Sambuco: proprietà, uso e benefici

Sambuco: proprietà, uso e benefici

Bacche e foglie di sambuco
(Last Updated On: 05/02/2018)

Alla scoperta del Sambucus Nigra

Sambuco: proprietà, uso e benefici di quest’arbusto spontaneo conosciuto fin dall’antichità

Il Sambucus Nigra è una pianta nota per le sue straordinarie proprietà benefiche. L”arbusto, che appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae, è di medie dimensioni e cresce in tutta l’Europa. I suoi rami particolarmente robusti, la corteccia ed ancora i fiori bianchi e le bacche di colore decisamente nero, hanno tutti importanti capacità terapeutiche riconosciute in tutto il mondo. Possiede caratteristiche nutrizionali utili per curare numerosi disturbi ed alleviare specifici fastidi. Tra le curiosità sappiamo che la pianta è in grado di raggiungere anche i quattro metri d’altezza. La fioritura del sambuco si ha tra il mese d’aprile e quello di maggio. E’ proprio in questo arco di tempo che i fiori vengono raccolti. Nel periodo autunnale, invece, vengono prese le bacche.

La forza delle bacche di sambuco: proprietà simili a quelle di un’aspirina naturale

Le bacche del sambuco sembrano essere davvero benefiche in quanto sono ricche di numerose sostanze che fanno molto bene al nostro organismo. Contengono quasi l’80% d’acqua, lo 0,5 % di carboidrati e grassi, lo 0,7 % di proteine ed ancora il 7 % di fibre. Sempre nelle bacche sono presenti le vitamine A, tutto il gruppo B e C. Non mancano antociani, acido clorogenico e acido cinnamico e preziosi sali minerali come il potassio, il sodio, il ferro ed ancora il magnesio e lo zinco. Si dice che consumare le bacche del sambuco in maniera regolare per almeno quattro settimane di seguito, rimetta in forma. Molte persone sofferenti di un’infiammazione del trigemino o del nervo sciatico, hanno testimoniato l’importante azione antinevralgica realizzato dalle bacche. Quest’ultime svolgerebbero pure un’efficace operazione antiossidante, andando a contrastare i radicali liberi. Bere durante la settimana gustosi succhi di sambuco aiuterebbe a rinforzare il sistema immunitario. L’uso di marmellate viene consigliata, invece, per combattere la stitichezza. Le bacche svolgono in questo caso specifico un’azione lassativa e purgante. A sua volta la corteccia è principalmente impiegata a scopo diuretico e nella cura delle cisti. I decotti in certi casi sono capaci di eliminare la febbre, curare stati improvvisi d’asma, ed ancora alleviare fastidiosi raffreddori. Vi sono anche coloro che scelgono il sambuco per le sue proprietà antireumatiche. Il sambuco viene definito anche aspirina naturale, perché una volta ingerito è capace di provocare un effetto sudorifero facendo in questo modo passare l’influenza.

Il sambuco prezioso alleato della pelle

Il sambuco si dimostra un vero amico della pelle. Provare per credere: basta fondere insieme bacche, foglie e fiori di sambuco in modo da ottenere un miscuglio perfetto per far risplendere il derma. I veri protagonisti di tale benessere sono gli antociani presenti nelle bacche, che sono noti per regalare luminosità e morbidezza alla pelle. Molti non sono a conoscenza del fatto che i fiori di sambuco possono anche essere adoperati per uso esterno. Si possono, infatti, realizzare latte detergente, tonico, impacchi per la pelle e per il bagno,

Controindicazioni del sambuco

E’ importante sottolineare che, come tutte le cose, non bisogna in alcun modo abusare del sambuco. Potrebbero, infatti, insorgere disturbi come nausea, vomito dolori addominali o, peggio, allergie ed eritemi. Tutto, ovviamente, dipende dalla sensibilità dell’individuo. Le bacche, così come i fiori, non devono essere dati ai bambini, nè devono essere vengono consumate dalle donne incinte o che allattano i propri piccoli. Se si hanno particolari patologie è meglio consultare prima il proprio medico di fiducia. Anche in erboristeria è sempre meglio chiedere consiglio ad un personale esperto. E’ necessario tenere presente che i fiori del sambuco vanno mangiati solo cotti. Mai consumarli crudi, in quanto potrebbero rivelarsi tossici. Ricordarsi, dunque, di bollirli o essiccarli sempre.

Dove si trova e come va consumato il sambuco

Divenuto nel tempo sempre più apprezzato, si trova facilmente in commercio, sia nei supermercati che nelle erboristerie specializzate. Attenzione alla raccolta del sambuco. Se si decide di raccogliere le bacche ed i fiori in modo fai da te è importante fare attenzione a non scambiare la pianta originale con altre velenose come, ad esempio, il Sambucus ebulus. Come va consumato? Molto gettonata è la marmellata, ma piace molto anche il succo oppure la tisana di questa pianta. Le bacche così come i fiori di sambuco possono rientrare senza alcun tipo di problema in una dieta equilibrata, dato che hanno davvero pochissime calorie. Molte persone amano abbinare il sambuco ad altre erbe: l’abbinata perfetta è con il tiglio, la melissa o ancora il salice. Quest’accoppiamento è formidabile per contrastare la tosse ed il raffreddore. Quando va consumato? Ogni volta che se ne ha voglia, ma soprattutto la sera, prima di coricarsi in quanto servirebbe anche a conciliare il sonno. C’è chi suggerisce di sorseggiare un decotto di bacche e di fiori di sambuco a metà mattina o metà pomeriggio, in quando si dimostra un valido spezza fame, adatto in modo particolare per chi desidera dimagrire in modo naturale, disintossicarsi o, comunque, mantenersi in forma. Per 100 grammi di prodotto si ottengono circa 70 calorie. Molte cuoche inseriscono la pianta anche nei loro dolci, spesso in deliziosi budini o crostate. Inutile dire che con le bacche ed i fiori di sambuco si possono creare vini eccellenti o a sciroppi profumati e dissetanti, da bere durante la calda stagione estiva.

Ricetta per sciroppo di sambuco al limone per curare l’influenza

Per realizzare due litri di sciroppo al limone occorrono: 20 fiori di sambuco freschi, 1 kg di zucchero, 8 limoni biologici e 2 litri d’acqua. Dopo aver fatto bollire in una pentola l’acqua con il succo di limoni e lo zucchero, mettiamoci dentro fiori di sambuco, che devono essere puliti e privi dei fusti verdi. Mescoliamo bene e filtriamo il liquido utilizzando un telo di lino, quindi versiamo tutto il composto in contenitori precedentemente sterilizzati. Lasciamo riposare a temperatura ambiente per qualche giorno.

Divertirsi in cucina con il sambuco:

Sono tantissimi ed anche originali i piatti che si possono creare utilizzando i fiori di questa pianta. Sono gettonatissime, ad esempio, le frittelle sia dolci che salate, ma piacciono molto anche i risotti e le crepes.

Infusi di sambuco per curarsi in modo totalmente naturale

Vediamo di seguito come gli infusi di sambuco siano in grado di curare numerosi fastidi. Se si fa fatica a respirare un bicchierino caldo di bacche e foglie di questa pianta daranno subito sollievo. Realizzando, invece, solo un decotto con la corteccia del sambuco si ottiene un’azione diuretica davvero eccezionale. Lo stesso infuso, con l’aggiunta delle foglie di sambuco, è perfetto per depurare fegato e reni. Tisane di bacche, fiori di sambuco e tiglio si rivelano utili per un effetto antibatterico, andando così ad alleviare forme antipatiche d’allergia.

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