Melissa: proprietà, uso e benefici

Melissa: proprietà, uso e benefici

Foglie di melissa
(Last Updated On: 02/02/2018)

Caratteristiche botaniche della melissa

La melissa, la cui denominazione scientifica è Melissa Officinalis, non è altro che una specie erbacea appartenente alla famiglia delle cosiddette Lamiaceae. Il suo nome sembrerebbe derivare dal greco antico e leggenda vuole che si riferisca alla ninfa che aveva ideato l’usanza di allevare le api. La pianta è diffusa in gran parte dei Paesi del mondo ed in Italia era molto comune in passato. Oggi invece è decisamente più difficile da trovare ma è ancora abbastanza diffusa lungo l’arco alpino e nelle zone di montagna. Da un punto di vista visivo, assomiglia vagamente alla menta ed ha un’altezza che può raggiungere al massimo un metro. Le foglie sono rugose, coperte di peluria ed hanno una caratteristica forma ovale. Molti belli sono i fiori della melissa, i quali sbocciano prevalentemente tra maggio ed agosto ed hanno una colorazione che va dal bianco al rosa pallido. La melissa è facilmente riconoscibile dall’intenso odore di limone sprigionato dalle foglie ed è conosciuta sin dai tempi antichi per le incredibili proprietà benefiche. In particolar modo era apprezzata come varietà capace di influire sull’umore, alleviando stress, ansia e malinconia. Addirittura c’è chi la considerava una pianta dalle virtù magiche, ideale per preparare elisir d’amore con i quali attrarre verso di se l’affetto di qualcuno.

Le proprietà curative della melissa

Questa varietà di pianta è particolarmente benefica per l’apparato digestivo e gastrointestinale, dando sollievo in caso di gastrite, colite, crampi addominali, acidità di stomaco e diarrea. Infatti la melissa, con le sue capacità antispasmodiche e calmanti, riesce a rilassare la muscolatura dell’addome, rimuovendo anche la fastidiosa aria che si accumula a causa del meteorismo. È molto utile per combattere il cosiddetto colon irritabile, ristabilendo un corretto equilibrio della flora batterica nell’intestino. Una buona tisana di melissa è consigliabile poi per alleviare un forte mal di testa provocato dallo stress e dalla stanchezza ma è efficace anche per combattere i dolori provocati dal ciclo mestruale, in quanto è un valido aiuto per distendere la muscolatura dell’utero. L’erba si rivela utile per calmare gli attacchi di tosse e far calare la febbre quando si molto raffreddati ed è un buon modo per combattere la ritenzione idrica e l’accumulo di liquidi. La melissa è, inoltre, particolarmente apprezzata come rimedio per i problemi alla tiroide poiché ha un effetto positivo sull’ormone prodotto dall’ipofisi. Sembra che questa varietà botanica riesca ad aiutare nei casi di ipertiroidismo, cioè quando i valori ormonali sono particolarmente alti.

La melissa come rimedio contro insonnia e ansia

In realtà la melissa è apprezzata soprattutto come aiuto per curare stress e ansia che ogni giorno affliggono tante persone che non riescono sempre a reggere i ritmi frenetici della vita quotidiana. Infatti la pianta è nota per le sue ottime capacità rilassanti e sedative che contribuiscono a ridurre la tensione emotiva che spesso tende ad influenzare anche il ritmo sonno-veglia. Al suo interno contiene il chempferolo, una sostanza che va ad intervenire sul sistema nervoso contrastando l’insonnia. L’ideale sarebbe preparare un infuso di melissa da bere la sera prima di andare a dormire o fare dei massaggi sul petto con l’olio essenziale diluito insieme a dell’olio di mandorle. Infine, l’erba può contribuire a ridurre la fame nervosa che spesso attanaglia nei momenti di difficoltà e nervosismo.

