Salvia: proprietà, uso e benefici

Salvia: proprietà, uso e benefici

Pianta di salvia con tante foglie
(Last Updated On: 12/02/2018)

La salvia, conosciuta anche con il nome scientifico Salvia officinalis è un’erba molto diffusa utilizzata sin dall’era degli antichi romani. Non a caso questi ultimi, insieme ai popoli di molte altre culture (come ad esempio quella giapponese o quelle del Mediterraneo) utilizzavano l’erba per i suoi numerosi effetti medicinali; La Salvia, nello specifico, era conosciuta per la sua capacità di aiutare combattere l’invecchiamento nei soggetti che l’assumevano. A parte questo la salvia, nel corso dei secoli si è fatta conoscere per un buon numero di utilizzi in svariati campi, per le sue proprietà e per i benefici derivati dal suo utilizzo.

Proprietà e benefici

La salvia, come è facilmente intuibile, possiede una notevole quantità di proprietà benefiche per il corpo umano; innanzitutto l’erba in questione è ricca di acidi, vitamina B1 e C, sostanze estrogene, enzimi, che fanno si che porti diversi benefici. Alcuni di essi sono:

Allevia i disturbi digestivi grazie alla presenza della proprietà coleretiche, che può essere anche un rimedio per la perdita dell’appetito;

Regolazione della sudorazione;

Combatte contro le infiammazioni grazie alle proprietà antibatterica e antinfiammatoria, cosa che rende la salvia perfetta per combattere tutte quelle infezioni che proliferano all’interno della bocca delle persone o sulla mucosa orale faringea. In questi casi l’erba appena citata viene utilizzata sotto forma di soluzione per poter effettuare i gargarismi. Inoltre è anche un ottimo ingrediente per dentifrici e collutori grazie alle proprietà antisettiche, che aiutano a contrastare le infezioni dentarie e gli ascessi;

Aiuta a combattere la caduta dei capelli; nello specifico la salvia conterrebbe un alto contenuto di beta-sitosterolo, una sostanza capace di bloccare in maniera più o meno ottimale l’azione della 5 alfa, enzima a cui va data la maggior responsabilità della perdita dei capelli. Infatti secondo alcuni studi effettuati su persone aventi questo problema manifestano un notevole miglioramento della situazione;

Aiuta a combattere i sintomi della menopausa grazie alla presenza di una sostanza chiamata tannini, capace di stimolare l’organismo per portarlo a produrre estrogeni e quindi a diminuire i sintomi che si presentano nei soggetti affetti da questa problematica. Per poter ottenere il risultato ottimale viene consigliato principalmente l’uso di tisane e decotti nella propria dieta quotidiana per un numero di mesi che va dai 4 agli 8 mesi. Alcuni studi hanno dimostrato che il 50% delle pazienti ha ottenuto una sensibile diminuzione delle vampate e dello stato d’ansia.

Utilizzi della salvia

Come detto precedentemente, la salvia è conosciuta da moltissime persone per i numerosi utilizzi che possono essere fatti di questa pianta. In ambito culinario l’erba appena menzionata viene usata moltissimo come aroma per insaporire una grande moltitudine di piatti, come le carni. Naturalmente l’utilizzo deve essere tenuto sotto controllo per evitare spiacevoli situazioni che verranno elencate in seguito. Un altro dei campi in cui viene utilizzata moltissimo la salvia è sicuramente il campo cosmetico; Infatti grazie alla presenza di elevate quantità di sostanze antiossidanti, quest’erba risulta essere ottima come ingrediente per le creme anti-age, ossia quei prodotti che vengono usati per prevenire l’insorgenza di rughe o segni dell’età. Nello specifico questo effetto si otterrebbe grazie al contrasto dei radicali liberi responsabili della degenerazione dei tessuti. Inoltre è possibile utilizzare la salvia anche come cicatrizzante per i brufoli o piccole abrasioni. Nella cura dell’igiene dentale la pianta in questione si rivela essere molto utile dato che è capace di sbiancare ottimamente i denti. Infine è sicuramente da citare anche l’effetto sulla sudorazione, che verrebbe diminuita notevolmente con l’utilizzo di deodoranti preparati con questa pianta o con l’assunzione di tisane alla salvia.

