Valeriana: proprietà, uso e benefici

Valeriana: proprietà, uso e benefici

Fiori di Valeriana
(Last Updated On: 25/01/2018)

La valeriana, un aiuto naturale contro insonnia e stress

Appartenente alla famiglia delle Valerianacee, la valeriana officinalis conta più di un centinaio di specie e prolifera spontaneamente nei luoghi freschi e umidi. E’ una pianta erbacea perenne dotata di piccole infiorescenze bianche e delicatamente odorose; il suo aroma risulta particolarmente attrattivo per i felini, tanto da meritarle l’appellativo popolare di “erba dei gatti”. A differenza dei fiori, le radici emanano un odore penetrante e sgradevole: in questa sezione della pianta, però, è presente un’alta concentrazione di flavonoidi, valepotriati, resine, tannini, acidi valerenici, iridoidi ed altri principi attivi benefici per il nostro organismo. Il fitocomplesso contenuto nella radice di valeriana, infatti, vanta proprietà sedative e rilassanti utili per contrastare i malesseri psicofisici che derivano da condizioni di ansia, squilibri ormonali, stanchezza, depressione e stress. Per le sue qualità analgesiche, questa pianta officinale mostra anche una spiccata efficacia nel trattamento degli stati dolorosi, soprattutto quelli legati al ciclo mestruale, all’emicrania e alla sindrome del colon irritabile.

I benefici della valeriana

Fin da tempi antichissimi, la valeriana è impiegata nel trattamento dell’insonnia: merito della sua capacità di influire positivamente sul neurotrasmettitore gamma-aminobutirrico (GABA) che nel sistema nervoso umano è responsabile dell’induzione del sonno. Alcune sostanze contenute nel fitocomplesso di questa pianta, infatti, stimolano l’attività del GABA favorendone un consistente rilascio; la valeriana, quindi, riesce ad esercitare un’azione ansiolitica e sedativa molto simile a quella delle benzodiazepine, ma senza gli effetti collaterali che solitamente accompagnano l’assunzione di questi farmaci. Oltre a contrastare efficacemente l’insonnia, la valeriana migliora la qualità del sonno con un duplice beneficio: combatte la difficoltà ad addormentarsi consentendo di prendere sonno più rapidamente e, allo stesso tempo, riduce sensibilmente la frequenza dei risvegli notturni. Il suo effetto rilassante è inoltre un prezioso coadiuvante contro l’ansia, gli stati depressivi, l’irritabilità e i disturbi gastrontestinali di natura psicosomatica, come gli spasmi addominali, la colite nervosa, il reflusso gastro-esofageo, la stipsi, la diarrea e la nausea. Sulle pareti dell’intestino, infatti, la valeriana esercita una delicata azione distensiva che aiuta a combattere le contrazioni all’origine degli squilibri; parallelamente, il suo contenuto di flavonoidi crea una efficace barriera che protegge le mucose da infezioni e infiammazioni. I flavonoidi, inoltre, sono noti per la loro attività spasmolitica ad ampio raggio: per questo, la valeriana officinalis trova impiego anche nel trattamento dei dolori mestruali, del mal di testa, del mal di stomaco, degli spasmi muscolari e dei dolori osteoarticolari. La valeriana, inoltre, ha dimostrato una spiccata efficacia contro i principali sintomi della menopausa: in questa delicata fase della vita, infatti, gli squilibri ormonali rendono la donna più vulnerabile nei confronti della depressione, degli sbalzi d’umore, delle vampate di calore e dei disturbi del sonno. Per il suo potere sedativo e calmante, la valeriana è inoltre utile alla salute del cuore e dell’apparato cardiocircolatorio: la sua azione, infatti, tiene sotto controllo l’attività cardiaca e la pressione arteriosa, contrastando palpitazioni e ipertensione. Molto efficace è anche il suo contributo nelle manifestazioni di tipo ansioso: con il suo effetto rasserenante, infatti, questa pianta è utile in caso di attacchi di panico, crisi depressive, tremori, vertigini psicogene e mal di testa di origine nervosa.

