vengono tutt’ora impiegati per mantenere la biancheria profumata e pulita, nonché per allontanare le tarme. Un’usanza, quest’ultima, giunta fino a noi dal passato.

Le proprietà della lavanda

La lavanda viene comunemente impiegata per combattere e lenire numerosi disturbi grazie alle sue molteplici proprietà. Le si riconosce una funzione antisettica e battericida, cui si affiancano anche attributi vasodilatatori e analgesici. Spesso è utilizzata anche come blando tranquillante. Oltre a questi usi va detto che la lavanda risulta particolarmente indicata anche nei casi di influenza e raffreddore. In poco tempo libererà facilmente le vie respiratorie grazie all’impiego dell’areosol. In questo caso, ad ogni modo, sarà opportuno prima consultarsi con un medico.
L’aromaterapia ha attinto a piene mani dalle virtù presenti nella lavanda: non a caso, è una delle piante utilizzate con maggiore frequenza in questo ambito. Stesso discorso vale per il settore della fitoterapia e della profumeria. Il potere per cui probabilmente la lavanda è più nota, è quello legato alla sua funzione riequilibratice del sistema nervoso. Un’altra ragione che rende la lavanda una pianta dai mille usi, è la sua la caratteristica di fungere da repellente contro gli insetti. Assieme ad altre sostanze naturali la lavanda è spesso impiegata per combattere infiammazioni alle orecchie e fastidiosi mal di schiena. Per tutti questi motivi, chi è un amante dei prodotti fitoterapici non può assolutamente fare a meno di averne una ricca scorta in casa.

Utilizzare la lavanda per contrastare i capelli grassi

Anche il mondo della bellezza e della cura della persona deve molto a questa utilissima pianta violetta: chi ha i capelli grassi, ad esempio, trarrà beneficio dal risciacquare la chioma con qualche goccia di olio essenziale. Grazie alle sue proprietà astringenti, infatti, l’estratto di lavanda regolerà il sebo in eccesso del cuoio capelluto e donerà al contempo un fresco profumo all’intera capigliatura.

L’olio essenziale di lavanda

L’olio essenziale di lavanda si ottiene tramite la tecnica della distillazione. È impiegato in numerosi campi, soprattutto nel settore della cosmesi, dell’aromaterapia e della fitoterapia. Per poter beneficiare al meglio delle numerose proprietà di cui è dotato, si possono scegliere più tecniche. La prima è quella di usufruire dei suoi effetti calmanti sfruttando un classico diffusore per ambienti. In commercio ne esistono diverse tipologie. L’ideale è porre il contenitore in camera da letto qualche ora prima di andare a dormire. Aiuterà a rilassare la mente e a liberarvi dallo stress accumulato durante il corso della giornata. Come tutti gli oli essenziali, quello estratto dalla pianta violetta di lavanda può essere impiegato per eseguire massaggi. In questo caso, dovrà essere mescolato ad un olio vettore. In questo caso, le proprietà benefiche della pianta penetreranno con più facilità nell’organismo. Un uso eccessivo di lavanda, molto al di sopra delle dosi consigliate, può provocare sonnolenza o, al contrario, contribuire ad uno stato complessivo di agitazione dell’individuo. La tossicità della pianta, ad ogni modo, è bassissima. I principi attivi presenti nell’olio essenziale di lavanda sono prevalentemente il linalolo, la canfora, l’acetato di linolile, il cinedo e l’acido ursolico. Questi contrastano una serie di disturbi legati alle infiammazioni e agli spasmi in riferimento prevalentemente all’apparato digestivo, ma non mancano numerosi impieghi per quanto concerne organi come i reni, le ovaie e il sistema respiratorio.

Tisane a base di lavanda per rilassarsi e non solo

Per sfruttare al meglio le virtù della lavanda è possibile preparare anche delle ottime tisane. Queste potranno contrastare l’asma, depurare la pelle del viso dall’acne, lenire fastidiosi mal di testa e, in taluni casi, persino alleviare alcuni disturbi provocati dall’ipertensione. Preparare una tisana alla lavanda è davvero semplice: basta considerare di utilizzare circa 10 o 20 grammi di prodotto per 2 litri di acqua.

Creare un pout pourri a base di lavanda

Un’idea simpatica che prevede l’impiego della lavanda è certamente quella di creare un profumatissimo pout pourri. Per realizzarne uno basta avere a disposizione dei fiori essiccati. Anche se hanno subito tale procedimento, manterranno una profumazione gradevole e caratteristica. Posti dentro un apposito recipiente o chiusi in un sacchetto di stoffa, potranno essere impiegati per profumare armadi e cassetti. Se preparati in grande quantità potranno rappresentare anche un delicato regalo da offrire alle persone care.

Coltivazione

E se volessimo coltivarla? La lavanda è una pianta sempreverde perenne. Si presenta sotto forma di cespuglio o di arbusto di piccole dimensioni. Particolarmente resistente, attecchisce senza troppe difficoltà in zone caratterizzate prevalentemente da climi caldi e secchi. Quello mediterraneo, pertanto, è ideale per far crescere una pianta di lavanda. Quando è maturo, l’arbusto può raggiungere senza alcuna difficoltà un’altezza di due metri. Il fusto è eretto e presenta delle ramificazioni. Andando avanti con gli anni, i vecchi rami possono tuttavia contorcersi e perdere la corteccia. I fiori della lavanda sono particolarmente belli, oltre che ricchi di virtù benefiche. Il loro colore può essere azzurro o presentare le tipiche sfumature del lilla e del viola. Il fiore è a forma di calice, è dotato di striature, e tende verso l’alto. La fioritura avviene in piena estate e, in particolare, nei mesi di giugno e luglio. Le foglie di lavanda, invece, sono di colore verde tendente al grigio. Esistono numerose varietà di questa pianta. Di queste, ben 22 si affacciano sul bacino del Mediterraneo e, più in generale, in Europa. La lavanda si riproduce sia per seme che per talea. Chi volesse coltivarla in casa o in giardino, dovrà prestare particolare attenzione a dove andrà a posizionarla. Il luogo ideale è una zona esposta al sole e, allo stesso tempo, ventilata.

Dove acquistarla

Trovare negozi online o fisici che vendano oli essenziali o tisane alla lavanda è davvero molto semplice. Erboristerie ed esercizi commerciali specializzati nella vendita di prodotti naturali sono davvero ben forniti in questo senso. Numerose profumerie bio hanno a disposizione intere linee cosmetiche dedicate alla lavanda: tra questi prodotti spiccano saponette, burri corpo, lozioni per capelli e profumi. Non mancano i tradizionali sacchetti e gli spry per l’ambiente. Il delicato profumo di questo arbusto dalle suggestive sfumature violette si presta così alla realizzazione di cosmetici e profumi dalle notevoli virtù, facilmente reperibili e molto apprezzati.

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