Infuso (o tisana) di salvia

Gli utilizzi culinari della salvia sono davvero tantissimi, e uno di quelli più noti è sicuramente la preparazione di tisane o infusi. Per poter portare a buon fine la creazione di una tisana di questa tipologia è possibile utilizzare sia foglie secche che fresche; nel primo caso, per poter sentire l’aroma della salvia si dovrà utilizzare una minor quantità di erba, mentre nel secondo caso si potrà arrivare a consumare all’incirca dalle 8 alle 10 foglioline per ogni bicchiere. Naturalmente prima di fare qualsiasi cosa sarebbe opportuno lavare bene le piante che si andranno ad utilizzare, tagliando via il gambo. A questo punto non resterà altro da fare che bollire un po’ d’acqua che andrà versata dentro un bicchiere contenenti le foglie di salvia.

Controindicazioni concernenti la salvia

L’erba in questione, se assunta in dosi non esagerate non dovrebbe causare nessun tipo di effetto collaterale dannoso all’organismo. La situazione invece cambia quando si fa un uso spropositato o non controllato; nello specifico è bene considerare che l’erba in questione ha un’alta concentrazione di beta-tujoni e chetoni, ossia sostanze capaci di intossicare il corpo umano se assunte in maniera esagerata, arrivando anche a creare danni di tipo neurologico. Un occhio di riguardo va dato sicuramente anche all’utilizzo degli olii ottenuti con la salvia stessa, le creme, che possono essere assorbite dalla pelle attraverso i pori e che possono portare problematiche di varia natura. È altamente sconsigliato l’utilizzo di tutti questi prodotti alle persone che risultano essere affette da insufficienza renale o donne che si ritrovino essere in stato di gravidanza o nel periodo di allattamento (tutto questo perché le sostanze contenute nella salvia possono portare un blocco quasi totale della lattazione).

Coltivazione della salvia

Per quanto concerne la coltivazione della salvia si può dire che essa possa essere coltivata sia all’interno di vasi che per terra senza grandi problemi. Naturalmente è necessario tenere in considerazione alcuni fattori molto importanti. Innanzitutto è bene considerare il tipo di terreno; la pianta della salvia di adatta facilmente a qualsiasi tipo di terreno, ma per avere una maturazione ottimale sarebbe opportuno utilizzare terreni che abbiano un buon contenuto calcareo o con dei residui sabbiosi. Inoltre vi è anche da considera che tale terreno deve essere leggero, in modo da favorire lo sviluppo delle radici. Un altro fattore importante è sicuramente il clima; per la coltivazione della salvia il clima dovrà essere caratterizzato necessariamente da temperature calde e la pianta dovrà essere esposta per lunghi periodi al sole anche se si potrà notare che essa risulti essere molto resistente ai climi gelidi e alle gelate invernali. Le innaffiature invece dovranno avvenire in maniera regolare e non troppo frequente, per evitare la formazione di ristagni d’acqua che possono portare spiacevoli inconvenienti come il marciume radicale; per questo motivo la pianta di salvia andrà innaffiata ogni qualvolta il terreno circostante sarà arido o secco (impedendo così la proliferazione di funghi e batteri). Infine la potatura dovrà essere effettuata a fine fioritura con delle forbici disinfettate, effettuando un taglio obliquo sul ramo che si desidera eliminare. In alternativa è possibile rimuovere tutte le foglie secche o malate alla fine di ogni stagione invernale.

Coltivazione della salvia in vasi

Nel caso si decida di coltivare la salvia all’interno di vasi sarebbe opportuno utilizzare delle piantine che possono essere tranquillamente acquistate da un vivaio specializzato. I recipienti che andranno ad ospitare le suddette piante dovranno essere molto spaziosi o grandi, aventi almeno un diametro non inferiore ai 35 o 40 centimetri e altrettanto alti. Generalmente, quando ci si appresta a coltivare la salvia si consiglia di utilizzare dei vasi in terracotta, dal momento che il materiale è poroso e quindi permette la traspirazione al terreno e alle piante. Una volta procurato l’occorrente si procederà al travaso della terra, che dovrà essere necessariamente morbida e ricca di sostanze che contribuiscano alla formazione della salvia. Il luogo dove la pianta andrà riposta dovrà situarsi al riparo da tutti gli agenti atmosferici ma allo stesso tempo dovrà permettere alla salvia di godere della luce solare per diverse ore al giorno.

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