Olio di ricino: proprietà, uso e benefici

Olio di ricino: proprietà, uso e benefici

Olio di ricino
(Last Updated On: 15/02/2018)

Pianta dell’olio di ricino

L’olio di ricino è ottenuto dai semi della pianta di ricino, conosciuta con il nome botanico di Ricinus Communis. All’apparenza, l’olio di ricino è di un colore giallo, con un odore intenso e fastidioso. I grassi contenuti al suo interno sono composti da acidi grassi ricinoleati. Molti lo utilizzano come prodotto medicinale ma prima di farlo bisogna stare attenti in quanto solamente il prodotto della prima spremitura a freddo può essere usato come tale, tutti gli altri sono utilizzati a livello industriale​.
La pianta si presenta alta, arriva ai 3 metri di altezza in media ma in alcuni casi può raggiungere addirittura 10 metri quando viene coltivata nella sua zona d’origine. Le foglie sono verdi o rosse con bordo dentato, i fiori fioriscono in estate e sono a grappoli, all’interno dei frutti sono contenuti i semi di colore scuro rossastro. La pianta è originaria dell’Africa tropicale però la sua massiccia diffusione l’ha resa disponibile in tutto il mondo a patto che i climi siano abbastanza caldi.

Storia dell’olio di ricino

I semi di ricino sono stati ritrovati in alcuni siti archeologici risalenti al 4000 a.C. nell’antico Egitto. Ciò lascia presupporre quanto sia antico quest’olio di cui addirittura Erodoto ne parla, annotandolo come metodo per le lampade e per il corpo. Per quanto riguarda i paesi orientali, l’India lo utilizzava nel secondo millennio a.C. come lassativo e per le lampade​.

Proprietà dell’olio di ricino: lassative, lenitive e antimicotiche

Le proprietà più conosciute dell’olio di ricino sono:
-Proprietà lassative, questo è dovuto all’acido ricinoleico che, una volta liberato dai trigliceridi, viene assorbito a livello gastrico;
-Proprietà ristrutturanti, rinforzanti ammorbidenti nei confronti di capelli, pelle, peli e unghie, diminuisce l’acne;
-Proprietà lenitive, in quanto utilizzato per via topica va a diminuire il prurito, dermatite, ecc.;
-Proprietà antimicotiche e antibatteriche, a supporto della cute contro le infezioni.

Benefici dell’olio di ricino per capelli

L’olio di ricino va ad ammorbidire i capelli e a nutrirli quando si presentano secchi e sfibrati. Rallenta la formazione di doppie punte ed è utile per tutte quelle persone che soffrono di capelli grassi, questo grazie alle proprietà equilibranti che moderano la quantità secreta di sebo a livello della cute. Anche chi ha problemi di caduta di capelli può trovare giovamento nell’utilizzo dell’olio di ricino.
Secondo alcuni è ottimale anche per l’artrite, basta massaggiarlo sulla zona colpita o tramite impacchi per 45 minuti, in quest’ultimo caso però essenziale che l’olio sia caldo in modo da diminuire la sintomatologia dolorosa​ dell’artrite.
Alcune donne utilizzano l’olio di ricino per dare robustezza e volume alle ciglia, in special modo quelle persone che le hanno deboli e sottili.
L’effetto lassativo dell’olio di ricino avviene nel giro di un paio d’ore e solitamente viene ingerito a stomaco vuoto accompagnato da succo d’arancia in quanto ha un sapore molto sgradevole.

L’effetto lassativo dell’olio di ricino

L’olio di ricino è utilizzato in tutti quei casi in cui la persona non riesce a liberarsi, prima di interventi chirurgici, nella fase pre-parto o in casi estremi di costipazione. Se si intende utilizzarlo è bene ascoltare il parere del proprio medico curante.
Per preparare la purga è necessario acquistare l’olio di ricino in farmacia o in erboristeria. Controllare che venga riportato sull’etichetta “puro al 100%”, “Vergine”, “spremuto a freddo” o “per uso alimentare”, in questo modo si avrà la sicurezza che si tratta di un prodotto ottimale e che non provocherà fastidiosi effetti collaterali. Le dosi devono essere prescritte dal medico o specificate sul foglietto delle istruzioni. Solitamente un adulto può assumere dai 15 ai 60 ml, i ragazzini dai 5 ai 10 ml e i bambini sotto 2 anni un massimo di 5 ml. L’olio di ricino viene consumato a stomaco vuoto in modo da fare effetto molto più velocemente oppure durante i pasti per un risultato più graduale. Visto che il sapore è molto sgradevole, si può mischiarlo con il succo d’arancia, di prugno, mirtillo rosso e zenzero. Un piccolo consiglio è di lasciarlo in frigorifero per un paio d’ore in modo che possa stemperare il suo cattivo sapore e di non utilizzare l’olio di ricino prima di andare a dormire. La durata massima del trattamento deve essere di 2 -3 giorni onde evitare un sovradosaggio ed effetti collaterali come la disidratazione, diarrea prolungata, vomito, dolori addominali e dolore al torace.