Come si utilizza la melissa

La pianta officinale può essere assunta in tante forme differenti, a seconda delle nostre esigenze specifiche. Ovviamente la si può impiegare per preparare una classica tisana. Basterà far bollire 250 ml di acqua, versare dentro un cucchiaio di foglie secche ed aggiungere della scorza di arancia o di limone. Dopo aver lasciato in infusione per 8-10 minuti, la tisana di melissa e pronta da bere. Un’ottima alternativa è invece il decotto, per il quale si dovranno mettere due cucchiai di foglie fresche triturate in un pentolino d’acqua. Quando arriverà ad ebollizione, si dovrà lasciare riposare per 5 minuti prima di poterlo bere. Sia nel caso della tisana che del decotto, è preferibile assumere la melissa dopo i pasti per favorire la digestione oppure poco prima di dormire. Se poi non avete voglia di stare li a riscaldare e perdere tempo, il consiglio è di acquistare la tintura madre di melissa, un preparato da prendere diluito versando 20 gocce in una tazza d’acqua. Interessante è, infine, la cosiddetta Acqua di Melissa, un infuso leggermente alcolico che in Italia è prodotto dai monaci carmelitani ed è un eccellente digestivo per contrastare l’aerofagia.

Le proprietà cosmetiche della melissa

Per chi non lo sapesse, la melissa è un utile toccasana anche per i disturbi della pelle che tende ad arrossarsi con facilità. L’erba è dotata di proprietà cosmetiche che aiutano a combattere gli inestetismi cutanei quali rughe, acne , brufoli ed impurità. La sua efficacia è dovuta soprattutto all’acido rosmarinico, sostanza che tende ad alleviare bruciori e prurito e favorisce la rigenerazione cellulare in caso di scottature e cicatrici. I fenoli della melissa invece, hanno un’importante capacità antiossidante che preserva la pelle dai nocivi radicali liberi. Dunque la pianta ha potenti proprietà antibatteriche che la rendono perfetta anche per curare gli herpes. Il modo migliore di usare la melissa in cosmesi è applicare l’olio essenziale direttamente sulla pelle oppure aggiungerlo a creme idratanti per il viso. Volendo si possono diluire 4-5 gocce di olio in un cucchiaio di olio di mandorle o olio d’oliva e fare degli impacchi sulle zone interessate. In questo modo si andrà a pulire la pelle in profondità, lasciandola morbida e profumata e dando sollievo in caso di rossori o irritazioni.

Controindicazioni per la melissa

Come tutte le erbe medicinali, anche la melissa potrebbe avere degli spiacevoli effetti collaterali se presa in determinate circostanze. Per esempio, la pianta è sconsigliata per coloro che soffrono di ipotiroidismo ed assumono farmaci ormonali, poiché potrebbero svilupparsi fenomeni di interferenza. L’utilizzo è da evitare per le donne incinte o che allattano per gli effetti della melissa sulla tiroide ed deve essere evitata soprattutto da chi è allergico alla pianta in quanto c’è il rischio di eritemi e sfoghi cutanei. Non andrebbe assunta nemmeno dalle persone affette da glaucoma all’occhio perché un eccessivo consumo può determinare un incremento della pressione oculare. Per concludere, è preferibile non esagerare con la melissa se contemporaneamente vengono assunti medicinali particolari come barbiturici o sedativi.

Come coltivare la melissa

Come tutte le piante, anche la melissa può essere coltivata a casa. La si può piantare in vaso da tenere sul terrazzo o sul balcone oppure può essere messa in giardino. Possiamo comprarla già invasata ed allora basterà averne cura innaffiandola con costanza. Se però decidiamo di occuparci noi della semina, questa andrà effettuata in primavera in un terreno sottile al di sotto del quale si dovrà mettere dell’argilla espansa per eliminare i ristagni d’acqua. Essendo molto resistente, la melissa può stare sia all’ombra che al sole e dopo la fioritura estiva, si potranno raccogliere le foglie per farle essiccare al sole.

Dove acquistare la melissa

Se non si ha la possibilità di coltivarla sul balcone di casa o in giardino, la melissa può essere facilmente reperita nei supermercati, dove esistono diverse tipologie di tisane confezionate in comuni bustine da tè. Questi filtri contengono in genere foglie essiccate e macinate e sono il modo più veloce per preparare decotti ed infusi. Se invece si preferiscono prodotti in formati alternativi, ci si può recare in erboristeria. Qui si potranno trovare le foglie essiccate intere o tritate, così come l’olio essenziale e la tintura madre in pratiche boccette con contagocce. In caso di dubbi sull’utilizzo, basterà chiedere consiglio all’erborista che saprà indicare il modo migliore per usare la pianta.

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