Passiflora: proprietà, uso e benefici

Passiflora: proprietà, uso e benefici

Fiore di Passiflora caerulea
(Last Updated On: 13/02/2018)

Pianta della passiflora, o fiore della passione

La pianta della passiflora appartiene alla famiglia delle Passifloraceae, il suo nome sta a significare “fiore della passione”, ma non c’è alcun riferimento sensuale in questo piuttosto è necessario fare un salto nel tempo e indagare sulla sua storia. Il nome venne dato infatti dai gesuiti per alcuni richiami estetici del fiore alla Passione di Cristo. Stiamo parlando ad esempio della raggiera che sembra una corona di spine fino ai tre stili che rappresentano i tre chiodi.

Descrizione botanica fiore della passione

Visivamente la pianta si presenta con un fusto molto sottile, che rassomiglia a una liana, che può arrivare fino a 10 metri, di colore verde se la pianta è giovane o coperto da corteccia nei soggetti più vecchi. Le foglie sono lanceolate mentre il frutto si presenta a forma di bacca allungata, di colore giallo, con all’interno della polpa con semi di colore scuro. Nella passiflora è però il fiore a carpire tutta l’attenzione in quanto si presenta rigoglioso, colorato e con una corolla folta. Questa pianta rampicante origina dalle zone più calde del Centro America e del Sud America, in quanto necessita di un clima fortemente tropicale. Troviamo comunque delle varianti che si trovano in Australia, Asia e Nordamerica.​

Descrizione passiflora caerulea

Anche in Italia troviamo una pianta di passiflora: la caerulea, che ha origini sudamericane e ha fiori tra il bianco e il verde con filamenti blu, viola, porpora, insomma un vero e proprio spettacolo della natura. Questa pianta fiorisce in estate ma il suo frutto non può essere mangiato crudo. Altri tipi sono la edulis, che fiorisce in estate, originaria del Sudamerica ed è una pianta ornamentale; la passiflora ligularis invece è famosa per avere frutti molto profumati, quasi quanto la maliformis e la mollica che ha frutti molto gustosi; ma c’è anche la coccinea e decine di altre varianti.

Storia della passiflora ( o fiore della passione)

La sua diffusione risale al XVII secolo quando Emmanuel de Villegas ne portò una piantina in Europa dal Messico, al termine di una missione. Trovata magnifico il suo fiore, con tutti quei colori vivaci e brillanti, ma c’era qualcosa di molto più spirituale in esso. Alcuni elementi della sua struttura gli ricordavano alcuni simboli della Passione di Gesù Cristo. Gli indigeni la chiamavano granidilla e non solo usavano i fiori a scopo ornamentale ma ne mangiavano anche il frutto, il celebre frutto della passione. Lo stesso anno padre Giocomo Bosio venne colpito talmente tanto da quello stesso fiore che decise di scrivere un trattato religioso specificandone la descrizione.

Passiflora: proprietà sedative e benefici

Molteplici sono le proprietà della passiflora ma è famosa perlopiù per le sue proprietà calmanti in quanto è in grado di tranquillizzare il sistema nervoso grazie ai suoi flavonoidi capaci di legarsi ai recettori delle benzodiazepine del cervello. Ha quindi proprietà sedative e ansiolitiche che vanno a contrastare l’insonnia, gli stati d’ansia e angoscia. Non molti sanno che la passiflora ha anche proprietà antispasmodiche in quanto stimola il rilassamento della muscolatura liscia di utero, apparato gastrico, apparato intestinale e apparato respiratorio.

Benefici della passiflora per insonnia, ansia e stress

La passiflora risulta essere particolarmente indicata per tutti quei soggetti stressati e ansiosi che non vogliono sottoporsi a una terapia farmacologica ma piuttosto assumere dei fitoterapici in grado di calmare il proprio stato nervoso senza soffrire degli sgradevoli effetti collaterali dei sedativi sintetici. Ovviamente la passiflora ha un effetto molto più lento rispetto ai farmaci però, a loro differenza, è benefico e a lungo termine.