Come si usa la valeriana

L’effetto terapeutico della valeriana si ascrive soprattutto ai principi attivi contenuti nella sua radice: ad essere utilizzata in tal senso, quindi, è prevalentemente questa parte della pianta. Alcune preparazioni, tuttavia, possono impiegare le foglie e i fiori secchi: è il caso, ad esempio, della tipica tisana casalinga. La sua reperibilità è estremamente elevata: oltre a poter essere acquistata già essiccata presso le erboristerie e i negozi on line, la valeriana può essere ricavata in autonomia coltivando la pianta in giardino o in vaso. La coltivazione della valeriana è estremamente semplice: questa pianta, infatti, non richiede molte cure e si adatta bene anche ai climi freddi. L’importante è garantirle un buon tasso di umidità, un terreno ben drenato e un’esposizione in pieno sole. Con le parti essiccate della pianta possono essere preparati tisane e decotti casalinghi, utilizzandole da sole oppure mescolandole ad altre erbe secche dalle proprietà calmanti (come la camomilla e la malva) per potenziarne ulteriormente l’azione. Per la tisana sono sufficienti tre o quattro cucchiaini di foglie e fiori essiccati, da lasciare in infusione per 15 minuti in acqua bollente; dopo il filtraggio, la bevanda può essere dolcificata a piacere, preferibilmente con miele. Efficace soprattutto contro l’insonnia, la tisana va bevuta la sera, 30 minuti prima di coricarsi. Il decotto, utile soprattutto contro ansia e depressione, si prepara facendo bollire 30 grammi di radice essiccata in acqua per un paio di minuti, lasciando poi in infusione per 10-15 minuti. In alternativa, l’estratto secco di valeriana è reperibile sul mercato sotto forma di integratori in capsule o compresse: il corretto dosaggio dipende dalla maggiore o minore concentrazione di principio attivo presente nel prodotto. In commercio, l’estratto di valeriana esiste anche sotto forma di tintura madre, da assumere mezz’ora prima di coricarsi: la dose, in questo caso, non deve superare le 30 gocce.

Valeriana: le controindicazioni

Le controindicazioni della valeriana riguardano soprattutto l’assunzione concomitante di farmaci ansiolitici, antidepressivi, antistaminici, barbiturici (le benzodiazepine in particolare) e analgesici a base di oppiacei; nei soggetti che soffrono di anemia, questa pianta è sconsigliata in quanto interferisce con l’assorbimento del ferro. Dosaggi eccessivi o un uso troppo prolungato possono dar luogo a sensibilizzazione e causare ipertensione, irritabilità, insonnia e cefalea. In gravidanza e allattamento, il suo utilizzo deve essere sottoposto all’approvazione del medico. A causa del suo effetto blandamente ipnotico, la valeriana può ridurre la soglia di attenzione, causare sonnolenza e rallentare i riflessi: il suo impiego durante il giorno, in questo caso, deve essere limitato o addirittura evitato, in quanto può compromettere la capacità di studiare, lavorare e guidare veicoli.

Dove si trova

Molto diffusa nei boschi europei e del Nord America, la valeriana si sviluppa spontaneamente nelle zone a clima temperato; tuttavia, la sua propensione per i luoghi umidi ne favorisce la proliferazione anche nelle regioni mediterranee e nelle aree tropicali del sud America. Per la sua capacità di adattamento, questa pianta può essere coltivata facilmente negli ambienti più caldi e resiste bene anche alle basse temperature. Le parti essiccate, già pronte, sono reperibili in erboristeria, farmacia oppure on line; in commercio è inoltre possibile trovare la valeriana all’interno di varie formulazioni per uso interno quali integratori in capsule, preparati omeopatici, tinture madri e farmaci.

Guarda anche le proprietà dell’equiseto

ALTRI POST CHE TI SUGGERIAMO

Dettaglio della pianta di Tribulus
Pubblicato da |
Tribulus terrestris: proprietà, uso e benefici
Origini e storia del Tribulus Terrestris Il Tribulus Terrestris è una pianta originaria dell'India che si è poi diffusa alla Cina e in altre zone asiatiche fino alle coste e...
Pianta fiorita di erisimo
Pubblicato da |
Erisimo: proprietà, uso e benefici
L'erisimo, la pianta dei cantanti L'erisimo è una pianta che appartiene alla famiglia delle Brassicacee, più comunemente note come crocifere. Il suo nome scientifico è Sysimbrium officinale ed erisimo è...
Radici, foglie e fiori di Rodiola
Pubblicato da |
Rodiola: proprietà, uso e benefici
La rodiola è una pianta medicinale originaria dell’Asia, le cui radici sono utilizzate da millenni nella medicina tradizionale cinese e russa come rimedio naturale. Vanta numerose proprietà benefiche per l’organismo,...