Tarassaco: proprietà, uso e benefici

Tarassaco: proprietà, uso e benefici

Tarassaco
(Last Updated On: 19/09/2017)

Il tarassaco, conosciuto anche col nome di dente di leone, è una pianta con note proprietà benefiche e viene largamente impiegata in fitoterapia per realizzare rimedi salutari fai da te. Si tratta di un vero e proprio toccasana per il fegato ed è molto apprezzato per le sue caratteristiche depurative dell’organismo.

Tarassaco: origini e proprietà

Il tarassaco è una pianta erbacea perenne di piccole dimensioni e appartenente alla famiglia delle Asteracee. Le foglie sono di forma allungata con bordi dentati e i fiori, detti flosculi, sono di un caratteristico colore giallo. I frutti sono acheni e sono caratterizzati da alcuni peletti bianchi che agevolano al dispersione del polline sul terreno. Le proprietà benefiche del tarassaco sono contenute principalmente nella sua radice. Essa presenta all’interno sostanze quali: alcoli triterpenici, vitamine del gruppo A, B, C e S, sali minerali, flavonoidi e inulina. I principali benefici apportati dal tarassaco riguardano la sua azione depurativa sul fegato. Infatti, questi principi attivi hanno come effetto quello di eliminare materiali di scarto e scorie presenti nell’organismo. Consumarlo in situazioni di sofferenza epatica, ittero e calcoli biliari può migliorare lo stato di salute generale del paziente. Inoltre, questa pianta facilità il funzionamento dell’intestino, stimolando la produzione di succhi benefici per la digestione. Infine, determina un effetto lassativo sui muscoli dell’apparato digerenti. I flavonoidi e il potassio hanno un’azione diuretica e permettono di eliminare la ritenzione idrica, responsabili della pelle a buccia d’arancia, e di regolare la pressione sanguigna. Infine, l’ossido nitrico contenuto nel tarassaco agisce positivamente sul sistema immunitario, migliorandone le difese e riducendo il rischio di incorrere in malattie di stagione.

Tarassaco: usi e benefici

Questa pianta può essere usato sotto molteplici forme. Le foglie e radici essiccate possono essere usate per realizzare gustose e salutari tisane e bevande da bere calde o fredde oppure si possono usare per fare delle efficaci tinture madri per uso localizzato. In erboristeria è possibile trovare anche integratori di tarassaco in capsule e pastiglie. Ecco i principali usi di questa pianta:

Diuretico: consumare la radice di tarassaco aiuta ad eliminare l’acqua in eccesso responsabile del gonfiore addominale e agli arti. Questa pianta può essere usata anche come drenante naturale per ridurre la cellulite. Nelle diete dimagranti aiuta a perdere peso in maniera naturale e salutare. Inducendo la diuresi, il tarassaco contribuisce anche a migliorare gli stati di ipertensione, abbassando la pressione sanguigna e proteggendo dal rischio di sviluppare malattie all’apparato cardiocircolatorio, come ictus, infarto e arteriosclerosi.

Epatoprotettore: il tarassaco è una delle piante con maggiori effetti benefici sul fegato. I suoi principi attivi agiscono positivamente sul tessuto epatico e ne favoriscono il corretto funzionamento e l’eliminazione di scorie, responsabili di intossicazioni, a seguito, a esempio, di un’alimentazione scorretta. Se assunto con regolarità, il tarassaco protegge il fegato dal rischio di malattie.

Lassativo: gli estratti di tarassaco hanno un leggero potere lassativo che permette di rilassare lo stomaco e facilitare l’espulsione delle feci. Può essere un rimedio naturale molto utile nei casi di costipazione e stitichezza cronica. Se associato ad una tisana depurativa, aiuta a liberare in profondità lo stomaco e a riequilibrare l’equlibrio intestinale.

Purificante: l’azione purificante del tarassaco agisce su tutto l’organismo ma principalmente su intestino, stomaco e fegato. Può essere una buona soluzione per disintossicarsi in seguito a lunghi periodi in cui si è fatto abuso di alimenti pesanti e poco digeribili e bevande alcoliche.

Difese immunitarie: il tarassaco possiede molte vitamine e sali minerali indispensabili per rafforzare le difese immunitarie e rendere l’organismo più resistente all’aggressione di agenti patogeni, soprattutto nei periodi invernali. Questo rimedio è utile anche per riprendersi in seguito a periodi fortemente debilitanti e a lunghe degenze a letto o in ospedale.

Per quanto riguarda le dosi e le modalità con cui assumere il tarassaco, in genere si consiglia di prendere l’estratto secco della pianta sotto forma di polvere, disciolta nell’acqua calda o tiepida. Le quantità indicate si aggirano intorno ai 12 milligrammo per chilogrammo di peso. Si possono consumare fino a due dosi di tarassaco al giorno, preferibilmente lontano dai pasti in modo da assorbire pienamente tutti i suoi principi benefici.

Controndicazioni

Generalmente il tarassaco è una pianta officinale ben tollerata dall’organismo e facilmente digeribile. Tuttavia in alcuni casi il suo consumo può risultare controindicato. In particolare è da evitare se si è affetti da gastrite, ulcera e calcoli biliari poiché potrebbe sollecitare movimenti intestinali che andrebbero a peggiorare tali condizioni. Alcuni farmaci diuretici possono interagire negativamente col tarassaco. Questa pianta può avere effetti nocivi su soggetti sensibili o allergici alle sostanze in essa contenute. Dunque prima di assumerlo si consiglia di chiedere parere al medico. Il Tarassaco può interagire con i farmaci antinfiammatori non steroidei e può causare un abbassamento della pressione sanguigna.

Curiosità

L´uso terapeutico del tarassaco era noto fin dall’antichità. Nello specifico questa pianta veniva utilizzata nel Medioevo ed era associata alla bile, per via della sua colorazione gialla. Per questo motivo veniva impiegata come rimedio curativo per il fegato. Molti secoli dopo questa teoria è stata confermata dalla scienza. Il potere diuretico del tarassaco è stato scoperto nel 1500 dallo studioso Bock, mentre nel XVI ulteriori approfondimenti su questa pianta svelarono la sua capacità di rimarginare velocemente le ferite. Nella medicina tradizionale cinese gli estratti di tarassaco sono molto usati a scopo depurativo e si ritiene possano eliminare scorie e tossine dall’organismo. Ancora il tarassaco è usato per eliminare i noduli e il tropismo epatico e gastrico. Infine questa pianta è famosa per un detto francese secondo il quale il tarassaco purifica i reni e asciuga il fegato.

Ricetta per una tisana depurativa al tarassaco

Le tisane sono ottimi prodotti per purificare l’organismo ed eliminare le sostanze di scarto. Se realizzate con erbe officinali possono diventare dei rimedi naturali per vari malanni e disturbi. Nello specifico preparare una tisana a base di tarassaco e curcuma può depurare lo stomaco, migliorando i processi digestivi e di fermentazione. Per prepararla è necessario procurarsi del tarassaco essiccato e della curcuma e lasciarli in infusione per alcuni minuti in acqua calda. La tisana può essere consumata fredda oppure calda, fino ad un paio di volte al giorno. È possibile ottenere anche un effetto sgonfiante aggiungendo alla tisana del cumino e della menta piperita.

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