Liquirizia: proprietà, uso e benefici

Liquirizia: proprietà, uso e benefici

Bastoncini di liquirizia
(Last Updated On: 15/02/2018)

Pianta della liquirizia

La pianta della liquirizia (Glycyrrhiza) appartiene alla famiglia delle Leguminosae ed è perenne. Questa pianta è definita rustica per la sua resistenza anche a basse temperature che le permette di crescere nelle condizioni più impervie. Della pianta vengono utilizzate le radici mature di 4 anni, che possono allungarsi per svariati metri, che vengono raccolte in autunno e lasciate essiccare. Viene commercializzata sotto forma di bastoncini da mordere, piccole caramelle, tisane o succo.
Cresce in altezza fino ad un metro ed è ampiamente diffusa in tutto il mondo, sono infatti 18 le specie che appartengono a questo genere. Le cinque più famose sono:
-Glycyrrhiza glabra typica che cresce in Italia, Spagna e Grecia. Una pianta tutta mediterranea che predilige climi caldi e terreni argillosi. La sua qualità è la più pregiata di tutte grazie al forte quantitativo di principio attivo.
-Glycyrrhiza glabra glandulifera che cresce nell’Europa dell’Est e in Russia.
-Glycyrrhiza echinata, coltivata in Ungheria.
-Glycyrrhiza glabra violacea, coltivata in Turchia e Persia.
-Glycyrrhiza uralensis, coltivata in Cina e dal sapore molto meno zuccheroso.
La liquirizia è molto amata per il suo principio attivo, la glicirrizina, ma non solo. Contiene anche vitamine, flavonoidi, amidi, ecc.

Cenni storici

La pianta della liquirizia ha origini lontane, utilizzata come medicinale già nell’Antico Egitto, Assiria e Cina. La liquirizia era citata nel primo erbario cinese conosciuto e veniva usata per curare tosse, intossicazioni alimentari e affezioni epatiche.
Gli antichi Greci la utilizzavo anch’essi, come come dimostrato dagli scritti del tempo. Teofrasto ad esempio ci dice che la pianta era utilizzata dagli sciiti per mescolarla al formaggio di cavalla, in modo da non sentire sete per almeno 10 giorni durante le lunghe siccità o i viaggi. Ippocrate invece la usava per curarsi la tosse.
Nell’Europa moderna venne reintrodotta dai frati dominicani nel 1600 ma è nel 1930 che l’Italia si innamora di questa pianta e del suo sapore. In quest’anno cominciò ad essere commercializzata sotto forma di caramelle gommose.

Proprietà della liquirizia

Le proprietà della liquirizia sono molte:
Proprietà protettive e digestive, alcuni studi scientifici hanno confermato come questa radice riesca a proteggere la mucosa gastrica grazie a un film protettivo lungo le pareti della mucosa gastrica;
Proprietà tensive, capace di aumentare la pressione arteriosa grazie alla glicirrizina, il suo principio attivo;
Proprietà antiossidanti, capace di depurare il corpo dai radicali liberi;
Proprietà espettoranti;
Proprietà antinfiammatorie e antivirale grazie al suo principio attivo;
Proprietà dissetanti, nota specialmente nel passato per la sua azione dissetante;

Ma non solo le radici possono essere utilizzate! Le foglie fresche sono anticicatrizzanti, antibatteriche e antinfiammatorie.

Benefici della liquirizia

La liquirizia può essere utilizzata da tutte quelle persone che hanno difficoltà a digerire o che soffrono di affezioni a livello gastrico come ulcere gastriche, stitichezza, digestione lenta.
La liquirizia è anche consigliata a chi soffre di ipotensione, anche le donne in gravidanza, grazie alla sua capacità di alzare la pressione con una piccolissima dose. Per questo motivo vengono vendute delle pratiche caramelle con liquirizia pura ma attenzione a non esagerare.
Chi soffre di tosse, catarro e mal di gola può usufruire delle sue qualità espettoranti e alleviare i sintomi fastidiosi.
Alcuni hanno evidenziato anche una leggera capacità di questa pianta di fungere da blando lassativo.

Tisana alla liquirizia

Una tisana è quello che ci vuole per concedersi una carezza dolce prima di andare a dormire. Molti decidono infatti di approfittare della sua proprietà regolatrice di zuccheri per combattere l’insonnia e raggiungere la comodità di un sonno fisiologico. Ma non solo. Può essere preparata per coadiuvare la digestione, per lenire un brutto mal di gola, infiammazioni, raffreddori, intossicazioni, ecc.
Per prepararla è necessario porre in infusione una radice di liquirizia pura in un contenitore con acqua bollente per almeno 30 minuti. Il sapore dolciastro tipico della liquirizia potrebbe essere intervallato da note pungenti non sempre gradite. Per ovviare a questo fastidio è possibile aggiungere un cucchiaino di miele.
Per aumentare il potere della liquirizia è possibile lasciare in infusione anche delle foglie di menta per fortificare l’azione detossificante e digestiva.

La liquirizia per dimagrire?

Alcuni pensato che la liquirizia possa essere un valido alleato per la dieta ma è bene conoscere meglio le dinamiche di questo fenomeno. Fermo restando che non esistono erbe officinali e piante che facciano dimagrire, possiamo asserire che le loro proprietà insite possono aiutare l’individuo nel loro calo ponderale.
Nel caso della liquirizia, il suo potere diuretico può assottigliare e sgonfiare pancia, fianchi e gambe, permettendo di perdere i liquidi in eccesso, migliorare la cellulite e dare una visione più sottile della silhouette.
Chi invece soffre di fame nervosa, riesce a calmare questo stato di agitazione mangiucchiando minuscole caramelle di liquirizia pura, capace di calmare momentaneamente la voglia di cibo e al tempo stesso agendo sul sistema nervoso centrale. Ovviamente ciò non è consigliato nei casi a rischio citati precedentemente.

Curiosità

Tutankamon la utilizzava a giudicare dal suo corredo funebre, ritrovato nella sua tomba.
La liquirizia veniva data ai soldati che andavano in guerra in zone aride e con poca acqua.
Casanova la teneva sempre sul comodino per rifocillarsi dalle sue perfomance sessuali ma non è l’unico impiego di tipo erotico. Per molti la liquirizia è un potente afrodisiaco, il cui dolce aroma è un toccasana per risvegliare l’animo assopito delle donne.
Napoleone ne mangiava sempre un po’ prima di andare in battaglia.
Alcuni ricercatori hanno isolato un composto che regola la produzione di ormoni estrogeni.
La liquirizia veniva venduta in tabaccheria per dare ristoro alla gola dei fumatori.
E sempre in tema tabacco, sapevate che la liquirizia è un additivo delle sigarette?
Nella cosmetica invece è usata come additivo per dentifrici, shampoo, colluttori e lozioni.

Controindicazioni della liquirizia

Il dosaggio massimo di principio attivo, la glicirrizina, al giorno, è di mezzo grammo perciò è bene controllare la dose interna delle caramelle, del succo o di qualsiasi altro prodotto contenente liquirizia. Un sovradosaggio potrebbe causare disitratazione, ipertensione, gonfiore al viso e formazione di edemi alle caviglie, mal di testa e stanchezza generale. Questi sintomi sono una buona indicazione per chi NON dovrebbe mangiare liquirizia. Parliamo quindi di diabetici, soggetti che soffrono di pressione alta, edemi, donne con gestosi gravidica, che assumo la pillola anticoncezionale o in fase di allattamento. Evitare anche in caso di affezioni epatiche e insufficienza renale.

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