Benefici della passiflora per i dolori del ciclo mestruale

Anche le donne che soffrono di un ciclo mestruale particolarmente doloroso possono trarre grande giovamento da questa pianta officinale, capace di assopire gradatamente i sintomi e i crampi di quest’ultimo. Chi invece ha problemi ad addormentarsi, questa pianta va a stimolare il sonno fisiologico del corpo senza intontire la mente e il corpo e, sopratutto, senza risvegliarlo bruscamente durante la notte.

Tisana alla passiflora

Una classica ricetta per consumare la passiflora è la tisana omonima. Il necessario è una tazza d’acqua e foglie di passiflora, acquistabili tranquillamente in erboristeria. Basta far bollire l’acqua in un pentolino, aggiungere un cucchiaio di foglie e lasciarle in infusione per una decina di minuti. Una volta passato questo lasso di tempo basterà filtrare il tutto e bere. Il gusto è tra il dolce e l’amarognolo, ma si può tranquillamente aggiungere un cucchiaino di miele per dolcificare la tisana e berla in tutta tranquillità. Il consiglio è quello di consumare la tisana appena si sente montare il nervosismo o si è agitati, ancora meglio per la si beve prima di andare a dormire in quanto stimolerà un dolce sonno.

La passiflora aiuta a dimagrire?

In una pianta come la passiflora sembra quasi incredibile pensare che questa possa essere utile nel processo di dimagrimento. In realtà la passiflora non ha alcuna azione diretta della perdita di peso o nel bruciare calorie, il suo aiuto è nel placare lo stato agitato che sfocia nella fame nervosa. Sappiamo quanto possa essere forte il desiderio di mangiare, specialmente quando ci si sente arrabbiati o stressati. Il corpo sente di avere fame anche se in realtà non ne ha, inducendolo a mangiare e ad aggiungere calorie che andranno a depositarsi direttamente nell’adipe. Utilizzare questa pianta officinale riesce a calmare stati nervosi molto forti, riuscendo quindi a distogliere la mente dal pensiero di mangiare. Diventa in questo caso un vero e proprio supporto nella dieta.

Curiosità

La passiflora venne dapprima conosciuta con il nome di passione incarnata, nome che viene poi cambiato in passiflora da Linneo nel 1753 nei suoi studi sulle piante.
Gli antichi Aztechi la utilizzavano per rilassarsi, lasciavano ammorbidire le foglie nell’acqua per poi berla, ne facevano degli sciroppi o degli estratti da bere.
Ai tempi della Prima Guerra Mondiale ci fu un boom di acquisti di passiflora in quanto i soldati reduci dalle battaglie necessitavano di sostanze in grado di tranquillizzarli e diminuire le loro angosce post-belliche, la passiflora veniva largamente consigliata in quanto tranquillante naturale.
Per chi volesse un bel fiore ornamentale, è possibile coltivare la passiflora in casa in un semplice vaso da terrazzo. L’importante è metterla in una zona molto soleggiata, controllare che il terreno sia sempre umido e proteggerla durante le stagioni fredde e piovose.

Controindicazioni

La passiflora può presentare alcune controindicazioni ad esempio, abbiamo già parlato delle sue proprietà antispasmodiche, che possono provocare contrazioni uterine ed è per questo che è assolutamente sconsigliato l’utilizzo da parte di donne in stato di gravidanza. Per tutte quelle persone che sono in fase di trattamento con ansiolitici, è sconsigliata l’associazione con passiflora perché ci sarebbe un potenziamento degli effetti collaterali come nausea e vertigini.​
Consumare troppa passiflora potrebbe essere pericoloso per le persone ipersensibili o allergiche. È bene non utilizzarla prima di mettersi alla guida o di svolgere un lavoro pericoloso. Sconsigliato anche l’utilizzo di passiflora associato ad alcolici.

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