Come usare l’olio di ricino per i capelli

Per quanto riguarda la salute dei nostri capelli, si può usare direttamente sul cuoio capelluto facendo dei lunghi massaggi per andare a stimolare la circolazione a livello della nuca e indurre la crescita del capello. Il massaggio dovrebbe durare circa 5 minuti ma l’unico aspetto negativo è che i capelli avranno bisogno di frequenti lavaggi a causa dell’untuosità rilasciata sul cuoio capelluto.
L’olio di ricino è anche utilizzato contro la forfora, grazie alle sue proprietà antimicotiche. Anche in questo caso ci vorrà un lungo massaggio fino alla completa scomparsa della forfora; si può anche creare una maschera miscelando un cucchiaio di olio di ricino, un cucchiaio di olio d’oliva e mezzo succo di limone, lasciando in posa per 10 minuti e ripetendo una volta a settimana.
Per capelli grassi invece basterà unire olio di ricino, aloe vera, miele e succo di mezzo limone, lasciando in posa per 30 minuti prima dello shampoo.
Gli acidi grassi omega-6 omega-9 contenuti all’interno dell’olio di ricino sono davvero importanti per rendere i capelli più folti e voluminosi, in questo caso basterà utilizzarlo in maniera costante e regolare sui capelli. Per chi li volesse rendere lucidi basterà riscaldare l’olio di ricino in un pentolino e lasciare in posa per tutta la notte, il giorno dopo i capelli risulteranno molto più luminosi del normale a patto di lavarli molto bene per togliere l’untuosità.

Olio di ricino per doppie punte dei capelli, per ciglia e sopracciglia

Per quanto riguarda le doppie punte, basterà mettere direttamente l’olio di ricino sulle estremità prima dello shampoo per 30 minuti.
Per chi volesse ciglia più folte si applica l’olio direttamente sulle ciglia stando attente a non farlo entrare negli occhi, da fare prima di andare a letto e attendere i risultati dopo due settimane. Stesso discorso anche per le sopracciglia. Chi invece soffre di labbra secche può usare l’olio come balsamo per le​ labbra​. Secchezza per secchezza, anche la pelle può migliorare se idratata per 30 minuti con olio di ricino, perfetto anche contro le scottature del sole.

Controindicazioni dell’olio di ricino

Assolutamente sconsigliato l’utilizzo in quegli individui che soffrono di ulcera, affezioni a livello intestinale, colite, emorroidi, prolasso anale, intestino irritabile, in quanto potrebbero peggiorare la sintomatologia.
Sconsigliato l’utilizzo anche ai soggetti che soffrono di dolori addominali e che hanno problemi alla cistifellea, che soffrono di nausea e vomito, con sanguinamento rettale non diagnosticato o nelle donne incinte o con ciclo mestruale.
Risulta scontato specificare che potrebbe innescare allergie ai soggetti ipersensibile e che basta applicare qualche goccia di olio sulla cute per controllare la propria sensibilità. Meglio non utilizzarlo vicino al contorno occhi in quanto potrebbe infastidire e creare irritazione all’occhio.

Curiosità sull’olio di ricino

Le maggiori produttrici di olio di ricino sono Cina, Brasile e India. Il nome “ricino” significa letteralmente “zecca” a causa della somiglianza dei semi della pianta l’animale.
La pianta ha una sostanza tossica chiamata ricina che può essere dannosa se inalata, iniettata o ingerita in sovradosaggio.
L’olio di ricino è utilizzato anche in campo industriale per la produzione di saponette, lubrificanti, liquido per freni, coloranti, inchiostri, vernici, inibitori della muffa, conservante per cereali e legumi (quest’ultimo solamente in Nepal Pakistan e India).

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