Verbena: proprietà, uso e benefici

Verbena: proprietà, uso e benefici

Verbena
(Last Updated On: 07/03/2018)

Pianta della verbena

La verbena appartiene alla famiglia delle Verbenaceae ed è una pianta perenne il cui fusto arriva fino a un metro di altezza, in alcuni casi anche 4 metri, e ha un fusto robusto, compatto e squadrato. Le foglie sono lanceolate e con peli sottili, mentre i fiori sono bianchi, viola e fucsia, molto belli, che fioriscono a fine estate-inizio autunno. I semi sono 4 e sono contenuti all’interno dei frutti. Esistono moltissime specie di verbena ma le più conosciute sono la Verbena Officinalis e la Verbena Limonina, quest’ultima particolarmente apprezzata per l’odore di limone sprigionato dalle sue foglie.
La raccolta avviene in estate, in special modo il 24 giugno (San Giovanni) quando le sue proprietà sono al massimo livello. L’origine della pianta è incerta in quanto la ritroviamo in una vasta area che va dal Mediterraneo all’Asia addirittura ne esistono tracce anche nel Nord America e Nord Europa, insomma questa pianta riesce a crescere e resistere in moltissime condizioni. Il suo clima preferito è quello solare, con terreni umidi e non argillosi mentre la sua più grande paura è il freddo e il gelo.

Cenni storici

Non è chiaro da dove provenga il suo nome ma alcuni lo associano alla dea Venere in quanto si riteneva avesse proprietà afrodisiache. Lo stesso Ippocrate nel V secolo a.C. consiglia il decotto di questa pianta per curare la sterilità delle donne, mentre invece Galeno (nel secondo secolo d.C.) lo indica come uno strumento per aumentare la propria erezione e fortificare il pene.
Eppure il nome Venere non è poi così simile a verbena perciò alcuni ipotizzano possa provenire dalla parola “verber” che significa frusta, a significato dei rami della verbena che venivano utilizzati durante i rituali magici e di propiziazione a mo’ di frusta.
La verbena è una pianta il cui utilizzo è ancora più lontano. Basti pensare agli antichi Egizi, i Greci e i Romani che la tenevano sacra e la utilizzavano durante le cerimonie sacre, i riti e i sacrifici. Anche i nativi d’America facevano lo stesso per i loro rituali magici. Sembra quasi paradossale che quest’erba considerata magica potesse essere usata come erba contro gli incantesimi, eppure è cosi. Ci troviamo nel Medioevo dove veniva utilizzata dalla religione per cacciare le streghe e proteggersi dalla loro magia.
Per quanto riguarda la sua storia recente è stata introdotta nei fiori di Bach per migliorare l’attività onirica​.

Proprietà della verbena

Le proprietà della verbena sono:
-Proprietà antispasmodica, la pianta è una grande alleata contro i disturbi gastrointestinali e digestivi;
-Proprietà ansiolitiche: utile per calmare gli stati di nervosismo, agitazione, insonnia, depressione e stress;
-Proprietà antinfiammatorie grazie alla presenza di vitamina A, B e C che alleviano le affezioni alla gola così come l’artrite, dolori muscolari, piccole ferite ed escoriazioni;
-Proprietà antipiretiche, per abbassare la febbre;
-Proprietà disinfettanti, specialmente a livello del cavo orale;
-Protegge il fegato;
-Stimola la produzione di prolattina dalle ghiandole mammarie in fase di allattamento;
-Azione benefica nei confronti della pelle del viso e del corpo in quanto rigenera le cellule, previene le smagliature e combatte la cellulite.

Benefici della verbena

I molteplici benefici della verbena sono utili in qualsiasi campo. Per combattere, ad esempio, i disturbi digestivi basta bere la tisana di verbena dopo il lauto pasto in modo da sbloccare la pancia o per evitare quel senso di pesantezza tipico delle mangiate molto pesanti.
Contro le crisi d’asma o lo stress si può semplicemente fare un bagno caldo con gocce di olio essenziale di verbena. Contro i dolori reumatici e muscolari si può massaggiare a lungo la parte indolenzita con poche gocce essenzuali.
Un infuso di verbena può invece aiutare ad abbassare la febbre.

Tisana alla verbena

Per fare una tisana alla verbena è necessario acquistare una tisana già pronta o l’erba sfusa (1 cucchiaio), basterà riscaldare un pentolino d’acqua e immergere la verbena per circa 5-10 minuti. Se gradita può essere aggiunta anche la melissa per avere un effetto doppiamente calmante. Per il sapore amarognolo è possibile aggiungere un cucchiaino di miele per addolcire il gusto naturale della verbena. La tisana è utile non solo per calmare i nervi ma anche in caso di bronchite, mal di gola e tosse.

Curiosità

Abbiamo già accennato alla semplicità della sua coltivazione, questo rende questa pianta adatta anche al giardinaggio fai da te. L’importante è che la verbena venga disposta in un luogo soleggiato come un balcone o terrazzo e che venga spostata in un luogo riparato ma luminoso durante le stagioni fredde. Il terreno deve essere innaffiato costantemente, specialmente durante il periodo della fioritura.
Nella medicina tradizionale cinese la verbena veniva usata per i dolori mestruali, curare la malaria e diminuire gli edemi.​
Parlando di superstizione, la verbena era cosiderata la pianta ideale per conquistare l’amore del proprio amato, bastava semplicemente sfregarsi le mani con il suo succo. I romani invece la utilizzavano in modo molto più caliente, basti pensare che la chiamavano Herba Veneris e veniva usata per intenti afrodisiache e per riaccendere la passione. Di diverso avviso i sacerdoti latini che la ritenevano un simbolo di pace.
Ai tempi del Medioevo veniva coltivata in casa per tenere lontano i demoni e proteggersi contro i malocchi.

Studi in corso sulle proprietà antitumorali

Sono stati svolti degli studi scientifici interessanti riguardo al potere della verbena contro il tumore. Sono infatti state condotte delle ricerche sugli animali che hanno dimostrato quanto la verbena abbia un attività antineoplastica nell’organismo. In poche parole, i principi attivi contenuti in questa pianta vanno a impedire alle cellule maligne tumorali di moltiplicarsi. Questo meccanismo non è stato pienamente compreso ed è tuttora oggetto di ricerca. Si è anche studiato il meccanismo di apoptosi delle cellule tumorali da parte dell’olio essenziale di verbena, quest’ultimo stimola questo processo grazie al citrale contenuto dalla pianta che va a stimolare l’apoptosi delle cellule maligne.​

Controindicazioni

La verbena è una di quelle piante con il minor numero di effetti collaterali rispetto ad altre. Ovviamente essendo una pianta naturale potrebbe provocare delle reazioni allergiche, specialmente in soggetti ipersensibili o allergici inoltre può essere irritante nei confronti di mucose e cute. Prima di utilizzarla è bene fare un piccolo test allergico con una goccia d’olio essenziale di verbena, strofinarla sulla pelle e constatare gli effetti dopo 10 minuti.
In linea generale è sconsigliato l’utilizzo di verbena in tutti quei soggetti che soffrono di problemi alla tiroide.
Da evitare anche un sovradosaggio, solitamente la dose migliore è dai 2 ai 4 grammi al giorno. Le donne in gravidanza non dovrebbero utilizzarla, così come tutti quegli individui sottoposti a terapie ormonali o con farmaci sedativi.
Prima di utilizzare erbe officinali insieme a farmaci è sempre meglio contattare il proprio medico curante.

 

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